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giovedì 15 novembre 2018
pubblicata da 7 anni, il 23 gennaio 2012 (lunedì) alle 13:00

Confermato il sito del nuovo ospedale unico provinciale: Fosso Sejore

Almerino Mezzolani: “La scelta è stata fatta sulla scorta della relazione tecnica svolta da un gruppo di lavoro di esperti regionali che ha valutato i siti idonei sulla base delle proposte avanzate dai Comuni di Pesaro, Fano e Mombaroccio e tenendo conto dell’analisi trasmessa dalla Provincia di Pesaro-Urbino. La località di Fosso Sejore è risultata la più facilmente accessibile in relazione ai tempi di percorrenza e per la possibilità di utilizzare l’attuale rete viaria, che pur avendo necessità di adeguamento, non deve essere modificata in modo sostanziale”. Il nuovo nosocomio sorgerà sul versante pesarese di Fosso Sejore.

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La conferenza dei sindaci del 16 dicembre 2011

La comunicazione della scelta del sito in Provincia - 16/12/2011

La dimensione dell’ufficialità è acquisita in Provincia, nella conferenza dei sindaci su Marche Nord svoltasi il 16 dicembre, che vede seduti allo stesso tavolo Almerino Mezzolani e Matteo Ricci, oltre a Carmine Ruta, Aldo Ricci e agli amministratori dei Comuni interessati. In primis, Luca Ceriscioli e l’assessore fanese Davide Delvecchio.

L’incipit dell’assessore regionale e del presidente della Provincia: «Oggi aggiungiamo un tassello importante al percorso, con il parere, nella conferenza dei sindaci, dell’atto che andrà in giunta regionale. E che individua la scelta del terreno su cui insisterà la struttura». Poi l’annuncio: «Dopo la valutazione tecnica del gruppo di lavoro regionale, che ha esaminato le sette proposte pervenute (Muraglia, Case Bruciate, Villa Fastiggi, Fosso Sejore lato Pesaro, Fosso Sejore lato Fano, Mombaroccio e Chiaruccia di Fano, ndr) anche sulla base del lavoro richiesto alla Provincia, la scelta è ricaduta su Fosso Sejore. Per posizione, possibile integrazione delle due città e prospettive in termini di capacità espansive».

Poi Mezzolani e il dirigente del dipartimento regionale puntualizzano: «La preferenza è sul lato Pesaro per caratteristiche morfologiche (terreno pianeggiante) e accessibilità (collegamenti più agevoli con la città). L’impatto paesaggistico è minore, perché il lato Pesaro assomiglia ad una conca. Mentre il versante fanese si presenta quasi come una terrazza sul mare. Ma ribadiamo: sia il lato Pesaro che il lato Fano saranno fondamentali per la logistica e lo sviluppo delle strutture».

Una scelta che mette d’accordo Ceriscioli e Delvecchio («Per noi il tema non era scegliere il lato») e sposa pienamente le considerazioni della Provincia. Soprattutto in termini di viabilità e considerazioni infrastrutturali. Spiega Matteo Ricci «Ci siamo concentrati sull’accessibilità, non solo rispetto a Pesaro e Fano, ma in ottica provinciale. Il nostro studio specifico è stato sui tempi di percorrenza e sulle opere infrastrutturali necessarie». Il presidente espone il ragionamento: «E’ chiaro che la struttura doveva essere individuata tra le due vie principali, A-14 e statale. Non è possibile una sola via d’accesso. Fosso Sejore era la priorità, perché non stravolge la mobilità. Bastano pochi investimenti, in termini di rotatorie e sottopassi, per sistemare lungo la statale lo svincolo per Fosso Sejore». E per quanto riguarda il collegamento con l’autostrada, continua Ricci, «dal futuro casello di Pesaro Sud puntiamo al completamento dell’interquartieri di Muraglia e alla sistemazione della strada provinciale della Bettola. E dal nuovo casello di Fano nord c’è già la strada per Roccosambaccio. Che va allargata e a cui bisogna aggiungere un piccolo tratto da costruire. Del resto non potevamo presentarci con un piano infrastrutturale più costoso dell’ospedale». E c’è un altro tema: «Saranno strade di destinazione per l’ospedale. Perché non dobbiamo portare traffico improprio al nuovo nosocomio. Paradossalmente, dunque, non c’è bisogno di arterie troppo grandi. Piuttosto, serve partire dall’esistente per riqualificarlo e adattarlo». Altra considerazione del presidente della Provincia: «Con questo ragionamento, gli ospedali di polo avranno funzioni e ruoli importanti».

Ora Ricci guarda avanti: «Basta discussione sulla collocazione. Si apre una fase nuova, ragioniamo su cosa deve essere l’ospedale del futuro in termini di tecnologia, funzioni, organizzazione…». E l’ospedale del futuro, aggiunge Ruta, «anche dal punto di vista logistico, sarà modellato sull’evoluzione della sanità. Perché le nuove tecniche chirurgiche consentiranno ricoveri brevi e più turn-over».

L’ingegnere della Regione Mario Pompei ha presentato i risultati del gruppo di studio regionale, ottenuti partendo dallo studio della Provincia, tramite punteggi conferiti a singole macrovariabili (caratteristiche delle aree, accessibilità, infrastrutture, sicurezza del sito, integrazione con le città).

