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mercoledì 28 ottobre 2020
pubblicata da 9 anni, il 19 luglio 2011 (martedì) alle 10:47

Manovra estiva 2011, una proiezione sulle casse comunali

Categoria: Bilancio

Delle Noci: «La manovra del Governo costerà ai pesaresi 210 euro in più all’anno per i tagli al Comune e 1.200 euro di prelievo diretto. Ci dovremo inventare un nuovo modello per mantenere il welfare». Trasferimenti in calo: meno 4 milioni nel 2011, 2.5 milioni nel 2012 e 3 milioni nel 2013-2014. A questi si aggiungono i 450mila euro in meno per l'aumento dell'Iva.

denaro

PESARO - L’assessore al Bilancio Antonello Delle Noci ha formulato i nuovi dati relativi alle ricadute che la manovra finanziaria, approvata l'8 luglio in Parlamento, porterà a Pesaro. Dati che complicano la redazione del nuovo bilancio di previsione, sul quale l’assessore ci sta già lavorando. «Dobbiamo correre ai ripari perché questa manovra è molto pesante: il prelievo diretto, tra l’aumento dell’Iva, del ticket, detrazioni, sarà di 1.200 euro per ogni famiglia con uno o due figli».

Capitolo trasferimenti. Delle Noci entra nel merito delle sforbiciata che il decreto governativo porterà alle casse dell’Amministrazione comunale e alle inevitabili conseguenze sui fronti di spesa ed entrata, anche se al momento si guarda soprattutto ad una rimodulazione dei servizi, per mantenerli agli stessi livelli ma con meno risorse. «I trasferimenti caleranno di 4 milioni di euro nel 2011, 2,5 nel 2012 e altri 3 milioni nel biennio 2013-14. A ciò vanno aggiunti i 450 mila euro che perderemo con l’aumento dell’Iva e il taglio complessivo arriva a 10 milioni di euro. La ricaduta sui cittadini, che con la manovra passata era di 133 euro all’anno, adesso sale a 210 euro».

Possibili tagli agli sprechi già tagliati. «Non ci sono più spese superflue, su questo fronte abbiamo ricevuto anche i complimenti della Corte dei Conti - spiega Delle Noci -. Non si parla di sprechi, ma di un’ulteriore razionalizzazione laddove possibile. Dovremo riorganizzare i servizi, inventandoci qualcosa e ripensando ad un nuovo modello di welfare che metta in campo la solidarietà. Essere un’amministrazione virtuosa per noi significa estinguere il 20% dei debiti [cfr. delibera di Consiglio del 06/06/2011], non utilizzare più gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, tutte azioni che abbiamo intrapreso».

Novità sul fronte del patto di stabilità che diventerà regionale. «Ci stiamo già lavorando con la Regione - conclude Delle Noci -, entro la fine dell’anno lo definiremo. Mentre sul fronte del nuovo federalismo municipale Sappiamo solo che è stato tagliato di 3 miliardi di euro il fondo perequativo dei Comuni e la co-partecipazione Iva». A tal proposito alleghiamo una nota della Regione Marche inviata il 19 luglio, dove si dice che la stessa Regione, insieme ad Upi, Anci e Lega Autonomie stanno lavorando congiuntamente al fine di verificare, entro la fine dell’estate, la possibilità per le Province e i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti di avvalersi della facoltà di modificare gli obiettivi che il Patto di stabilità ha posto alla spesa. L’assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini ha quindi annunciato l’impegno formale dell’ente a studiare la cosiddetta “regionalizzazione” del Patto di stabilità e il fatto che da lunedì 4 luglio si è avviata, con l’insediamento di uno specifico tavolo, la rilevazione dei dati finanziari degli enti interessati. Il tavolo si avvale del supporto tecnico degli uffici dell’UPI ed è costituito da una commissione di otto esperti individuati tra funzionari e responsabili finanziari della Regione, delle Province e dei Comuni.

“La rapidità con cui le amministrazioni stanno rispondendo - prosegue Marcolini - è indicativa dell’attenzione che queste hanno verso i vincoli del Patto di stabilità che impediscono di pagare lavori regolarmente finanziati ed eseguiti. Questa situazione è confermata dai primi dati pervenuti che mostrano come i conti del 2010 si siano chiusi con un leggero avanzo (quindi con un margine di spesa rimasto inutilizzato) e come gli enti dispongano di una giacenza di cassa in alcuni casi consistente. Nonostante questa situazione finanziaria positiva, moltissimi enti sono stati costretti a bloccare i pagamenti alle imprese, con grave danno per le attività produttive, l’occupazione e il rilancio economico”.

La modifica dei vincoli del patto è tuttavia condizionata dalla situazione finanziaria della Regione, derivante dalla manovra correttiva di finanza pubblica appena approvata dal Parlamento e che produrrà un ulteriore taglio delle risorse a disposizione.

Per approfondire: videointervista al sindaco Luca Ceriscioli

Fonte: estratto da un articolo di Thomas Delbianco pubblicato su "Il Messaggero-Pesaro" e integrato con un comunicato stampa della Regione Marche del 19/07/2011.

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