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Consiglio comunale
venerdì 14 dicembre 2018
pubblicata da 7 anni, il 7 marzo 2012 (mercoledì) alle 17:30

Bilancio 2012: accordo tra Comune e sindacati su cinque punti chiave

L'aggravarsi della situazione di crisi ha portato ad un aumento della domanda sociale di sostegno e assistenza, a fronte di una contrazione delle risorse comunali. Partendo da questa premessa, Comune e sindacati hanno individuato tutte le misure perseguendo l'obiettivo della salvaguardia della qualità dei servizi educativi e sociali, ad oggi garantiti sul territorio.

bilanciodiprevisione2012

PESARO - L'Amministrazione comunale di Pesaro e le segreterie territoriali di Cgil-Cisl-Uil e Spi-Fnp-Uilp hanno proceduto ad un confronto sulle tematiche connesse al Bilancio di previsione 2012. L'accordo - presentato dal sindaco Luca Ceriscioli e dall'assessore al Bilancio Antonello Delle Noci - verte su cinque punti cardine inerenti il finanziamento del Fondo anti-crisi, l'applicazione dell'Isee lineare, il blocco delle tariffe dei vari servizi, il rafforzamento del processo di gestione associata di funzioni e servizi con particolare attenzione alle azioni di contrasto all'evasione, e il contenimento della tassazione sulla prima casa e sulle abitazioni affittate a canone concordato, improntando l'eventuale ricordo all'addizionale Irpef a criteri di progressività.

Il dettaglio dell'accordo

  1. Sarà garantito sui livelli degli ultimi due anni (2010 e 2011) il finanziamento del Fondo anti-crisi, volto a sostenere le famiglie delle persone colpite dalla crisi economica anche individuando differenti misure d'intervento, rendendo l'azione più aderente alle necessità delle persone in difficoltà.
  2. Si provvederà ad applicare l'Isee lineare con elementi di progressività a tutte le situazioni in cui è prevista la compartecipazione alla spesa degli utenti.
  3. Nel confermare il livello dei servizi sociali ed educativi ad oggi garantiti, le rette e le tariffe dei vari servizi saranno per l'anno 2012 bloccate al netto delle variazioni indotte dall'utilizzo del nuovo metodo di calcolo Isee.
  4. Rafforzamento del processo di gestione associata di funzioni e servizi tra le diverse amministrazioni locali, con particolare attenzione alle attività collegate alle politiche tributarie e alle azioni di contrasto all'evasione.
  5. Nell'applicazione delle nuove norme inerenti la tassazione degli immobili, il Comune farà particolare attenzione nel contenere la tassazione sulla prima casa (evitando l'innalzamento dell'aliquota base attualmente al 4 per mille) e sulle abitazioni affittate a canone concordato, orientando le esigenze di prelievo - volte a dare stabilità al bilancio - sugli altri cespiti.

Infine, le somme incassate attraverso l'eventuale imposta di soggiorno dovranno essere orientate al sostegno delle azioni di qualificazione del turismo locale.

Il quadro d'insieme. Stimando all'11% la disoccupazione attualmente presente sul territorio comunale, è apparso doveroso confermare lo stanziamento di 170mila euro sul Fondo anti-crisi, ponendo particolare attenzione al sostegno negli affitti e al supporto nelle spese scolastiche. Di particolare rilevanza l'applicazione dell'Isee lineare, che in sostanza consentirà di decretare agevolazioni sulla base del reddito reale, evitando la procedura a scaglioni. Ancora, è in atto una collaborazione con i Comuni dell'Unione Pian del Bruscolo, di Gabicce e Gradara sul piano dei servizi di polizia municipale e sulle politiche di contrasto all'evasione fiscale. Con Monteciccardo è stato stipulato un accordo sulla gestione associata dei servizi socio-educativi, infine con Fano prosegue da oltre un anno un ragionamento sui temi dell'housing sociale, considerando che la situazione inerente le politiche per la casa è molto simile a quella del capoluogo.

