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giovedì 1 ottobre 2020
pubblicata da 9 anni, il 5 aprile 2011 (martedì) alle 17:16

"Panoramica" a senso unico? La proposta della Provincia

Categoria: Provincia, Altri Enti

Sicurezza, fruibilità del parco e turismo: la proposta del presidente della Provincia Matteo Ricci: «Strada Panoramica a senso unico, garantendo residenti e attività commerciali». Il punto sulla viabilità sulla strada panoramica con Gianni Galdenzi (Polizia Municipale) e Luca Acacia Scarpetti (Ente Parco San Bartolo).

PESARO – Nei weekend di primavera più che in Panoramica sembra di essere al Mugello o a Misano. Uno scenario che mette a repentaglio l’incolumità di residenti, cittadini e visitatori del parco. E riemerge puntuale con il ritorno della bella stagione. Nei giorni scorsi la municipale ha annunciato il giro di vite, tramite telelaser e pattugliamenti continui.

Oggi arriva la proposta del presidente della Provincia Matteo Ricci che potrebbe portare, nei fatti, a eliminare il problema partendo dalla radice: «Stiamo lavorando – spiega il presidente - alla proposta di istituire il senso unico sulla Panoramica, tramite la divisione della carreggiata, in modo tale da realizzare una corsia per pedoni e bici, e un’altra per automobili e mezzi motorizzati». Traduzione in termini di sicurezza: «Questa soluzione – continua Ricci – comporta, nei fatti, andature di marcia più lente, nessun sorpasso e rischio di scontri frontali praticamente ridotto a zero». Un cambiamento notevole. Ma non è tutto: «Si legano tra loro i temi della sicurezza, della fruibilità del parco e del turismo. Perché la corsia dedicata a bici e pedoni potrebbe diventare il sentiero principale della rete dei percorsi del San Bartolo. E chi la percorrerà, avrà la piena consapevolezza di trovarsi all’interno di un parco naturale. Che vedrà così rafforzata la sua vocazione turistica».

Ma come procederà ora l’Amministrazione provinciale? «In primis – conclude il presidente - verificheremo i percorsi alternativi in grado di garantire completamente i residenti e gli accessi a ristoranti e attività commerciali. Tra qualche giorno, poi, ci sarà una riunione in Provincia con i sindaci di Pesaro e Gabicce Mare, il presidente del parco San Bartolo Acacia Scarpetti e il presidente della comunità del parco Massimo D’Angeli. Discuteremo insieme l’ipotesi, verificando consensi e fattibilità della proposta».

Il punto sulla viabilità attuale sulla Panoramica. Dice il comandante della polizia municipale di Pesaro Gianni Galdenzi: "I motociclisti che pensano di scambiare la panoramica del San Bartolo per una pista personale avranno sorprese. Abbiamo deciso di procedere con dei pattugliamenti continui per impedire folli corse in moto a rischio di incidenti. Per riuscire ad incidere con maggior precisione, faremo ricorso al telelaser in modo da multare con elementi di fatto, fino ad arrivare alla revoca della patente per chi contravviene in maniera grave alle norme del codice della strada. Chiederemo di essere affiancati anche dalla polizia provinciale per contenere questa tendenza primaverile a sfrecciare per la stretta carreggiata del San Bartolo".

Se per il comandante Galdenzi la 'guerra' contro i motociclisti indisciplinati è appena cominciata, per il presidente del parco San Bartolo Luca Acacia Scarpetti la battaglia è cominciata da molti anni. Scrive Scarpetti: "E’ arrivata la primavera, e come ogni anno, sul San Bartolo 'fioriscono' anche le moto. Corrono come pazze lungo i tornanti della strada provinciale Panoramica, trasformandola in una pista per spericolate acrobazie e gare di velocità fra gruppi di motociclisti. Tante le proteste arrivate dai residenti del Parco, ma anche da semplici cittadini che amano godersi l’area protetta in sicurezza". Per questo il presidente del Parco, Luca Acacia Scarpetti, ha deciso di scrivere una lettera alla Polizia stradale, alla Provincia, e ai Comuni di Pesaro e Gabicce, invitandoli ad intensificare la vigilanza. "La conseguenza dei comportamenti dei motociclisti - scrive Acacia Scarpetti - è un concreto grave pericolo per i residenti e per i visitatori del Parco, che percorrono quella strada a piedi o in bicicletta per godere la bellezza del territorio e per respirare aria salubre. Si sono già verificati nel tempo molti incidenti - sottolinea il presidente del Parco - alcuni anche mortali, e il fenomeno, se non in crescita, non accenna a ridursi, quanto meno in questi giorni di primo assaggio di primavera ed in previsione dei week-end abitualmente 'caldi' di Pasqua e del primo maggio. Stanno arrivando ai nostri uffici una serie di segnalazioni da parte di cittadini, che ci rivolgono appelli per una migliore gestione della questione traffico, accompagnati dal racconto di una serie di episodi pericolosi e incresciosi. Questo ente non è in grado di svolgere autonomamente la vigilanza stradale, non disponendo del personale necessario. Pertanto chiediamo agli enti sopra citati di voler prestare la giusta attenzione al fenomeno, effettuando la necessaria vigilanza sulla strada Panoramica per meglio tutelare il rispetto dei limiti di velocità consentiti e per la sicurezza dei residenti e dei visitatori del Parco. Mi preme evidenziare che tali servizi ispettivi possono essere proficui solo se effettuati nei giorni e negli orari scelti abitualmente per tali pratiche. Nella fattispecie, i fenomeni di maggior disagio e pericolo, derivanti da una concentrazione di moto forsennata, avvengono nei giorni di sabato e domenica, e nelle ore pomeridiane della singole giornate".

Il punto del giorno dopo. «Abbiamo lanciato una proposta volutamente provocatoria, per sottolineare due aspetti: il tema della sicurezza e quello del parco naturale». Se la situazione sul San Bartolo rimane questa, per Matteo Ricci va bene. Ma con qualche postilla. Sull’istituzione del senso unico sulla Panoramica, il presidente - intervenendo dopo i commenti sollevati dalla proposta -, puntualizza alcuni concetti. Punto primo: «Sulla sicurezza non si scherza. E non se ne può parlare solo quando accadono incidenti: bisogna prevenirli. E’ innegabile che oggi, sulla Panoramica, pedoni e ciclisti non sono in sicurezza». Non solo: «L’idea – continua Ricci – avrebbe riguardato solo alcuni tratti, con garanzie per tutti di utilizzare tragitti brevi e alternativi, per collegarsi con ogni direzione del San Bartolo». Ma c’è anche un altro aspetto: «Stiamo parlando di un parco, e non di una strada provinciale come le altre. Quando si percorre la Panoramica, bisognerebbe avere da subito la percezione di trovarsi all’interno di un parco naturale. Cosa che oggi non accade». Conclusione del presidente della Provincia: «Se si ritiene di volere lasciare le cose così, potenziando solamente i controlli, a noi sta bene: non ci sono problemi e siamo d’accordo. Temo, però, che prima o poi un intervento più radicale sulla Panoramica andrà studiato e si dovrà comunque trovare».

Fonti: Ufficio Stampa Provincia di Pesaro-Urbino e Carlino Pesaro online

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