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mercoledì 13 dicembre 2017
pubblicata da 4 anni, il 3 marzo 2014 (lunedì) alle 18:17

Bilancio preventivo 2014, firmati i protocolli d'intesa con le parti sociali

Categoria: Bilancio

Nonostante il caos normativo che ha rallentato e reso più complicati i lavori di redazione del bilancio, il Comune di Pesaro è riuscito a presentare i punti chiave del bilancio preventivo 2014 ai sindacati e alle associazioni di categoria, firmando due distinti protocolli d'intesa.

PESARO - Riportiamo i due protocolli firmati rispettivamente con associazioni di categoria e sindacati nelle giornate del 1° e 3 marzo 2014.

Il quadro generale molto difficile per l'intero Paese, per gli enti locali, per le imprese, per i singoli cittadini e le numerose variabili indipendenti, hanno visto in questi anni un aumento del confronto tra le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confidustria, Legacoop) e il Comune di Pesaro, al fine di poter analizzare, valutare e proporre le scelte di politica di Bilancio dell’ente a salvaguardia dei servizi ai cittadini ma all’interno di un contesto socio-economico all’interno del quale la partecipazione attiva e fondamentale delle attività economico-produttive svolga un ruolo di motore di rilancio e produzione di occupazione e lavoro con il conseguente impatto positivo sull’economia cittadina.

A tale proposito e anche per l’anno 2014, il confronto ha preso in analisi:

  • La profonda crisi economica e sociale che da anni colpisce fortemente anche gli enti locali, le cui risorse/entrate si sono progressivamente ridimensionate in questi ultimi anni;
  • Le regole sempre irrazionali e restrittive del patto di stabilità;
  • L’impossibilità per i Comuni (vista la situazione generale del Paese) di attivare maggiorazioni di imposte e tariffe per far fronte alla continua riduzione delle risorse a disposizione;
  • I pesantissimi tagli lineari che hanno colpito gli enti locali negli ultimi anni, compreso l'ultimo del novembre scorso con previsioni ministeriali alquanto discutibili sui gettiti dei tributi locali;
  • I tagli indiretti, causati dalle minori risorse trasferite alle Regioni e alle Province che si ripercuotono sui Comuni in una misura che rischia di diventare esplosiva.

Analizzato inoltre il contesto della Manovra derivante dalla Legge di Stabilità varata dal Governo Letta nel dicembre 2013, che ha visto l’avvicendarsi dell’imposizione sulla prima casa con l’introduzione della Iuc; vista inoltre la riduzione delle risorse dovute al taglio dei trasferimenti al Comune di Pesaro, pari ad euro 4.100.000 per mancato rimborso IMU prima abitazione ed euro 1.650.000 sulla valutazione degli immobili Categoria D, pur comprendendo le difficoltà, le associazioni di categoria fissano i seguenti obiettivi e priorità da perseguire. Gli obiettivi e le priorità da perseguire:

1. Nonostante le delineate difficoltà nella gestione finanziaria dell'ente, resta ferma la volontà politica di realizzare un bilancio che si proponga comunque come scelta principale il mantenimento dei servizi erogati, con particolare riguardo ai servizi dedicati alla persona.

2. Mantenimento all’interno delle politiche di bilancio, del fondo anticrisi a sostegno delle persone in difficoltà.

3. Continuare la riduzione della spesa pubblica con efficienza, lavorando costantemente attraverso una riorganizzazione dell’ente.

4. Procedere ad una semplificazione dell’iter burocratico per l’apertura delle attività economiche e per la gestione corrente nell’approccio e confronto con l’ente pubblico.

Consapevoli del momento difficile per i cittadini, le associazioni sottolineano come le difficoltà siano ancor più forti per le imprese, dagli artigiani ai commercianti e tutti gli operatori economici, sempre più costretti da una diversificazione delle imposte e del loro peso sul reddito d’impresa da una parte, e la crisi dei consumi dall’altra, che mette sempre più a repentaglio la capacità di restare sul mercato come motore economico e di occupazione.

1. Pertanto rimane di fondamentale importanza come priorità da perseguire, quella di un contenimento dell’Imposizione tributaria. Contenimento del peso tributario utilizzando ogni possibilità consentita dalle norme di calibrare ogni tributo storico (Imu) o di recente istituzione (Iuc) al fine di limitare il peso fiscale sulle fasce più deboli della popolazione e sulle imprese. Rispetto al tema dell'imposizione, le Associazioni sono fortemente impegnate in una battaglia volta ad una riduzione sia della fiscalità generale sia di quella locale. Infatti le Imprese si trovano in mezzo ad un sistema che le impone tasse dal livello nazionale a quello locale.