Riorganizzazione di Aspes spa. Il Comune di Pesaro ha avviato il lavoro di revisione complessiva dell'assetto della società partecipata, a cui stanno lavorando il direttore generale Daniele Ragnetti insieme al segretario Deborah Giraldi e alla dirigente delle Politiche di governance Paola Nonni. L'obiettivo è allinearsi alle disposizioni governative seguendo le scadenze prefissate.

[Video-intervista all'assessore al Bilancio Antonello Delle Noci]

Nota congiunta dei Comuni di Pesaro e Fano - 7 marzo 2012

Quello che gli enti pubblici oggi si trovano ad affrontare è senza dubbio il taglio ai trasferimenti più elevato che i Comuni abbiano mai ricevuto nella storia a cui si aggiunge l'inasprimento del patto di stabilità. In un momento come l'attuale saranno proprio i Comuni a dover dare le risposte di coesione sociale e di servizi alla persona che oggi più di ieri i nostri cittadini si aspettano. Il periodo che stiamo vivendo richiede grande rigore, grande responsabilità ma soprattutto grande equità e partecipazione alla spesa pubblica in base alla capacità contributiva, come sancito dalla Costituzione. E' pertanto evidente che la scelta dei Comuni è stata quella di difendere la prima casa, considerata un diritto, applicando l'aliquota base (4 per mille) che con le detrazioni fissate dal Decreto del governo di 200 euro e con l'aggiunta di 50 euro per ogni figlio, permette a circa 3 cittadini su 4 di non pagare l'Imu sulla prima casa. Così come la scelta sulle addizionali a difesa dei redditi più bassi ha la volontà di tutelare le famiglie meno abbienti, quelle che oggi combattono per arrivare alla fine del mese. E' del tutto evidente che la scelta di chiedere un contributo maggiore a chi è proprietario di più case possa essere comunque una scelta dolorosa, ma indubbiamente chi ha avuto la fortuna (per eredità) o per volontà e capacità (investimento) di accantonare le risorse necessarie oggi è chiamato alla solidarietà verso chi non può permettersi neppure la prima, quella necessaria alla famiglia, alla tutela della società. Inoltre è quanto mai falso che i Comuni (in tutta Italia le scelte vanno nella stessa direzione) abbiano speculato sull'Imu poiché anche dopo l'applicazione dell'imposta (per legge) gli stessi enti percepiranno molte meno risorse che in passato poiché dall'anno 2011 i trasferimenti dello Stato sono stati quasi azzerati. Inoltre è fondamentale sottolineare che la metà delle risorse derivanti dalla seconda casa andranno direttamente allo Stato (diversamente dal passato). Si sottolinea altresì che il Comune di Pesaro e il Comune di Fano hanno accolto le agevolazioni e riduzioni permesse dalla legge come l'applicazione dell'aliquota minima (1 per mille) sui beni strumentali legati all'attività agricola e l'applicazione del minimo sugli immobili affittati a canone concordato (4 per mille). Nonostante la volontà espressa da parte dei Comuni (ed in alcuni casi l'unanimità del Consiglio comunale) la legge non prevede ulteriori esenzioni o agevolazioni né tantomeno distinzioni all'interno della definizione dell'aliquota. Il lungo lavoro di confronto con i sindacati, con le categorie, con la cittadinanza, ha la volontà di applicare scelte necessarie ma eque nei confronti e a tutela di quei cittadini che oggi non si possono permettere ulteriori richieste e contestualmente di difendere i servizi sociali ed educativi, quel welfare che difende lo stato sociale di un territorio che si è sempre distinto per questo.

[Delibere della Giunta comunale: 1 - 2]

[Delibere votate in Consiglio comunale: 1 - 2 - 3 - 4]

Il Bilancio e gli altri atti di programmazione saranno disponibili qui.

Realizzato in collaborazione con l'Ufficio Stampa del Comune di Pesaro

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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