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Consiglio comunale
domenica 17 dicembre 2017
pubblicata da 5 anni, il 22 novembre 2012 (giovedì) alle 13:00

Bilancio sociale: il quadro dei valori in Comune

Luca Ceriscioli e Antonello Delle Noci: "Da otto anni raccontiamo Pesaro attraverso tabelle e numeri, per non lasciare nulla al caso e illustrare valori, obiettivi, risorse, azioni, risultati e nuove idee per la città". Disponibile una video-intervista di sintesi.

bilanciosociale-edizione2012

PESARO - La produzione dell’ottava edizione del bilancio sociale e la qualità dei contenuti espressi in questi anni, contraddistinguono un processo di rendicontazione che influenza non poco il modo con cui il Comune di Pesaro prende le proprie decisioni.

La necessità di rendicontare per tutti in maniera trasparente come la politica dell’ente si traduce nelle scelte compiute e nelle risorse impiegate, ha elevato anche la qualità di lettura dei fenomeni sociali e la misurazione degli impatti dell’azione del Comune.

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Il sindaco Luca Ceriscioli e l'assessore al Bilancio Antonello Delle Noci hanno presentato – insieme alle docenti del Dipartimento di Economia dell'Università di Urbino – l'edizione 2012 del Bilancio sociale. Introducendo un'importante novità: dal 2013 il Comune si avvarrà della redazione del Preventivo di sostenibilità, una sorta di mappa utile a delineare gli obiettivi sociali cardine del bilancio vero e proprio. Il tutto in pieno stile anglosassone votato all'accountability, ovvero al “chiedere conto e dare conto” ai cittadini dell'operato dell'Amministrazione comunale. Da rilevare che Pesaro è il primo Comune d'Italia ad adottare il Preventivo di sostenibilità, già utilizzato da alcune importanti realtà commerciali come Coop Adriatica, ed ha ricevuto negli ultimi tre anni tre attestati di encomio dalla Corte dei Conti regionale, nel 2010 per il controllo di gestione dell'ente, nel 2011 per la redazione del Piano esecutivo di gestione, nel 2012 per il bilancio sociale.

[La video-intervista all'assessore al Bilancio Antonello Delle Noci]

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Decisioni mirate rispetto ai bisogni sociali attuali, specie quando sono sempre meno le risorse a disposizione, vengono prese osservando le dinamiche migratorie, il grado di utilizzo dei servizi, ascoltando e mettendo a sistema proposte, proteste e richieste, scoprendo come il peggiorare della crisi comporti un aumento e una diversificazione del bisogno sociale. L’obiettivo di un vero processo di rendicontazione e programmazione che dura da tempo è stato quello di far recitare ai portatori di interesse una parte attiva nella costruzione di scelte politiche adeguate. Per questo anche il miglioramento del lavoro di rete con i soggetti esterni del privato, associazionismo e volontariato continua ad essere essenziale per dare risposte adeguate in tempi difficili.

Come leggere il bilancio sociale. Il bilancio sociale 2012 è stato realizzato avvalendosi delle risorse umane e strumentali interne all’ente. Seguendo una collaudata modalità di esposizione e un livello di sintesi che riteniamo essere il giusto compromesso tra il bisogno di conoscenza specifico del portatore di interesse e il documento di lettura accessibile a tutti, i funzionari coinvolti hanno realizzato un aggiornamento del documento che oltre ad essere integrato con i valori dell’anno 2011, ha aggiornato anche la mappa degli obiettivi operativi, delle attività svolte e delle prospettive per il breve-medio periodo. La base utilizzata fa riferimento ad azioni che per gran parte si ripetono, per cui ove si noterà qualche somiglianza descrittiva con le passate edizioni, questa è il risultato di una coerenza di impostazione e non di mera ricopiatura, il tutto ovviamente aggiornato con i nuovi risultati che completano la serie storica 2009-2011.

Il Bilancio sociale è coerente con il monitoraggio “Pesaro 0914 per l’attuazione del programma di mandato del Sindaco e con il Piano delle performance. Lavorando in continuità sulle linee di mandato 2009-2014, la struttura del bilancio sociale si conferma basata su cinque valori estrapolati dalle linee di mandato poi tradotti nelle cinque priorità strategiche per l’attività del Comune, che rimangono il riferimento per le scelte e le azioni del Comune e per la rendicontazione dei progetti e delle attività realizzati nel 2011.

Una nota per conoscere meglio il Comune. Il Comune, in quanto azienda pubblica, non produce beni e servizi destinabili alla vendita, ma a un pubblico consumo con obiettivi di redistribuzione della ricchezza e giustizia sociale. È evidente quindi che i valori non sono espressi in base a prezzi di mercato. Il valore della produzione ad esempio è la somma di vari proventi del periodo, per la maggior parte costituiti da tributi, trasferimenti e proventi connessi a prestazioni di servizio rese a terzi senza copertura delle spese sostenute per la produzione. Sul fronte della redistribuzione, oltre a remunerare i fattori produttivi necessari per la realizzazione della sua attività (come i dipendenti), sceglie di trasferire ricchezza a specifiche categorie di soggetti ritenuti meritevoli e di remunerare la pubblica amministrazione tramite le imposte e le tasse e l’utilizzo del capitale di prestito. La fonte di questi dati è il conto economico, verificato dagli organi di controllo, che rettifica su base di competenza economica le rilevazioni finanziarie.

La consistenza complessiva del personale dal 2004 al 2011 ha subito una costante riduzione in coerenza con le necessità di riduzione della spesa. Il trend di spesa dal 2004 ad oggi, redatta al netto degli aumenti contrattuali nel tempo, evidenzia il significativo impegno dell’Amministrazione alla diminuzione della spesa in misura superiore al 16% rispetto al 2004. Tutto ciò è stato possibile, pur in presenza di un’ampia stabilizzazione dei precari indispensabili a rafforzare la struttura comunale, con un pressoché totale annullamento del turn-over a seguito dei pensionamenti e alla riduzione delle figure dirigenziali passate da 24 alle attuali 17. A dati omogenei la spesa del personale passa da euro 28.557mila del 2004 a euro 23.752mila del 2011. Dal 2009 al 2011 è diminuita di euro 2.381mila.

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Fonti: Ufficio Stampa del Comune di Pesaro, Università di Urbino-Dipartimento di Economia, Agenzia per l'innovazione, con il coordinamento politico dell'assessore al Bilancio Antonello Delle Noci, il coordinamento tecnico del direttore generale Daniele Ragnetti e la progettazione del responsabile Ufficio Economato Luigi Gabrielli.

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[La sezione-archivio dedicata al Bilancio sociale]

E' possibile scaricare il pdf del Bilancio sociale in fondo a questa pagina.

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Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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