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Consiglio comunale
sabato 20 aprile 2019
pubblicata da 8 anni, il 30 aprile 2011 (sabato) alle 10:22

Il Comune chiede allo Stato l'ex Intendenza di Finanza e Rocca Costanza

Lettera dell'Amministrazione comunale al Ministero per richiedere la proprietà delle due strutture di proprietà del Demanio.

roccacostanza

Veduta aerea di Rocca Costanza

PESARO - Il sindaco Luca Ceriscioli e l'assessore al Patrimonio Andrea Biancani hanno chiesto tramite una lettera al ministro competente il trasferimento al Comune della proprietà del palazzo dell’ex-Intendenza di Finanza e di Rocca Costanza, ora entrambi di proprietà del Demanio. Si appellano alla legge sul federalismo municipale per richiedere la proprietà delle due strutture. Facendo riferimento ad un decreto del 2010 secondo cui lo Stato può trasferire a titolo gratuito beni culturali in uno specifico accordo di valorizzazione. A patto che non siano funzionali alla attività istituzionale dello Stato (com’è, ad esempio, Palazzo Ducale con la Prefettura).

Ora non resta che attendere una convocazione da parte del ministero. I beni per essere facilmente trasferibili devono avere, soprattutto, una destinazione istituzionale, culturale o simile. Biancani sta già studiando vare ipotesi: «Ci possono essere diverse alternative — spiega l’assessore al Patrimonio —. Ad esempio nell’ex-Intendenza di Finanza potrebbero essere trasferiti gli uffici del Rof...». All’ex-Intendenza potrebbero essere collocati anche residenze e negozi: «Non solo obiettivi istituzionali — spiega l’assessore — ma anche di valorizzazione economica. D’altra parte nell’edificio che dà sulla piazza e su via Zongo i negozi ci sono già».

Il capitolo Rocca Costanza è più complesso. Dopo anni di restauri resta un’incompiuta. «Noi vogliamo organizzare dentro la Rocca eventi e spettacoli», sottolinea l’assessore. Certo, sarà poi il Comune che dovrà occuparsi della gestione e della manutenzione, ma Biancani è fiducioso: «Sono sicuro — dice — che troveremo il sostegno dei privati: è un fulcro centrale per la storia, ma anche per la vita e per lo sviluppo turistico e culturale della nostra città».

Fonte: estratto da un articolo di Margherita Giacchi pubblicato su "Il Resto del Carlino - Pesaro" del 27/04/2011.

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