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domenica 17 dicembre 2017
pubblicata da 6 anni, il 1 giugno 2012 (venerdì) alle 09:30

Area del San Salvatore, in due plastici le idee progettuali per il futuro

E' stato presentato dal sindaco e dall'assessore Luca Pieri il lavoro svolto da 16 studenti della facoltà di Architettura dell'Università di Bologna - Polo di Cesena sulla riqualificazione dell'area dove attualmente sorge l'ospedale San Salvatore. Sono stati prodotti due plastici che riproducono l'area urbana centrale della città e il dettaglio della zona occupata dall'ospedale (quasi 30mila metri quadri), illustrando le idee progettuali maturate in questi primi mesi di lavoro.

unibo-polocesena

Un particolare del plastico

PESARO - Tutto il tema della realizzazione del nuovo ospedale unico di Pesaro e Fano apre un dibattito molto interessante in merito alla riqualificazione dell'area del San Salvatore, partendo dall'analisi storica di quella zona con le trasformazioni che nel tempo ha avuto.

Lo studio è in corso da circa un anno da parte di 16 studenti della facoltà di Architettura dell'Università di Bologna-Polo di Cesena. Due di questi hanno già discusso le tesi di laurea sul tema, e l'equipe ha prodotto due plastici che riproducono l'area urbana di Pesaro e il dettaglio della zona occupata dall'ospedale, proposta con le idee progettuali per il futuro (quindi il plastico non riproduce l'attuale nosocomio ma quella che potrebbe essere la successiva trasformazione). L'equipe è stata diretta dall'architetto e docente pesarese Massimo Brigidi.

Il ragionamento parte dalle dimensioni della superficie occupata dal San Salvatore: quasi 30mila metri quadri, ai quali si aggiungono la zona del bastione (l'unico rimasto insieme a quello degli Orti Giulii), nei quali potrebbero essere previsti:

  1. Casa della salute, ovvero una grande poliambulatorio con pronto soccorso in grado di assorbire tutti i "codici bianchi e verdi", servizio diagnostica e ambulatori medici.
  2. Residenze su via Oberdan in grado di soddisfare la domanda abitativa cittadina per diversi anni, garantendo un'elevata qualità del vivere visto che le case sarebbero posizionate a stretto contatto con il centro storico, non distanti dal mare, collegate tramite ciclabile al parco Miralfiore e adiacenti ai servizi sanitari.
  3. Spazi da adibire a terziario.
  4. Parco sul bastione che verrebbe liberato dalle strutture esistente e riportato all'originario splendore, con 6mila metri quadri di giardini in più rispetto a quelli già esistenti e riqualificati con la ciclabile Cinelli-Lazzarini.
  5. Parcheggi pubblici per 10 o 15mila metri quadri, che andrebbero ad aggiungersi a quelli privati. Si pensa a parcheggi in struttura o interrati.
  6. Museo permanente nell'ottica di valorizzare Pesaro come Città della musica, sfruttando la grande vicinanza con il Teatro Rossini.

Prima di giungere a queste idee progettuali, il dirigente del Servizio Urbanistica Nardo Goffi si è studiato tutte le planimetrie di Pesaro dal Cinquecento ad oggi, con particolare attenzione alle trasformazioni avvenute alla fine dell'Ottocento, con la sostituzione dell'ex convento dei Cappuccini al Trebbio (l'odierna piazzale Lazzarini) per fare spazio all'ospedale San Salvatore, inaugurato nel 1906 e allargatosi poi nel tempo.

Video-intervista al sindaco sulla riqualificazione dell'area San Salvatore

Nello spazio sottostante sono disponibili alcune immagini dei due plastici.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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