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Consiglio comunale
mercoledì 13 dicembre 2017
pubblicata da 5 anni, il 6 dicembre 2012 (giovedì) alle 13:15

Comunque all'opera, nonostante risorse scarse e vincoli rigidi

I cittadini si ricordano dell'edizione monotematica di Con pubblicata a fine 2010? L'Amministrazione comunale ha scelto di fare nuovamente il punto sulla situazione delle opere pubbliche, premettendo che il Patto di stabilità soffoca l'iniziativa sui lavori e sui progetti già finanziati.

www.comune.pesaro.pu.it

La copertina di "Con" n° 111

PESARO - A distanza di due anni torniamo a fare il punto sul tema dei lavori pubblici nel territorio comunale. Allora segnalammo le enormi difficoltà cui il Comune andava incontro, dovute in gran parte al Patto di stabilità che di fatto rendeva impossibile programmare, realizzare nuove opere, fare manutenzione, procedere ai pagamenti dei pochi lavori pubblici che si riuscivano a realizzare.

In questi due anni, purtroppo, nulla è cambiato, anzi le regole del Patto di stabilità sono ancora più pesanti. Non c’è stato un solo anno senza tagli considerevoli di risorse da parte del Governo ai bilanci degli enti territoriali e in modo particolare dei Comuni. Ciò non vuol dire che le regole del Patto di stabilità ci impediscono di fare qualunque cosa, però ci costringono a operare
in maniera ridotta.

Anche nel recente congresso nazionale dell’Anci, il presidente Graziano Delrio ha accusato il Governo di non aver rivisto un Patto di stabilità che non consente di liberare investimenti e di far fronte ai costi sociali prodotti dalla crisi dell’economia e del lavoro. Il problema non è di questo o quel Comune, bensì di tutti i Comuni italiani che si trovano nelle stesse diffi coltà: hanno i soldi in cassa ma non li possono spendere.

Quindi, gli investimenti e i lavori pubblici locali vanno considerati alla luce di questa situazione. Ma nonostante vincoli così pesanti la nostra Amministrazione ha tenuto fermi gli obiettivi strategici e riportato all’interno dell’ente una serie di progettazioni prima fatte all’esterno, che ci hanno messo almeno in grado di continuare a investire in modo particolare sulla qualità e la sicurezza degli edifi ci scolastici.

È del tutto evidente che in questa situazione è fondamentale puntare ancora di più sulla collaborazione tra Comuni superando logiche di campanile, favorire la collaborazione tra pubblico e privato per rispondere ai bisogni che il territorio esprime, cogliere ogni minima opportunità di fondi e finanziamenti, per realizzare nuove opere.

Un esempio? La partecipazione del Comune di Pesaro a un bando nazionale, il “Piano città”: abbiamo chiesto fondi per l’ex ospedale psichiatrico San Benedetto, 15 milioni di euro di finanziamento dallo Stato. Siamo stati selezionati per la prima fase, in attesa di superare anche la seconda, quella cioè in cui i fondi vengono erogati.

In conclusione, rimane la stessa speranza di due anni fa: vedere un diverso atteggiamento nei confronti degli enti locali, per ridare slancio alla spesa per gli investimenti e il conseguente sblocco dei lavori pubblici. Questo permetterebbe non solo di migliorare la manutenzione e la qualità della città, ma anche di avere maggiore celerità nel pagamento delle ditte, già in grande difficoltà per la crisi economica e il razionamento del credito.

Serve dunque un cambiamento di rotta del Governo verso gli enti locali per favorire un effetto positivo sull’economia, sulla qualità della vita e sui servizi ai cittadini. Risposte positive a queste richieste ancora non si vedono ma noi continuiamo a sperare sollecitando maggiore considerazione del ruolo degli enti locali e la modifica del Patto di stabilità e dei tagli ai Comuni.