2. Relativamente alla Tari di nuova introduzione, l’obiettivo deve essere quello di una costante riduzione della tariffa conseguente ad un minore costo del servizio. Di fondamentale importanza, per il sostegno delle imprese stagionali legate in particolar modo al turismo, la riduzione dell’imposta attraverso una proporzione alla stagionalità (semestre) e quindi con una riduzione fino al 50% della quota variabile.

3. Istituzione di un Fondo Anticrisi destinato alle attività economiche con l’obiettivo di intervento in casi particolari a salvaguardia dell’occupazione.

4. Valutazione degli strumenti quali i consorzi fidi, per sostenere la capacità di risorse al credito e finanziamento bancario per l’attività d’impresa.

5. Attuazione del Regolamento sostegno all’economia territoriale, attraverso la detassazione delle nuove imprese che dimostrino occupazione stabile (accordo 17 maggio 2013).

6. Sensibilizzazione agli istituti bancari per una maggiore attenzione e sostegno alle imprese ed al settore economico, tornado ad investire sul futuro e riprendendo la importante funzione di banche impegnate nell’economia locale.

Come già sottolineato nel protocollo dello scorso anno la situazione economico/produttiva locale si conferma molto critica come dimostrato dalla crescente tensione occupazionale che interessa tutti i settori produttivi con particolare riferimento al settore del legno arredamento ed a quello legato all’edilizia con conseguente rischio  degli equilibri economici di un numero sempre più elevato di famiglie. Il crollo degli occupati in Provincia di Pesaro Urbino, pari ad un -7,7% (più del doppio della media marchigiana) obbliga l'intera comunità provinciale ed il sistema delle autonomie locali a farsi carico dell'assoulta priorità di rilanciare le politiche per il lavoro e per il sociale, a sostegno dello sviluppo. L'emergenza sociale che colpisce in forme di una gravità inedita per il nostro territorio, impone a tutti la massima attenzione ed il massimo impegno per sostenere un'uscita dalla crisi che ponga al centro il welfare, la sostenibilità dello sviluppo, l'equità.

Visto l'ulteriore aggravarsi della crisi economica, le parti concordano di individuare tutte le misure possibili per perseguire l’obiettivo prioritario della salvaguardia del livello e della qualità dei servizi alla persona, ad oggi ancora garantito nel territorio.

I concomitanti effetti delle manovre economiche nazionali, il rispetto del Patto di stabilità e la riduzione delle entrate proprie dell'ente (con particolare riferimento all’abolizione dell’Imu sulla prima casa e l’introduzione della Iuc) hanno ridotto le entrate del Comune di Pesaro, per l’anno 2014, di circa 5.650.000 milioni di euro.

*****

Nel difficile e complicato intento di dare un segno di equità agli interventi necessari per conseguire il pareggio di bilancio, sulla base delle richieste specifiche avanzate dalle sigle sindacali. Anche sulla base delle linee di indirizzo di Cgil, Cisl e Uil Marche per il confronto sui bilanci 2014 dei Comuni, valutando positivamente il fatto di poter giungere all'approvazione del bilancio preventivo del 2014 in tempi ragionevoli e certi, tali da consentire all'amministrazione comunale e ai suoi servizi di operare in via ordinaria e tenendo conto dell'ormai prossimo appuntamento elettorale, le parti condividono i seguenti punti essenziali  che costituiscono l'asse portante della proposta di  bilancio di Previsione 2014 del Comune di Pesaro:

Si  conferma anche per il 2014 il finanziamento del fondo anticrisi, volto a sostenere le famiglie delle persone colpite dalla crisi economica per un totale di  250.000 euro, da erogare in due tranche rispettivamente di 100.000 euro e 150.000 euro
. L'Amministrazione, in qualità di comune capofila dell'Ambito Territoriale Sociale, si impegna affinché le modalità di accesso al Fondo vengano estese, in base alle disponibilità di risorse garantire da ciascun comune dell'Ambito, a tutti i comuni dell'Ats n° 1, al fine di garantire equità e omogeneità nell'accesso al Fondo stesso.

Le parti concordano di confermare le attuali modalità d’intervento del Fondo, come già diversificate nell'anno precedente nei possibili interventi, per renderlo più aderente alle necessità delle persone in difficoltà (sostegno alle spese di affitto, riscaldamento, luce a favore di soggetti con alloggi sia in affitto che in proprietà, con basso Isee).

Sulla base anche di quanto previsto dal Protocollo regionale Anci-Sindacati. Del 22 novembre 2011, l'Amministrazione si impegna ad applicare l’Isee lineare con elementi di progressività, a tutte le situazioni in cui è prevista la compartecipazione alla spesa degli utenti. In relazione alla sperimentazione dell'Isee lineare già in essere dall'anno scolastico in corso sulle tariffe dei servizi educativi, le parti si incontreranno entro il mese di marzo per fare un esame congiunto degli esiti della stessa e una sua possibile estensione a livello di ambito sociale.

