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sabato 16 febbraio 2019
pubblicata da 8 anni, il 25 febbraio 2011 (venerdì) alle 17:02

San Bartolo, svelate le macrodirettrici del Piano del Parco

Ceriscioli: «Il Piano doveva essere il primo atto del consiglio direttivo del Parco nel 1996 solo negli ultimi anni sono state rispettate tutte le tappe, fino alla recente approvazione. Questo parco è una perla lungo l’asse dell’Adriatico. Ai nostri attrattori turistici, cultura, sport, mare, ora si aggiungono anche le bellezze ambientali».

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Da sinistra, Ricci, Acacia Scarpetti, Ceriscioli e Arceci

PESARO - Anche il San Bartolo ha il suo Piano del Parco. L’approvazione definitiva arriva con la pubblicazione sul Bollettino regionale (Bur), ma, intanto, il sindaco Luca Ceriscioli, il presidente Matteo Ricci ed il presidente del Parco Luca Acacia Scarpetti hanno solennizzato il momento.

«Doveva essere il primo atto del parco — ha ricordato il sindaco — ci sono voluti 15 anni ma ci siamo arrivati». «Io posso prendermi in carico gli ultimi tre anni - sottolinea Acacia Scarpetti -, visto che nel 2009 ho fatto l’adozione e nel 2010 il piano era di fatto approvato». Negli effetti pratici il piano del parco riguarda circa duemila residenti, in gran parte posizionati al limitare del territorio sotto posto a vincolo (Panoramica, Fiorenzuola, Casteldimezzo, Gabicce Monte, e parte di Colombarone). Per loro l’importante era venire fuori dal blocco totale.

«Per noi era fondamentale — aggiunge Ceriscioli — salvaguardare una parte del territorio ambientalmente importante, garantire le bellezze paesaggistiche e naturalistiche, offrire possibilità a chi ci vive e dare ulteriore spinta al turismo».

Acacia Scarpetti ha portato a casa il piano, così come voleva - da tempo - lo stesso Ceriscioli: «Abbiamo ridotto fortemente il carico urbanistico previsto prima del parco (8mila metri quadri rispetto ai 36mila) — dicono —, limitato in altezza e in materiali gli interventi sul patrimonio edilizio agricolo, ripristinato le
strade vicinali e comunali, ridotto al minimo le grandi recinzioni agricole».

Nel ricordare il posizionamento dei barbecue, «come richiesto dal sindaco», Luca Acacia Scarpetti ha ribadito «la trasformazione avvenuta, in questi anni lungo la Panoramica, che è ora utilizzata da pedoni e ciclisti che vivono il parco e non più un autodromo per i centauri di Marche e Romagna». Tanto che il sindaco ha annunciato, da marzo «un giro di vite» ulteriore per i motociclisti che usano le strade del San Bartolo come una pista: «Quei tempi sono finiti, c’è un parco da vivere e da lanciare turisticamente», conclude Ceriscioli.

Il tema dell’offerta turistica è fondamentale per Matteo Ricci: «Noi vogliamo inserire il San Bartolo nel circuito "Tre parchi una provincia", con i parchi con Sasso Simone e Simoncello e la riserva del Furlo. Le bellezze naturalistiche sono fondamenti nel turismo di oggi, lo hanno capito anche a Gabicce».

[Sito ufficiale del Parco San Bartolo]

[Consultazione delle mappe del Piano del Parco San Bartolo]

[Inno del Parco San Bartolo]

Fonte: estratto da un articolo di Luigi Luminati pubblicato su "Il Resto del Carlino-Pesaro" del 25/02/2011.

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