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I PROGETTI. L’assessorato ai Lavori pubblici, circa due anni fa, aveva allestito una mostra nella Galleria comunale di via Branca con un doppio obiettivo: da un lato presentare un nuovo sito tematico (www.pesaronuoveopere.it) di facile consultazione, dall’altro mostrare tutti i progetti da realizzare entro la scadenza del mandato. Progetti che, nella maggior parte, sono già stati realizzati. Tra questi vogliamo ricordare i lavori di via Solferino conclusi la scorsa primavera, con le due rotatorie di via Cimarosa e via Costa, e la pista ciclabile; il campo sportivo di Villa San Martino, e ancora il completamento della pista ciclabile Pesaro-Fano, con la realizzazione del tratto dei “Gelsi”, che va ad aggiungere un tassello importante alla Bicipolitana. Altri interventi hanno riguardato il ponte sulla Statale 16, riqualificato e intitolato alla Brigata ebraica, e i palazzi storici della città: nei mesi scorsi è terminato l’intervento di restauro della facciata di palazzo Mazzolari Mosca, in via Rossini.

Purtroppo però, alcuni progetti che avevamo presentato sono rimasti “al palo” a causa del Patto di stabilità. Pensiamo ad esempio alla riqualificazione di viale della Repubblica, al restauro dell’ex palazzo di Giustizia o alle due rotatorie di via Goito e via Solferino, che sono poi la prosecuzione naturale del lavoro già realizzato in via Solferino. Con il Patto di stabilità si devono fare delle scelte, per cui a fronte di alcuni progetti che sono rimasti indietro altri sono andati avanti, quali? Quelli sulle scuole.

LE SCUOLE. L’attenzione che questo assessorato ha posto nelle scuole, da un punto di vista amministrativo, non ha precedenti. Nel corso dei primi tre anni di mandato abbiamo investito in questo capitolo tra il 40 e il 50% delle risorse complessive a disposizione.

Per fare cosa? Ordinaria e straordinaria manutenzione. Come pure la riqualificazione - anche strutturale - di alcuni plessi e abbattimento delle barriere architettoniche.

Alcuni esempi: i lavori eseguiti negli ultimi due anni nella scuola Olivieri, oppure il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche. Tre anni fa c’erano tredici scuole, tra elementari e medie, che non erano a norma, adesso ne è rimasta una soltanto, quella di Villa Fastiggi, che noi, anche in questo caso, ci impegniamo a sistemare entro il 2013, molto prima quindi del termine del mandato. Gli interventi effettuati alla Carducci, in largo Baccelli e in altre quattro scuole elementari hanno invece riguardato la sicurezza. Anche questi dovranno proseguire per cercare di arrivare a completare l’intero panorama delle scuole elementari. Perché abbiamo puntato così tanto sulle scuole? Perché abbiamo deciso di investire sulle nuove generazioni, e non solo sul tema del decoro o della sicurezza, penso ad esempio al tema delle barriere architettoniche: i bambini, tra di loro non hanno problemi, non sentono la “distanza” con i disabili, molto spesso infatti sono gli adulti ad avere più imbarazzo su questi temi. Nonostante le diffi coltà, il compito di chi deve scegliere dove investire risorse è guardare avanti. Comunque.

LE MANUTENZIONI. Con un Patto di stabilità che ci costringe a limitare l’intervento di nuove opere, dobbiamo maggiormente investire sulle manutenzioni più immediate. Oltre alle strade e ai marciapiedi non bisogna dimenticare il verde pubblico, che da poco è tornato all’assessorato alla Manutenzione (prima era competenza dell’Ambiente). Motivo in più per aumentare le risorse economiche di questo assessorato per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie ma non solo, anche nell’ottica delle riqualificazioni - quindi manutenzioni straordinarie - l’obiettivo deve essere quello di riqualificare l’esistente.

Esempio: i lavori che si stanno effettuando alla pista di atletica del campo scuola di via Respighi e quelli che saranno effettuati negli spogliatoi, non sono nuove opere ma rappresentano un modo diverso di fare manutenzione. L’intervento in viale della Repubblica non è una nuova opera, ma è un altro modo di riqualificare. Quindi sia si tratti di manutenzioni ordinarie che straordinarie, sia di strade o scuole o di impianti sportivi, l’obiettivo deve essere quello di riqualificare ciò che c’è già piuttosto che realizzare nuove opere. Con meno risorse economiche, infatti, le scelte e gli indirizzi diventano ancora più importanti.

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Estratto dagli interventi del sindaco Luca Ceriscioli e dell'assessore alle Nuove opere-Manutenzioni Rito Briglia, pubblicati sul periodico Con n° 111 di dicembre 2012.

Approfondimenti su www.pesaronuoveopere.it

In allegato la versione pdf intitolata "Comunque all'opera (parte seconda)"

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Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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