1. Viene confermato  il livello dei servizi alla persona e dei servizi educativi oggi in essere e le forme di monitoraggio per essi previste dai precedenti accordi, a partire da quella riguardante la riorganizzazione del Santa Colomba. Per ciò che riguarda la riorganizzazione dei servizi educativi si proseguirà nel confronto già in essere e nel quale sono impegnate sia le Rsu e le sigle sindacali. Di categoria all'interno dell'ente. Per l’anno 2014 le rette e le tariffe, dei vari servizi saranno aggiornate esclusivamente all'indice di incremento Istat.

2. Ai fini di un maggior efficientamento della macchina organizzativa il Comune si farà parte diligente di un rafforzamento del processo di gestione associata di funzioni e servizi tra le diverse amministrazioni locali, facendo proprio lo spirito e le determinazioni della delibera della Conferenza delle Autonomie Locali della Provincia di Pesaro Urbino del 25 marzo 2013, che ha, in materia di riordino territoriale, individuato i bacini omogenei in cui sviluppare questi processi.
Una particolare  attenzione sarà dedicata  alle azioni di contrasto all’evasione dei tributi locali e della partecipazione al recupero dell'evasione dei tributi statali ma anche proponendo ai comuni la possibilità di associare, per renderla più efficace, la funzione tributaria e di controllo.

Superate le difficoltà operative che hanno rallentato i propositi di rendere partecipato il tema della gestione associata, l’Amministrazione costituirà un Tavolo di confronto permanente con Cgil-Cisl-Uil territoriali in cui si procederà, con cadenza trimestrale, a valutare gli stati di avanzamento del processo.

Sempre nella logica del recupero stringente di risorse si procederà inoltre alla definizione del Piano di razionalizzazione di cui all’articolo 16 della legge 111/2011. Nel rispetto di quanto previsto dalle norme in materia, parte delle risorse recuperate attraverso tali interventi concorreranno ad implementare il Fondo per la contrattazione decentrata, allo scopo di valorizzare adeguatamente il concorso alla progettualità riorganizzativa e la professionalità dei dipendenti, continuando il percorso già avviato negli anni scorsi sulla riorganizzazione e riduzione della spesa improduttiva.

In riferimento all'applicazione delle norme inerenti la tassazione degli immobili, le parti concordano di applicare alla abitazione principale la Tasi nella misura dell’ 1,9‰ e di quantificare in 600.000 euro la somma da destinare alle detrazioni per coloro che presenteranno una dichiarazione Isee fino a 12.000 euro, con l’impegno, a partire dal prossimo anno, di utilizzare l’Isee lineare che permetterà di calibrare le detrazioni con maggiore equità. Le sigle sindacali si riservano di valutare successivamente il regolamento della Iuc, in discussione nell'organismo competente nelle prossime settimane, allo scopo di poterne dare un giudizio più complessivo e poter così proseguire con l'Amministrazione il confronto di merito.

Le parti concordano di lasciare invariato il valore della Tari per le utenze domestiche. L'Amministrazione si impegna a ritrovare le disponibilità di bilancio affinché possano essere applicate alle utenze che si trovino in condizioni disagiate e con bassa dichiarazione Isee, le possibili agevolazioni, da inserire all'interno delle agevolazioni già previste dal Fondo Anticrisi,  che saranno oggetto di uno specifico confronto di merito tra le parti entro il mese di marzo 2014.

Per ciò che riguarda l’Addizionale Irpef, che rimarrà bloccata ai valori 2013, si conferma l'impianto esistente dell'imposta, improntato ad una progressività   che esplica i suoi più significativi effetti esclusivamente sui contribuenti con redditi superiori ai 28.000 euro. Le somme incassate per mezzo dell'introduzione del l'imposta di soggiorno, che verrà confermata,  saranno orientate al sostegno delle azioni di qualificazione previste dall’articolo 4 del decreto legislativo n° 23 del 14 marzo 2011.

Le parti concordano sulla necessità di effettuare una verifica congiunta in tema di politiche abitative, sia in ragione degli interventi sociali sia in ragione delle politiche possibili sul territorio affinché si possa rispondere, congiuntamente agli enti e alle istituzioni preposte, in maniera adeguata alla questione del diritto alla casa e all'emergenza sfratti. A tale proposito verrà attivato uno specifico tavolo di confronto, coinvolgendo anche le associazioni degli inquilini, anche per fare il punto sulle azioni e sugli interventi già in essere.

Le parti si incontreranno entro il 30 marzo al fine di effettuare una verifica congiunta sulle misure e sulle politiche contenute nel Protocollo sullo sviluppo sottoscritto il 17 maggio 2013 con l'amministrazione comunale e le associazioni datoriali e del terzo settore.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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