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mercoledì 13 dicembre 2017
pubblicata da 4 anni, il 6 luglio 2013 (sabato) alle 12:20

Nuovo impulso al programma infrastrutturale di Pesaro e delle Marche

La fotografia della situazione regionale nel dossier consegnato al ministro Lupi: un rapporto sulle opere in corso di realizzazione e la lieta notizia dello stanziamento di 20 milioni di euro dalla Regione per il secondo stralcio del porto di Pesaro.

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PESARO - Dare nuovo impulso alle opere già iniziate ed avviare nuove cantierizzazioni per completare il programma delle infrastrutture strategiche delle Marche, che prevede opere su tutto il territorio per 5 miliardi di euro.

Questo lo scopo dell’incontro istituzionale tra il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che si è svolto in Prefettura, alla presenza del sindaco Luca Ceriscioli e del presidente della Provincia Matteo Ricci.

Le Marche stanno recuperando uno storico gap di dotazione infrastrutturale, grazie anche allo sforzo progettuale e finanziario della Regione, ma ancora i ritardi e le penalizzazioni nella programmazione nazionale sono profondi. Una situazione insostenibile per  la regione con la più elevata vocazione produttiva in Italia, in termini di quota di occupati, con il più alto tasso di imprenditorialità e  pertanto fortemente esposte alla congiuntura internazionale. La difesa della competitività del sistema regionale richiede un impegno congiunto delle istituzioni per stimolare investimenti. In questo scenario, la dotazione infrastrutturale e la mobilità rappresentano fattori indispensabili per garantire competitività e sviluppo sul territorio. Tra le priorità infrastrutturali il completamento della terza corsia dell’A14 da Rimini a Pedaso e della E78 Fano-Grosseto, il progetto Quadrilatero Marche-Umbria, il collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità.

Porti. L’attuazione del Piano regionale dei porti prevede un impegno di 256 milioni di euro di cui 128 per i porti di competenza statale utili al completamento delle opere a mare del porto di Ancona; 20 per il porto di Pesaro; 40 per il porto di San Benedetto del Tronto. Per i porti di competenza regionale, 15 milioni per il porto di Fano; 25 per Senigallia; 26 per Civitanova; 12 per Numana.

Infrastrutture viarie. In particolare, per la Fano-Grosseto, la Regione chiede al Governo di accelerare la valutazione del progetto per realizzare l’opera con gli strumenti del contratto di disponibilità (si veda scheda tecnica allegata). Il progetto Quadrilatero è stato inserito nel Decreto Fare che riguarda l’accelerazione delle grandi opere per il rilancio economico del Paese e che prevede il sostegno finanziario agli investimenti infrastrutturali. Il decreto è fondamentale per la ripresa dei lavori per la direttissima Ancona-Perugia perché costituisce una speranza per lo sblocco dei cantieri di Quadrilatero dopo le difficoltà finanziarie di Impresa spa che ne avevano determinato la chiusura. Quanto al collegamento porto Ancona - autostrada, su progetto Anas per 480 milioni di euro approvato dal Cipe nel maggio 2010,  la Regione Marche chiede di intervenire per accelerare il completamento dell’aggiudicazione dei lavori. Nel programma dei lavori rientrano poi il nuovo tracciato della Statale Adriatica e la realizzazione delle varianti (Pesaro-Fano; Ancona, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto); i 63 chilometri della Salaria per la chiusura a sud della rete marchigiana della grande viabilità; la Mezzina collegamento strategico tra le vallate di Ascoli e Fermo e la Pedemontana, principale collegamento longitudinale con le aree più interne inserita nel progetto Quadrilatero.

Trasporti. Per quanto riguarda le ferrovie, la Regione Marche ritiene il raddoppio della tratta Orte–Falconara e la realizzazione del by-pass di Falconara una priorità infrastrutturale per lo sviluppo dei collegamenti trasversali Tirreno-Adriatico, che consentirebbero anche un rapido collegamento per i traffici, soprattutto delle merci, verso le destinazioni del nord Europa. E’ indispensabile l’attenzione del Ministero affinché Ferrovie dello Stato dia corso quanto prima ai lavori relativi al nodo di Falconara e al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della tratta ferroviaria Fabriano-Foligno.

Trasporti pubblici locali. Ad oggi i fondi statali vengono trasferiti alle Regioni sulla base del criterio del riparto storico. Tale riparto tuttavia è iniquo per le Marche in quanto regioni più piccole e con caratteristiche demografiche analoghe (Basilicata, Liguria, Umbria e Molise) hanno un riparto per abitante di circa il doppio rispetto a quello attribuito alle Marche, che inoltre sono collocate all’ultimo posto anche dopo le regioni con maggiore densità abitativa (Puglia, Campania, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna). E’ indispensabile che venga introdotto il criterio dei fabbisogni standard, elaborato per le 16 regioni a statuto ordinario, che poggia sul principio che le necessità finanziarie di una regione sono espressione delle caratteristiche territoriali e degli aspetti socio demografici della popolazione residente.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche

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