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pubblicata da 6 anni, il 21 dicembre 2012 (venerdì) alle 17:20

Fano-Grosseto: condiviso il progetto di realizzazione targato Strabag

Categoria: Provincia, Regione

Presentato in Consiglio provinciale il progetto Strabag. Il presidente Matteo Ricci alla Commissione lavori pubblici: «Il governatore Spacca determinato e in prima linea. Ora remiamo uniti e alziamo il livello della discussione».

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PESARO – Apre una cartina formato lenzuolo, Matteo Ricci, davanti alla commissione provinciale Lavori pubblici convocata in via straordinaria dal presidente Giuseppe Magnanelli.  Sul tavolo c’è il progetto che sarà presentato nei prossimi giorni al ministero delle Infrastrutture dal colosso austriaco delle costruzioni Strabag, capofila dell’Ati con Cmc e Astaldi, per il «completamento della Fano-Grosseto in partenariato pubblico-privato».

I dettagli. «Per la prima volta – osserva Ricci - c’è una proposta fatta da privati che hanno la volontà di realizzare l’opera. E c’è un’ipotesi di finanziamento sulla quale le Regioni stanno lavorando con il governo. Il tracciato, come avevamo detto, tiene aperte tutte le uscite esistenti». Per cui: «Tanto più ora, ogni allarmismo si rivela irresponsabile». Non solo: «Si riduce il costo dell’opera». E sul pedaggio: «Dobbiamo capire che oggi le grandi infrastrutture si fanno solo prevedendo questo meccanismo, trasformando le strade in autostrade. Quando sarà il momento, ci attiveremo con determinazione per ridurre al massimo l’impatto sui residenti e su chi percorre quotidianamente la tratta. L’ipotesi è l’adozione di un “sistema a portale elettronico”, sul modello austriaco e svizzero, con sconti sulle tasse degli autoveicoli e abbonamenti speciali».

Avanti uniti: Ricci sprona tutti. «Adesso alziamo il livello della discussione, evitiamo polemiche che non portano da nessuna parte e ragionamenti di basso profilo. Si tratta di fare partire un’opera strategica. La concentrazione degli amministratori della provincia e dalla valle del Metauro? Dovrebbe confluire pienamente sulle grandi opportunità aperte da una nuova “autostrada” al territorio, in termini economici e di sviluppo globali». Esorta ancora la commissione, rivolgendosi a Magnanelli, Papi, Capanna, Perlini,  Giannotti e Vergari: «Con la mobilitazione della Guinza abbiamo riaperto un dossier sepolto nei cassetti romani. La Regione e il presidente Spacca sono in prima linea e con determinazione sostengono questa iniziativa. Ora serve solo lavorare compatti». Mentre il presidente spinge all’unità, trapelano altre notizie. Da Arezzo fino a Betolle il tracciato sfrutterà  la A1, l’autostrada del Sole. Il risultato è il sensibile calo del costo complessivo dell’opera, che scende da 4 a 3 miliardi.

L’agenda: i prossimi step. Il primo, da Roma, sarà la definizione delle modalità operative per l’applicazione del bonus fiscale, in prospettiva project financing. In più il ministero, preso atto della proposta dell’Ati, dovrà farla propria mettendola a gara. Il terzo pilastro è la precisazione del canone di disponibilità dello Stato, mentre in parallelo si dovrà chiudere il cerchio sulla formalizzazione della società mista pubblico-privata con ministero e Anas. Su cui c’è già la volontà esplicitata dalle Regioni.

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Aggiornamento del 21/12/2012 - In Consiglio provinciale il progetto Strabag. Il progetto Strabag-Astaldi-Cmc per il completamento della Fano-Grosseto è stato depositato dall’associazione temporanea di imprese a Roma. Ora il ministero delle Infrastrutture dovrà farlo proprio e metterlo a gara. Intanto, l’ingegnere Alberto Paccapelo entra nel dettaglio tecnico con i consiglieri provinciali. Confermando che i pilastri del project financing rimangono «defiscalizzazione; canone di disponibilità dello Stato (si parla di 80-90 milioni all’anno per 45 anni, ndr) e pedaggio». Si ribadisce: «I costi complessivi scendono da 4 a 3 miliardi soprattutto per l’utilizzo dell’autostrada del Sole da Arezzo a Bettolle». Il dirigente sul tracciato: «Il progetto dell’Ati prevede, per il nostro territorio, 2 varianti rispetto all’ipotesi da noi precedentemente redatta. Una tra Urbania e Fermignano, l’altra a Mercatello sul Metauro». Da Urbania a Fermignano la variante riguarda è il passaggio sulla “piana di Asdrubale” invece che sui fianchi della collina. In sostanza, uno spostamento a sud in direzione Acqualagna. Mentre a Mercatello sul Metauro si accorcia la galleria, che si avvicina al centro abitato e passa da 2 chilometri e 400 metri a 900 metri. «Per il resto – nota Paccapelo - rimane il tracciato già approvato da tempo». E ancora: «Nessun svincolo sarà chiuso. Per il pedaggio, l’ipotesi è il sistema free flow, senza caselli, a flusso libero». Nella proposta depositata al ministero, non è esclusa la possibilità di facilitazioni per residenti e categorie affini.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Pesaro-Urbino

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