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pubblicata da 8 anni, il 19 aprile 2011 (martedì) alle 12:00

Famiglie anagrafiche, dettagli e modalità di iscrizione

Categoria: Segnalazione Bandi

Rispetto ai precedenti bandi c’è un restringimento degli aventi diritto. I benefici di cui godranno le famiglie anagrafiche deriveranno da questa scelta amministrativa: specificare nel bando che il richiedente deve avere l’attestazione, escludendo i conviventi privi di certificato.

PESARO - Dal 18 aprile è possibile richiedere l’attestazione di famiglia anagrafica. Dal momento in cui si fa richiesta all’ottenimento dell’attestazione intercorrono pochi giorni. I benefici immediati sono stati creati ad hoc dall’amministrazione, riducendo il campo di coloro che possono accedere ai bandi comunali anziché allargarlo. Fino ad ora, la maggior parte dei bandi era rivolto ad un imprecisato nucleo familiare, indicante anche le coppie registrate all’Anagrafe come «conviventi con legame affettivo». E le tariffe dei servizi, dagli asili alle case di riposo, prevedono medesimi esoneri ed agevolazioni per coniugi o conviventi, basandosi su un modello Isee che ha come parametro il nucleo familiare.

Il sindaco ha già annunciato un bando per l’assegnazione di 19 alloggi di edilizia residenziale convenzionata a Pozzo Alto. Un bando che, secondo le sue dichiarazioni, sarà specificatamente rivolto alla famiglia costituzionalmente intesa e alla famiglia anagrafica. Saranno, quindi, esclusi i conviventi che, pur essendo registrati come tali, non hanno l’attestazione.

In pratica, rispetto ai precedenti bandi, c’è un restringimento degli aventi diritto. I benefici di cui godranno le famiglie anagrafiche, finché il governo nazionale non metterà mano alla normativa, deriveranno da questa scelta amministrativa: specificare nel bando che il richiedente deve avere l’attestazione, escludendo i conviventi privi di certificato.

Un modo per indurre le coppie di fatto a fare un ulteriore passo, che, secondo il sindaco, è anche un’assunzione di responsabilità: chi ottiene l’attestazione può retrocedere solo se dimostra che non esiste più convivenza, si assume quindi un impegno duraturo che implica anche obblighi e che, in talune circostanze, comporta più svantaggi economici che benefici.

Registrandosi all’anagrafe come conviventi o famiglia anagrafica, una coppia è tenuta a riportare le dichiarazioni reddituali di entrambi quando presenta una dichiarazione Isee. E si rischia così di rimetterci rispetto ad un single quando, ad esempio, si chiedono contributi per la disoccupazione. 

Modalità di iscrizione. I pesaresi che vogliono vedersi riconosciuto il proprio vincolo affettivo devono essere conviventi, senza distinzione di sesso. Quindi si possono presentare sia coppie gay che etero. Ma rientrano nel vincolo affettivo, riconosciuto inizialmente dal Regolamento d’esecuzione del 1989, e disciplinato a livello territoriale con la mozione approvata dal Consiglio comunale e con l’atto successivo firmato dal sindaco, anche due amici che vivono sotto lo stesso tetto. Una volta che verrà verificata l’esistenza dei requisiti necessari per la registrazione, non saranno possibili ripensamenti, e lo status ottenuto verrà mantenuto per tutto il periodo della coabitazione nella famiglia anagrafica di appartenenza. Coloro che sono interessati a registrarsi come persone legate da vincoli affettivi possono farlo anche se già costituiscono un’altra famiglia anagrafica.

Fonte: rassegna stampa "Il Resto del Carlino - Pesaro" e "Il Messaggero - Pesaro" del 19/04/2011.

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