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pubblicata da 7 anni, il 15 aprile 2011 (venerdì) alle 11:30

Le politiche per realizzare la "città del welfare"

Ceriscioli e Coraducci: "Il welfare è l’insieme dei servizi sociali a tutela dei cittadini. Un sistema costruito negli anni, che oggi il Comune di Pesaro intende difendere dai ripetuti tagli governativi alle risorse. Proteggere il welfare e garantire servizi diffusi e di qualità significa infatti preservare un prezioso patrimonio di coesione sociale, che è alla base dell’armonia e del benessere della nostra comunità".

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La copertina del "Con" 101

PESARO - Il Comune è l’istituzione più vicina ai cittadini sui temi dell’erogazione dei servizi sociali: sanità e assistenza, casa, famiglia, minori, anziani, disabili, immigrazione. Lo confermano le ricerche nazionali in materia di welfare. A tale proposito, l’ultima rilevazione eseguita con questionari anonimi dalle assistenti sociali del nostro Comune sulla qualità percepita dagli utenti del nostro Segretariato sociale, ci segnala che il grado di soddisfazione è ancora molto alto e consolidato, con risultati positivi di tutti i parametri presi in considerazione.

Se pensiamo al pesante ridimensionamento delle risorse destinate agli enti locali dal governo centrale (dal 2008 ad oggi i dieci fondi destinati ai Servizi sociali - famiglia, pari opportunità, politiche giovanili, infanzia e adolescenza, fondo per la non autosufficienza, fondo per le politiche sociali, fondo affitto, fondo inclusione immigrati, fondo infanzia e servizio civile - sono stati decurtati dell’80% passando dai 2.526,7 milioni di euro del 2008 agli appena 538,3 del 2011), potremmo guardare il dato del gradimento dei nostri servizi comunali con soddisfazione. Tuttavia, sappiamo che nelle condizioni attuali, garantire lo stesso livello di qualità e quantità dei servizi sociali, rimodellare il sistema di welfare cittadino e adattarlo ai nuovi bisogni dovuti alla crisi economica e sociale, è forse la sfi da più impegnativa che dovremmo affrontare.

Pesaro ha una tradizione antica di solidarietà che affonda le radici nelle nostre comunità rurali e urbane in cui le difficoltà, soprattutto delle classi meno abbienti, che erano la stragrande maggioranza, venivano superate aiutandosi a vicenda. Da allora, ancora oggi la nostra città si contraddistingue per una forte coesione sociale con particolare attenzione ai bisogni degli ultimi. Proprio per questo, le politiche sociali rappresentano da sempre una linea progettuale fondamentale per la nostra Amministrazione comunale.

Ma il nostro modello sociale ha bisogno di ulteriori implementazioni per corrispondere alle nuove e vecchie precarietà ed esclusioni. L’ottima rete di collaborazione tra istituzioni, associazionismo, cooperazione, volontariato deve fare un ulteriore passo avanti, continuare una proficua collaborazione e passare a una comune progettazione che getti le basi per una nuova sussidiarietà tra pubblico e privato.

Compito dell’ente pubblico dovrà essere quello di creare le condizioni favorevoli affinché il privato possa subentrare nell’erogazione dei servizi sociali con lo stesso standard di qualità e quantità erogato ora dall’ente pubblico. Compito del privato invece è quello di gestire modelli e integrazioni che ottimizzino le risorse disponibili e attuino le giuste sinergie dei servizi.

Crediamo dunque nell’idea e nella pratica della sussidiarietà. Non intesa come sostituzione dell’intervento pubblico ma come valore aggiunto. L’obiettivo resta quindi quello di mantenere livelli essenziali di servizi adeguati per gestire il bisogno, prevenire il disagio e promuovere il benessere. Crediamo ancora nel “welfare dei servizi” perché siamo l’ente di prossimità che aiuta e sostiene i cittadini. Crediamo nel pubblico e guardiamo con sospetto alla "monetarizzazione" del welfare, quell’idea di servizi sociali ridotti a erogatori di
buoni monetari, vaucher o quant’altro lasciando la famiglia sola con l’anziano, il minore, il disabile, e un assegno più o meno consistente.

Le famiglie saranno sempre di più all’attenzione dei nostri interventi ma come nostri partner, integrate in un sistema complesso. Il Comune non vuole dunque agire da solo. In questi anni ha organizzato un articolato sistema territoriale di servizi, attivando strutture residenziali e diurne, interventi e servizi diffusi nel territorio con l’obiettivo di coniugare adeguatamente domanda e offerta. Oggi dobbiamo fronteggiare la crisi, trovare nuove risorse, evitare sprechi e quindi anche riorganizzare l’esistente, fronteggiare nuove emergenze quali l’invecchiamento della popolazione e il progressivo aumento delle persone non autosufficienti, sostenere le nuove generazioni, promuovere l’inclusione dei nuovi cittadini stranieri e gestire le nuove povertà, coinvolgendo, anche quella parte di cittadinanza (il ceto medio) che sembrava immune al disagio economico.

Non possiamo quindi lavorare divisi, le parole chiave sono integrazione e rete. Integrazione tra sociale e sanità, tra Comune e distretti, zone, dipartimenti sanitari. Integrazione tra pubblico e privato, per progettare e gestire con l’associazionismo, la cooperazione sociale, il volontariato. Integrazione con tutti gli altri soggetti che sono interessati al benessere della nostra comunità: la scuola, gli imprenditori, i sindacati, i cittadini. Per questo stiamo promuovendo gruppi di lavoro capaci di progettare e gestire insieme il welfare locale, in un sistema organico che faccia delle diversità risorsa.

Questa è la cultura della rete sociale che si fonda sulla responsabilità e sulla partecipazione ma che ha necessità di una regia motivata e competente. Questo è il ruolo che vogliamo svolgere.

Luca Ceriscioli, sindaco di Pesaro e Gerardo Coraducci, assessore alle Politiche sociali

Fonte: articolo estratto da Con 101 "Per una città del welfare". Il periodico "Con" è curato dall'Ufficio Stampa del Comune di Pesaro.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.