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martedì 12 dicembre 2017
pubblicata da 4 anni, il 15 maggio 2014 (giovedì) alle 16:20

Ex Bramante, Tribunale e Oliveriana, i progetti di valorizzazione degli spazi

Il progetto prevede la sistemazione viabilistica di largo Moro e viale Trieste creando aree di sosta. Al piano terra dell'ex Bramante sono previsti mille metri quadri di uffici rinnovati per assolvere le funzioni di front-office. Inoltre nell'ex tribunale di via San Francesco è pronto il piano per trasferire gli uffici di back-office di urbanistica e lavori pubblici. Infine, in dirittura il progetto di realizzazione della torre libraria per ampliare l'Oliveriana, lasciando tutti gli spazi dell'attuale biblioteca alla lettura. Costo dell'operazione: 5 milioni di euro da coprire con i fondi ora bloccati dal Patto di Stabilità.

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PESARO - Il sindaco Luca Ceriscioli e il presidente della Provincia Matteo Ricci hanno illustrato le delibere approvate dalle loro giunte, riguardanti le linee d’indirizzo per la valorizzazione dell’ex Bramante. Ricci: «La Provincia non ci guadagna nulla. Oggi il bene non ha mercato e vale 4 milioni. Con la valorizzazione espressa nelle delibere, con la stessa volumetria attuale, ma con una previsione urbanistica differente (destinata a residenziale e terziario), otteniamo un valore di mercato pari ad almeno 9 milioni. Così l’ex Bramante diventa uno dei contenitori più interessanti e appetibili tra centro e mare. Con la plusvalenza realizzeremo interventi importanti per la città, definiti insieme al Comune».

Plusvalenza. Ecco l’elenco, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, declinato dal sindaco Ceriscioli: «Mille metri quadrati di spazi al piano terra all’ex Bramante per l’attività di front office del Comune; restauro dell’ex Tribunale di via San Francesco, da destinare ai servizi comunali per la delocalizzazione degli uffici di largo Aldo Moro;  investimento sulla Torre Libraria Oliveriana come sviluppo dei servizi culturali del Centro città; riqualificazione dei percorsi pedonali, aree di sosta e arredo urbano su Largo Aldo Moro e Viale Trieste».

Costruire nel costruito. «Il primo obiettivo è costruire nel costruito. Così passiamo dallo slogan al fatto concreto. Nei prossimi anni dobbiamo concentrarci sulla riqualificazione energetica degli edifici e, in parallelo,  mettere in moto processi di trasformazione urbana. L’Ex Bramante è uno dei contenitori su cui, in futuro, puntiamo per orientare in modo virtuoso un pezzo di economia locale. Inoltre c’è il tema della manutenzione degli edifici. La Provincia in futuro non avrà certamente le risorse per sistemare un bene come l’ex Bramante. La valorizzazione è l’unico modo che ci consente di intervenire su questo aspetto. In più, il Comune risparmia sulla parte della spesa corrente. Spostare mille metri quadri di front office, per Anagrafe, Urp e sportelli simili, può dare un servizio migliore ai cittadini, e liberare il Comune dagli affitti attuali. Ci sono risparmi di spazi per l’amministrazione anche dal recupero dell'ex Tribunale. Infine, con la valorizzazione otteniamo risorse per la riqualificazione della città nei percorsi pedonali e di sosta, per il restyling di viale Trieste e per trasformare largo Aldo Moro in piazza Aldo  Moro, nell’ottica dell’ammodernamento cerniera centro-mare. Abbiamo previsto su questa area un piano flessibile, per intervenire su quello che servirà maggiormente, destinando la metà della plusvalenza proprio per Largo Aldo Moro, Piazza della Libertà e viale Trieste. Si tratta di un’operazione virtuosa tra enti pubblici rispettando le volumetrie esistenti. Un accordo importante, visto che leghiamo sviluppo urbanistico, riqualificazione degli edifici pubblici, contenitori culturali, manutenzioni, riqualificazione urbana».

Valore aggiunto. Luca Ceriscioli: «Abbiamo visto come l’attività di front office sia importante. Mille metri quadri al piano terra posizionati al confine tra centro e mare  possono conferire al Comune valore aggiunto, nell’ottica della differenziazione tra front-office e back-office. Mescolarle le cose rende il servizio meno produttivo. Considerando che il numero dei dipendenti comunali è destinato a scendere, con meno persone si potranno fare in questo modo pari attività. Oltretutto usciamo dall’affitto. In generale abbiamo individuato diverse linee di intervento, molte delle quali accompagnate da progetti per la realizzazione. Penso al recupero del vecchio tribunale per il trasferimento degli uffici del Comune, per uscire dagli affitti e restituire quell’immobile alla vita della città. Così riusciamo ad oltrepassare il meccanismo del patto di stabilità. Con l’intervento della torre libraria, l’Oliveriana fa un salto di qualità per la conservazione dell’immenso patrimonio libraio. Liberando gli spazi della struttura per museo e sala lettura».

Video-intervista al sindaco Luca Ceriscioli

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