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pubblicata da 7 anni, il 25 ottobre 2013 (venerdì) alle 18:17

San Bartolo fucina di idee sulla scia della Carta del turismo sostenibile

Oggi più che mai difendere il parco San Bartolo, le sue emergenze, le sue suggestioni, le sue peculiarità, significa difendere e promuovere sviluppo e occupazione: infatti i parchi sono laboratori esemplari per una nuova economia del territorio fondata sulla sostenibilità.

www.parcosanbartolo.it

PESARO - Il San Bartolo con i suoi 12 chilometri di costa alta, la prima da Trieste, rappresenta un 'unicum'  nell'Adriatico sia per bellezza che per fragilità, grazie ai suoi  ambienti naturali e paesaggi di rara bellezza e al suo patrimonio storico, culturale e archeologico. Un patrimonio che dobbiamo tutelare e valorizzare, a partire dai suoi borghi medievali sempre più a rischio a causa dell'instabilità della falesia. Consiglio del Parco San Bartolo, Comunità del Parco, istituzioni locali e attori sociali ed economici devono lavorare insieme, fare sistema, far sì che il parco San Bartolo diventi un attore propositivo e non solo difensivo delle dinamiche di sviluppo del territorio.
 
Ottenuto il riconoscimento Cets (Carta europea del turismo sostenibile). A Bruxelles il 6 novembre 2013 avrà luogo la cerimonia di conferimento del riconoscimento ai parchi certificati nel 2013 (sono 7 i parchi italiani) tra cui figura il parco San Bartolo. Il raggiungimento di questo importante obiettivo, motivo di grande soddisfazione, ci ha anche permesso di coivolgere molti soggetti, non solo istituzionali, e di redigere circa 50 schede progettuali che sono la base di lavoro per la programmazione dei prossimi 5 anni.

Avviati nuovi strumenti di gestione
. Dopo il piano del parco l'Ente parco ha avviato nuovi strumenti di gestione per una concreta e razionale conduzione del patrimonio naturale, culturale ed economico. In particolare dopo la chiusura del piano del Parco è in dirittura d'arrivo il regolamento del parco, strumento molto importante che dovrà disciplinare, in armonia con il piano l'esercizio di tutte le attività consentite. Inoltre entro il 2013 è prevista l'approvazione di un altro importante strumento, il piano antincendio, corredati dai protocolli per la sicurezza. Sono già stati siglati protocolli d'intesa per la sicurezza che hanno coinvolto oltre al parco e alle istituzioni locali (Comuni e Provincia), il Corpo Forestale, la Capitaneria di Porto,  i Vigili del fuoco.                                                      
In corso nuove iniziative e progetti:

Nuovi progetti a regia regionale
 

Video-intervista al sindaco Luca Ceriscioli

Video-intervista al presidente dell'Ente Parco Domenico Balducci

Aggiornamento del 7 novembre 2013

BRUXELLES - “Un riconoscimento europeo che premia la capacità di valorizzare il ruolo economico e sociale delle aree protette, superando quello del semplice vincolo con cui vengono spesso identificate. Il certificato che i Parchi delle Marche hanno ricevuto rappresenta, quindi, un riconoscimento della visione strategica che, come Regione, abbiamo voluto promuovere, per perseguire uno sviluppo sostenibile del territorio”. Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Maura Malaspina, alla cerimonia di consegna della Carta europea del turismo sostenibile (Cets) che è stata conferita ai parchi regionali della Gola della Rossa Frasassi, del Conero, del Sasso Simone e Simoncello, del San Bartolo e confermata al Parco nazionale dei Monti Sibillini. La Cets è stata assegnata da Europarc (Federazione della natura e dei parchi nazionali d’Europa), presso il Parlamento europeo. La cerimonia è stata preceduta dall’Ottava riunione della Rete europea della Carta, che si è tenuta presso la rappresentanza della Regione Marche a Bruxelles. “La Regione Marche, è l’unica regione italiana ad avere tutti i propri parchi certificati in coerenza con la Carta europea del turismo sostenibile - ha evidenziato l’assessore – Questo fatto testimonia come abbiamo saputo orientarci seguendo le linee della Strategia europea 2020 che promuove un nuovo modello di crescita, basato su uno sviluppo economico sostenibile e solidale. Abbiamo puntato sulla qualità dello sviluppo e promosso la cultura europea delle reti che ci consente di affrontare i temi della biodiversità in maniera sistemica, evitando interventi episodici e frammentati”. Malaspina ha poi indicato nel Programma triennale aree protette 2013-2015, approvato dalla Regione, “lo strumento fondamentale per guidare le comunità locali nella gestione naturalistica e paesaggistica del territorio”. Ha quindi evidenziato come agricoltura e ambiente rappresentino “due pilastri fondamentali di una stessa strategia di crescite e di sviluppo. Le Marche sono state la prima regione italiana ad attivare gli Accordi agroambientali, che vedono i Parchi operare a fianco degli agricoltori per superare le criticità ambientali, utilizzando i benefici economici garantiti dal Piano di sviluppo regionale”. L’assessore ha infine evidenziato alcune azioni attivate dai Parchi regionali che risultano coerenti con la Carta europea del turismo sostenibile: “Sono iniziative costruite in rete che valorizzano il nostro brand di economia turistica. Come la mobilità dolce che abbiamo sviluppato attraverso lo Schema quadro dei percorsi interregionali e regionali che vede nella Ciclovia dei parchi dell’adriatico un ambizioso progetto per collegare i nostri itinerari a quelli transnazionali che provengono dal nord, dal centro Europa e dall’area dei Balcani, nel quadro della Macroregione Adriatico Ionica”.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.