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venerdì 23 ottobre 2020
pubblicata da 10 anni, il 20 maggio 2010 (giovedì) alle 11:27

Zanzara tigre, parte la prevenzione

Categoria: Ambiente

E’ stata presentata la campagna di prevenzione contro il fenomeno della zanzara tigre, che nelle ultime estati ha infastidito non poco i pesaresi, specie quelli residenti nelle zone adiacenti al fiume Foglia o al torrente Genica.

zanzara

Un esemplare di zanzara tigre

PESARO – E’ stata presentata la campagna di prevenzione contro il fenomeno della zanzara tigre, che nelle ultime estati ha infastidito non poco i pesaresi, specie quelli residenti nelle zone adiacenti al fiume Foglia o al torrente Genica. Un fenomeno che non è passato inosservato all’amministrazione comunale, che lo ha inserito tra i punti del programma di mandato votato nel luglio 2009 in Consiglio comunale. A causa delle temperature quasi autunnali, la proliferazione del fastidioso insetto non è ancora avvenuta, ma è imminente. Infatti il Comune, attraverso l’Aspes, ha già iniziato l’irrorazione di prodotti antilarvali nei fossi, nei parchi e nei tombini della città.

Alcuni numeri. Delle 55.000 caditoie presenti a Pesaro, solo 18.000 (ovvero il 33%) sono di competenza comunale. Il resto, ovvero il 67%, sono all’interno di giardini privati, e quindi il Comune invita i cittadini a fare la propria parte. E mette a disposizione gratuitamente le pasticche «biologiche» da inserire nei tombini, capaci di sterminare le larve. Oltre 3.000 confezioni di queste pasticche sono disponibili presso lo sportello “Informa-Servizi” di largo Mamiani e in tutte le farmacie comunali gestite dall’Aspes.

Il commento dell’assessore. «Il Comune investe 80.000 euro all’anno — ha detto l’assessore all’Ambiente Giancarlo Parasecoli — ma al nostro lavoro deve unirsi l’impegno di tutti i cittadini. Abbiamo stampato oltre 10.000 volantini che contengono alcune regole fondamentali da seguire. Tra le altre cose viene chiesto di eliminare l’acqua da sottovasi, bidoni e innaffiatoi, e di mettere i contenitori al riparo dalle piogge. Poi occorre curare il verde in giardino, pulire le grondaie e così via. Inoltre abbiamo posizionato oltre 40 bat box (nidi per accogliere pipistrelli, che in una notte riescono a mangiare oltre 1.500 zanzare ndr.). E’ importante che ognuno rispetti le regole, per evitare che si vanifichi il lavoro e l’impegno di tanti».

Il lavoro dell’Aspes. Gli uomini dell’Aspes stanno setacciando tutti i 18 mila tombini della città e iniettando il bacillo turigensis contro le larve di zanzara tigre. Asur, Aspes e amministrazione hanno illustrato i punti salienti della nuova campagna contro l’insetto. La prima ondata di trattamenti sarà chiusa entro il 20-25 maggio, poi verrà ripetuta a cicli di tre settimane.

Il parere degli esperti. «In base ai monitoraggi degli ultimi due anni, il periodo in cui si registra la presenza di zanzare è aumentato — riferisce il dottor Stefano Gavaudan, dirigente veterinario dell’Istituto Zooprofilattico —. In particolare, lo scorso anno, dopo il picco registrato a ferragosto, è seguito un secondo picco a metà ottobre, a cavallo della 42esima settimana. E le zanzare si concentrano maggiormente nelle zone più popolose (dove c’è più cibo) in particolare al di sotto dei 200 metri di altitudine. Noi comunque continuiamo il monitoraggio e abbiamo posizionato in vari quartieri 60 “ovitrappole”, che ci permettono di stabilire dove ci sono più esemplari, per poi intervenire».

«La collaborazione di tutti i cittadini è fondamentale — rimarca la dottoressa Anna Rita Pelliccioni, responsabile di Igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione dell’Asur —. E’ inutile che riusciamo a bonificare il 30% delle aree pubbliche, lasciando scoperto il restante 70% affidato ai privati. Occorre un grande senso civico per creare una rete di alleanze che coinvolga l’intera città. E’ necessario, soprattutto dopo una stagione di piogge così intense, tagliare l’erba nei prati (ricettacoli ideali per le zanzare) ed eliminare ogni ristagno nei terrazzi, in casa e nei giardini. Deve esserci un’azione preventiva — sottolinea la dottoressa — per evitare la deposizione delle uova”.

A proposito dell’uso di «veleni» nell’aria utilizzati per eliminare le zanzare adulte, l’Aspes ci tiene a fare chiarezza: «Li abbiamo utilizzati solo in caso di estrema necessità — puntualizza Vittorio Vagnini responsabile del verde urbano — durante le esplosioni demografiche dell’insetto. Il 90% della disinfestazione avviene con interventi larvicidi».

Per info e segnalazioni: 0721-372433, oppure scrivere a sportellozanzara@comune.pesaro.ps.it. Inoltre è possibile visitare la pagina web dedicata.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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