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domenica 25 agosto 2019
pubblicata da 9 anni, il 27 novembre 2010 (sabato) alle 01:13

Presentato il piano di razionalizzazione del patrimonio comunale

Categoria: Patrimonio

L'assessore Biancani punta a razionalizzare il patrimonio pubblico, al fine di risparmiare sugli affitti trovando nuove sistemazioni per alcuni servizi.

PESARO - Lo spostamento degli uffici comunali ora in largo Aldo Moro e nei locali della Banca Nazionale del Lavoro (Bnl) in Largo Mamiani nell'ex palazzo di Giustizia in via San Francesco, annunciato da mesi, è solo il più consistente di una serie di trasferimenti che il Comune sta attuando per ridurre gli affitti passivi. L'assessore al Patrimonio Andrea Biancani ha aperto un'operazione di razionalizzazione del patrimonio comunale, per abbattere gli affitti passivi che l'amministrazione comunale paga ogni anno agli altri enti pubblici o a privati per la delocalizzazione dei propri uffici.

Il quadro. «Il servizio Patrimonio si sta attivando per portare le attività comunali nelle sue proprietà - spiega Biancani -, così da poter dirottare sul welfare e non solo buona parte dei soldi ora utilizzati per gli affitti». Già è in corso il ricollocamento di 4 attività che costavano al Comune 40.600 euro annui di affitto. Si tratta del «Forum delle donne» in Largo Mamiani, trasferito nel palazzo comunale, dell'associazione impegnata nella lotta alla sclerosi multipla sempre in largo Mamiani, che si riunirà al «Ferrohotel», degli Sportelli Energia e Ambiente in via Sabbatini.

Il recupero dell'ex Tribunale. I trasferimenti maggiori, comunque, ruotano attorno al recupero dell'ex Tribunale (progetto che sta portando avanti l’assessorato alle Opere pubbliche): nell'ex palazzo di Giustizia traslocheranno non solo l'Urbanistica, lo Sportello Unico e gli uffici demografici, che nell'attuale edificio di proprietà della Provincia in largo Aldo Moro, costano 135mila euro all’anno. Ma anche gli uffici dei Lavori pubblici e della Mobilità, ora all'ultimo piano del Palazzo comunale. Una volta liberato, questo piano potrà ospitare altri uffici ora in locali privati, come i Servizi Informativi (Ced) e l'assessorato all'Ambiente attualmente nei locali della Banca Nazionale del Lavoro (Bnl) in Largo Mamiani che costa circa 125mila euro annui. E, possibilmente, anche gli uffici del Servizio legale ora nei locali della Remer in piazza del Popolo al prezzo di 8.400 euro annui.

Obiettivo risparmio. L'assessore Biancani fa i conti: «Investendo nel recupero dell'ex Tribunale - spiega -, risparmiamo circa 270mila euro all'anno». Un patrimonio, quello comunale, che «non va più visto solo quando si parla di alienazioni, ma anche in un'ottica di razionalizzazione e recupero».

Patrimonio con scopi solidali. L'assessore sottolinea poi la volontà di mettere a disposizione delle associazioni culturali o con fini sociali gli immobili dismessi, in cambio della riqualificazione. «Così uniamo il sostegno al volontariato e al mondo associazionistico con il recupero e la manutenzione di edifici in disuso», dice. Seguendo questa logica il Comune ha assegnato un capannone di via dell'Acquedotto alla compagnia teatrale «La Piccola Ribalta», la «Limonaia» all'entrata del parco Miralfiore all'associazione «Verderame», l'ex casa Barbanti in via Tesei all'Aias, l’ampliamento della sede dell’Ant e il Ferrhotel come nuova sede comunale dell’Avis a varie associazioni.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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