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sabato 5 dicembre 2020
pubblicata da 10 anni, il 16 febbraio 2011 (mercoledì) alle 10:29

Porto, il cronoprogramma per i lavori ai moli di Levante e Ponente

Categoria: Nuove Opere, Urbanistica

Ceriscioli: "Ora i lavori partiranno seriamente. Il 16 febbraio ci saranno i rilievi per tracciare il molo di levante (lato Moloco), poi il 18 verrà sistemato il tubo per il dragaggio e dal 21 al 28 inizieranno gli scavi del fondale. Fino al 30 marzo ci sarà il lavoro di dragaggio e ripascimento, poi fino al 30 giugno sarà la volta dei lavori sul molo di levante. Infine, gli operai inizieranno a ricevere il materiale per i lavori anche via mare".

PESARO - Da oltre un anno il cantiere per realizzare il nuovo porto è fermo. Al posto di operai e ruspe, che se ne sono andati nei primi mesi del 2010, solo i tetrapodi ammassati uno sull’altro, mai posati a mare. Ma ora la situazione si è davvero sbloccata e il 16 febbraio, a meno di ulteriori intoppi, l’intervento per il nuovo porto ripartirà.

Formalità. L’ultimo passaggio, il via libera del comitato tecnico, è stata espletato nella mattinata del 15 febbraio a Bologna. Presenti nella sede del provveditorato alle Opere Marittime, il Comune, rappresentato dal portavoce del sindaco Franco Arceci, il comandante della Capitaneria Attilio Montalto e il viceprefetto Paolo De Biagi. Il comitato tecnico ha esaminato e approvato la variante ai lavori, costituita dal nuovo accordo tra provveditorato e ditta appaltatrice, l’Idresia.

La ripresa dei lavori. E così la ditta Idresia dei fratelli Cimorelli tornerà al porto di Pesaro per ripartire da dove si era fermata un anno fa. Fino al 30 giugno è previsto il completamento del molo di levante, del quale finora sono stati realizzati appena 40 metri. A far rientrare il contenzioso, che l’Idresia aveva già portato in tribunale, oltre al riconoscimento parziale del danno economico da parte del Provveditorato, è stata la nuova modalità dei lavori individuata nell’accordo. La ditta non effettuerà più, come era avvenuto nella prima tranche dell’intervento, la fase alternata di escavazione e massicciata, ma lavorerà in continuità per i prossimi 40 giorni. Si partirà con i rilievi battimetrici del molo di levante, a seguire verranno posizionate le tubazioni lungo il litorale di ponente, che serviranno per il ripascimento. Poi, dal 21 febbraio partirà l’intervento vero e proprio di escavazione: con una draga aspirante-refluente posizionata su un pontone, verrà asportato il materiale dall’area di sedime sotto il molo di levante, da smaltire sulla spiaggia che va dalla Palla di Pomodoro fino in fondo viale Trieste, lato nord.

Rassicurazioni ambientali. Arceci recentemente ha rassicurato sulla compatibilità chimica del materiale da aspirare, con la sabbia delle spiagge. Nel caso si formassero degli ammassi di terriccio, verranno portati in discarica.

Gli step dei lavori. Il ripascimento andrà avanti fino al 30 marzo, termine ultimo per la proroga concessa dalla Regione. La fase successiva sarà quella impegnata dalla realizzazione della massicciata dentro il cantiere per allungare il molo, che durerà fino a giugno. Non è escluso che si possano trovare delle soluzioni per prolungare l’intervento, evitando contatti con l’acqua nel periodo centrale della balneazione, anche a luglio e agosto. In ogni caso, ad ottobre si ripartirà con l’allungamento del molo di ponente e l’allargamento dell’avamporto. La fine dei lavori è prevista a novembre 2012.

La parola all'impresa. «Siamo pronti — dice Giovanni Cimorelli titolare dell’Idresia — e dal 16 febbraio riprendiamo a lavorare: ci vorranno due o tre giorni per posizionare tutte le tubature lungo l’arenile, fino ai bagni Tina, per scaricare la sabbia che verrà portata via dal fondale. Dopodiché inizieremo l’escavo che andrà avanti fino alla fine di marzo. Questo lavoro avverrà attraverso una draga aspirante-defluente, mentre quando inizieranno i lavori per la costruzione del molo di levante faremo uso di una chiatta. Lavoro che andrà avanti fino a giugno. Fino a dove arriveremo? Se il tempo ci aiuta credo che per l’inizio dell’estate saremo vicini alla conclusione della prima opera. Poi a settembre attacchiamo con il secondo molo, quello di Ponente. Rispetto ai tempi fissati consegneremo l’opera con sei mesi di anticipo, e cioè novembre-dicembre del prossimo anno».

Fonte: rassegna stampa delle edizioni locali de "Il Resto del Carlino" e "Il Messaggero" del 16/02/2011.

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