Se la preferenza ricade su Fosso Sejore per i motivi citati, Mezzolani conclude: «Serve un sano pragmatismo per mettere in fila le condizioni che consentono di arrivare al risultato finale. E questo è l’ultimo atto che ci consente di avere le carte in regola per concorrere ai finanziamenti statali, quando verranno sbloccati». Poi elenca i prossimi passi: «Dopo l’approvazione della delibera, lavoreremo sul protocollo d’intesa relativo alla viabilità. E sulla trasformazione e riqualificazione delle strutture ospedalieri esistenti nelle due città. E’ chiaro che da lì passerà una parte importante di risorse per il progetto. Parallelamente nelle due città saranno definite le strutture che resteranno riservate alla sanità. E tutto questo sarà all’interno dello studio di fattibilità che presenteremo in conferenza dei sindaci».

La Giunta regionale conferma il sito ribadendo il lato Pesaro - 23/01/2012

Il nuovo complesso ospedaliero a servizio dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord sorgerà nell’area di Fosso Sejore nel Comune di Pesaro. Lo ha stabilito questa mattina la giunta regionale che ha portato a termine il procedimento per l’individuazione del sito ed ha approvato lo studio di prefattibilità del progetto che individua obiettivi e funzioni. “La scelta – spiega l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani -  è stata fatta sulla scorta della relazione tecnica svolta da un gruppo di lavoro di esperti regionali che, su mandato dell’assessorato,  ha valutato i siti potenzialmente idonei sulla base delle proposte avanzate dai Comuni di Pesaro, Fano e Mombaroccio e tenendo conto dell’analisi comparativa trasmessa dalla Provincia di Pesaro e Urbino. La località di Fosso Sejore è risultata la più facilmente accessibile in relazione ai tempi di percorrenza e per la possibilità di utilizzare l’attuale rete viaria, che pur avendo necessità di adeguamento, non deve essere modificata in modo sostanziale”. Va inoltre sottolineato che il 16 dicembre scorso tutti i sindaci del comprensorio, ad eccezione del sindaco di Mombaroccio, avevano dato il loro assenso sull’area di Fosse Sejore. “Il processo di integrazione in corso fra le due strutture ospedaliere di Pesaro e Fano – spiega ancora Mezzolani –, rappresenta una importante occasione di miglioramento della capacità di risposta del servizio sanitario pubblico alle crescenti richieste della popolazione residente di tutta la provincia. L’ottimizzazione organizzativa in atto ha come scopo quello di evitare diseconomie, duplicazioni e ridondanze ed è dettata dalla volontà di migliorare in termini qualitativi e quantitativi  i servizi e le prestazioni offerte, di facilitare le condizioni di accesso e consentire la piena soddisfazione della domanda espressa dal territorio con la conseguente riduzione della fuga di pazienti verso realtà di altre aree vaste o regioni. In conclusione ci tengo ad assicurare che, finchè la nuova struttura non sarà completata e in funzione, i due attuali ospedali di Pesaro e Fano continueranno a garantire tutta l’assistenza e i servizi necessari”.
In base a queste considerazioni il nuovo ospedale per acuti, sarà in grado di riunire in un’unica struttura all’avanguardia le realtà attualmente presenti sul territorio, spesso duplicate e senza possibilità di ampliamento e di messa a norma nelle rispettive sedi. La nuova struttura sarà realizzata in modo da poter rispondere ai più aggiornati criteri di tecnica ospedaliera avvalendosi di un edificio moderno, pienamente rispondente ai criteri di umanizzazione della cura, e allo stesso tempo, in accordo con le linee guida enunciate dal Ministero della Salute. La proposta progettuale prevede un dimensionamento per ogni singolo reparto e servizio all’interno di tre categorie principali: degenza, diagnosi e cura e servizi generali. I posti letto di degenza saranno suddivisi per intensità di assistenza. Di seguito, in modo indicativo e non esaustivo, sono elencate le principali discipline da prevedere e organizzare secondo criteri di intensità di assistenza: chirurgia generale, neurochirurgia, ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, urologia, oculistica, otorinolaringoiatria, gastroenterologia, terapia intensiva – rianimazione, utic, cardiologia, malattie endocrine, medicina, generale, medicina d’urgenza, oncologia, ematologia, pediatria, nefrologia, neurologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile, geriatria, pneumologia, malattie infettive. Per consentire una efficace attività di diagnosi e cura, indicativamente sono da prevedere: ambulatori monospecialistici e multidisciplinari, punti prelievo, laboratorio analisi, anatomia patologica, servizi dialisi, centro trasfusionale, pronto soccorso con adeguato spazio per l’elisuperficie, area OBI, blocco operativo per attività ordinaria, in day surgery e di chirurgia ambulatoriale; blocco travaglio – parto, servizi diagnostici per immagini (sale TAC, RMN, MAM. Radiologia, ECO), emodinamica, endoscopia, medicina nucleare con sale Pet e sale Gamma, radioterapia.

Nello spazio sottostante è scaricabile in formato immagine la mappa satellitare con indicata la porzione di area individuata per la costruzione del nuovo ospedale unico.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Pesaro-Urbino e Regione Marche

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