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domenica 7 giugno 2020
pubblicata da 9 anni, il 24 giugno 2011 (venerdì) alle 08:44

Ex carcere minorile, firmata la convenzione con i privati

Categoria: Urbanistica

Pieri: "E' stata firmata la convenzione tra il Comune e i privati che realizzeranno il comparto residenziale e terziario all’interno dell’ex carcere minorile". A portare avanti l’intervento è la ditta Edilgruppo, che nel gennaio 2010 acquistò l’area, dopo tre aste andate deserte, portando nelle casse della Provincia quasi 5 milioni e 400 mila euro.

excarcereminorile

Il rendering del progetto

PESARO - Il Comune di Pesaro e la Provincia di Pesaro-Urbino - attraverso la redazione di un Piano particolareggiato - intendono delineare le destinazioni, gli elementi progettuali e le strategie di riqualificazione dell’area dell’ex carcere minorile, posta sul limite nord della città al confine del centro storico.

Il progetto prevede il recupero degli edifici e degli spazi aperti del carcere minorile ex “Santa Maria degli Angeli”: l’area è parte di un tema progettuale del centro antico che individua “l’asse dei musei” come un complesso di edifici e spazi aperti destinati ad attività culturali ed artistiche; da palazzo Gradari, attraverso i palazzi Toschi-Mosca e Mazzolari-Mosca, fino al carcere minorile, partendo quindi da via Rossini e proseguendo per via Mazzolari, via Sara Levi Nathan e via Bertozzini.

Previsioni. Sono previste destinazioni complesse, necessarie per la creazione di un luogo centrale, riconoscibile per gli abitanti, quali servizi amministrativi, culturali, spazi aperti pubblici, residenza e terziario.

Cronoprogramma. Il Piano prevede in primo luogo la demolizione di tutti i volumi e setti murari che parcellizzano lo spazio aperto, definendone così uno unico. Obiettivo del progetto è la trasformazione del recinto esistente, la messa in discussione del confine, il rendere elemento di connessione uno spazio oggi dimenticato, da periferia in centro città, a luogo riconoscibile, frequentato, centrale. L’abbattimento di parte della cinta muraria, limitata a quella costruita nel Novecento, consentirà la riapertura dell’area verso la città e il diretto contatto con lo spazio verde interno, che diventerà pubblico, ed il collegamento tra la parte destinata a nuova edificazione ed i fabbricati dell’ex convento e dell’ex carcere.

Storia e conformazione. Utilizzata a partire dal Novecento come riformatorio, l’area in oggetto si presenta completamente chiusa rispetto al contesto circostante, con alte mura su tutto il perimetro. Il complesso è distinguibile in diverse parti a seconda non solo della data di esecuzione ma anche di destinazione. In tal modo si possono evidenziare l’edificato del Cinquecento, che racchiudeva il chiostro dell’antico convento - a forma di “C” - il quale si sviluppa su due piani, e l’edificato delle celle carcerarie, che si scorge da via Bertozzini, sorto sull’originario impianto della chiesa di Santa Maria degli Angeli. La grande area scoperta, è per la maggior parte destinata a prato.
 
[Dettaglio sul sito Qualità Urbana]

[Opere di urbanizzazione] + [Delibera di Giunta del 24/05/2011]

[Concorso di idee]

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