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pubblicata da 10 anni, il 19 settembre 2010 (domenica) alle 21:13

Lavori al porto, cercasi compromesso per terminare l'opera

Categoria: Urbanistica, Nuove Opere

Il sindaco traccia il quadro dei lavori - bloccati - al porto di Pesaro. Due ipotesi sul piatto: ripartenza dei lavori o nuovo appalto.

www.marcogaudenzi.it

Alcune riproduzioni del progetto di porto turistico (www.marcogaudenzi.it)

PESARO - Per trovare un accordo sul proseguimento dei lavori di costruzione del nuovo porto, il sindaco tenterà di giungere ad un compromesso. Dopo il 20 settembre ci sarà un ultimo incontro a Bologna – decisivo - per favorire la dialettica tra impresa e committenza. Questa volta, davanti all’Idresia oltre al Provveditorato alle Opere marittime di Ancona, ci sarà anche l’organo superiore, cioè il Provveditorato interregionale per le Marche e l’Emilia Romagna.

Parla il sindaco. “Abbiamo favorito quest’incontro per capire se è possibile arrivare ad una conciliazione - spiega Luca Ceriscioli -. Il nostro interesse è che i lavori possano partire il prima possibile, anche perché sta per iniziare il periodo buono per l’escavazione. Noi possiamo promuovere il dialogo, ma le volontà saranno quelle dell’impresa e delle Opere marittime. Ci teniamo tantissimo che i lavori vadano avanti, ma siamo un soggetto esterno. Speriamo che si arrivi ad una fumata bianca, se invece la fumata fosse nera saremo presenti per fare in modo che i tempi per la ripartenza siano stretti”.

Fumata bianca o nera. Per la fumata bianca bisognerebbe arrivare ad un concordato, con un parziale riconoscimento di danni alla ditta e la ripartenza dei lavori. Ma non è detto che il Provveditorato sia d’accordo a riconoscere una parte del danno (la maggiore difficoltà segnalata, ma non l’unica, è la mancanza di un sito di scarico per le sabbie), con il conseguente risarcimento richiesto dall’Idresia. Se l’impresa molisana ripartisse subito, tra due settimane potrebbe iniziare a smaltire il materiale scavato sul litorale. E avrebbe la disponibilità di un sito, quello davanti all’ex consorzio in calata Caio Duilio, per il conferimento delle sabbie non conformi al ripascimento delle spiagge. Ma il sindaco – per non lasciare nulla al caso - ipotizza anche l’eventualità della fumata nera, con la rescissione del contratto. In questo caso, le procedure dovrebbero portare ad una serie di interventi di piccole dimensioni per non bloccare il cantiere, in attesa di un nuovo appalto. In questo caso, in Comune auspicano che le dimensioni del ribasso siano minori rispetto a quelle del primo appalto (che si attestavano al 27%).

Fonte: estratto da un articolo di Thomas Delbianco pubblicato su "Il Messaggero - Pesaro" del 18/10/2010.

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