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sabato 20 luglio 2019
pubblicata da 8 anni, il 7 ottobre 2011 (venerdì) alle 15:00

Musei di nuova generazione: il progetto pilota di Pesaro

Categoria: Cultura

Un appalto innovativo che unisce contenitore e contenuto: ristrutturazione, allestimento spazi espositivi, gestione dei servizi dei Musei Civici e di Casa Rossini. I Musei saranno interessati dai necessari lavori di ristrutturazione che comprendono l’ampliamento degli spazi espositivi, il riallestimento delle sale, la climatizzazione ed il nuovo impianto di illuminazione: a seguire prenderà corpo il progetto museale suddiviso in quattro spazi. L'inizio dei lavori è previsto per gennaio 2012.

www.museicivicipesaro.it

PESARO - Completato il percorso di elaborazione delle linee di indirizzo relative al ruolo dei Musei Civici, l’assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro ha lavorato per diversi mesi alla messa a punto di uno specifico bando di gara per la gestione dei servizi museali che fosse da un lato aderente ai principi di valorizzazione indicati nel Codice dei Beni culturali e dall’altro andasse a risolvere in maniera innovativa molti dei problemi e degli ostacoli che quotidianamente affliggono i gestori di contenitori culturali e ne impediscono di fatto la piena valorizzazione.

La novità è data dal fatto che si è riusciti a raggruppare e coordinare attraverso un’unica procedura di gara europea attività eterogenee che raramente si trovano accorpate in un appalto unico: lavori di ristrutturazione interna, riallestimento degli spazi museali, gestione di servizi e ideazione delle attività culturali rivolti a cittadini e turisti.

In particolare, grazie all’ampia gamma delle attività oggetto d’appalto, si è potuto “invertire” il processo che solitamente vede prevalere l’intervento sul contenitore rispetto alla gestione dei contenuti. Nel caso pesarese, infatti, l’ideazione delle attività culturali ed il modello di accoglienza diventano il punto di partenza dell’elaborazione progettuale in funzione della quale viene “plasmato” lo spazio in maniera ottimale e di conseguenza progettata la ristrutturazione e l’adeguamento delle sale interne per le specifiche funzioni e attività culturali che vedranno il Museo protagonista.

La durata decennale della concessione ha permesso inoltre di formulare una proposta di lungo respiro che interpreta e condivide finalità e obiettivi già individuati dall’Amministrazione comunale e permette di allargare la rete di relazioni e collaborazioni con partner istituzionali e soggetti privati. Il punto di svolta è quello di non considerare il museo come semplice contenitore di opere d’arte bensì un luogo di produzione culturale che lavora a pieno regime in un rinnovato rapporto con il territorio e la società.

Il Museo si suddividerà in quattro parti:

Spazio "permanente". Saranno qui esposte in via permanente le opere d’arte più importanti delle collezioni civiche.

Spazio "dinamico". Dedicato all’esposizione a rotazione, tematica o monografica, delle opere d’arte delle diverse collezioni (dipinti, porcellane, arazzi, orologi, ed una interessante serie di mobili ed oggetti di altissimo artigianato in gran parte ancora inediti). Ciò permetterà, nel corso del tempo, di esporre (e conoscere) gran parte dei beni attualmente conservati nei depositi mano a mano che procederanno le attività di studio e restauro.

Spazio "aperto". Una delle novità sostanziali che caratterizzeranno l’offerta culturale della città. Questo spazio ospiterà con cadenza semestrale mostre che toccheranno quattro temi: il contemporaneo, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Urbino, la storia, dall’archeologia alla letteratura, in collaborazione con l’Ente Olivieri, l’arte ceramica con una biennale internazionale della ceramica d’uso e la comunicazione con una biennale internazionale sulla grafica d'utilità sociale, argomento che ha visto Pesaro e i suoi grafici riconosciuti protagonisti a livello mondiale, in collaborazione con la Fondazione Massimo Dolcini.

Spazio "finestra sul mondo", dedicato all’internazionalità, che ospiterà una serie di mostre dei più grandi fotografi al mondo, grazie ad un accordo decennale ed esclusivo con Magnum photos la più importante agenzia cooperativa di fotografi al mondo, fondata a New York nel 1947 da Henri Cartier Bresson e Robert Capa.

Questa impostazione consente di integrare in maniera equilibrata la visibilità delle collezioni permanenti dei musei con attività nuove e originali di carattere espositivo. In questo modo, sarà possibile frequentare una struttura capace di cambiare volto ogni semestre e con un’identità assai più ricca e variegata se comparata al tradizionale “contenitore” museale. Evidente il vantaggio che se ne ricaverà per turisti e residenti che potranno “scoprire” contenuti sempre diversi evitando così  l’effetto del “già visto” che tende ad ostacolare la fidelizzazione dei visitatori e la loro affluenza.

Tra le nuove attività educative e di servizio, si segnalano: il centro estivo per bambini (nei locali dell'ex bookshop) con attività didattiche quotidiane per chi cerca una valida alternativa alla spiaggia, la caffetteria dei Musei con ingresso su piazza Toschi Mosca, laboratori per adulti, cene con l’artista, appuntamenti e incontri rivolti a famiglie, stranieri, anziani, diversamente abili, sempre in relazione alle attività espositive del Museo.

I Musei saranno interessati dai necessari lavori di ristrutturazione che comprendono l’ampliamento degli spazi espositivi, il riallestimento delle sale, la climatizzazione ed il nuovo impianto di illuminazione; gli interventi saranno coordinati dall’architetto Bruno Mariotti dello Studio architettura e design Ch-plus di Pesaro.

L’affidamento dei lavori edilizi e dei servizi è stato assegnato ad un raggruppamento di ben 6 imprese guidate da Sistema Museo (Dago Elettronica, Esatecno Impianti, Guidobaldi Allestimenti, Costruzioni e Restauri Menale Antimo, Formula Servizi) e la fase progettuale si è avvalsa delle professionalità dello Studio Migliore con Servetto di Milano e Stilema-Risorse culturali di Roma.

Importi. Il costo del progetto ammonta a 1.260.000 euro suddivisi in 960mila euro di finanziamento europeo (fondi Fesr) mentre il restante importo verrà coperto dal privato che si è aggiudicato l'intervento (in particolare per la sistemazione dell'ex appartamento del custode di circa 200 metri quadri, che diventeranno nuovi spazi espositivi) e dal Comune che ha già approvato una variazione di bilancio di 180mila euro (utili per manutenzioni, pulizie, allestimenti e tutti quei piccoli interventi utili a ultimare e perfezionare il progetto di riqualificazione).

[Delibera di Giunta del 12/04/2011 - indirizzi]

[Determina dirigenziale dell'11/08/2011 sull'affidamento in gestione dei servizi museali]

[Video a cura di Videosindacopesaro]

Approfondimenti su www.pesarocultura.it e www.museicivicipesaro.it

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Pesaro

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