Portale tematico del Comune di Pesaro dedicato
alla verifica dell'attuazione del programma di governo (Mandato 2009 - 2014)
Consiglio comunale
domenica 7 giugno 2020
pubblicata da 8 anni, il 25 ottobre 2012 (giovedì) alle 11:23

Politiche sociali, definiti i criteri di ripartizione del fondo unico

Categoria: Regione

Viene superata la precedente impostazione con criteri di riparto matematici, a favore di un tipo di programmazione stabilita dal Comitato dei sindaci istituiti all’interno dei rispettivi ATS.

www.regione.marche.it

ANCONA - Via libera definitivo ai nuovi criteri di riparto agli enti locali e agli Ambiti territoriali sociali del Fondo unico per le Politiche sociali, dopo che la proposta approvata dalla Giunta regionale ha ottenuto il parere favorevole da parte del Consiglio per le autonomie locali.

Le risorse disponibili per il 2012 sono pari a 9 milioni di euro. Il Fondo unico era composto da una quota regionale e da una nazionale ma con la progressiva scomparsa del trasferimento nazionale alla Regione, questa ha dovuto progressivamente incrementare la propria quota di finanziamento.

“Con i nuovi criteri adottati dalla Giunta – spiega l’assessore ai Servizi sociali Luca Marconi si intende dare attuazione alle linee previste dal Piano socio-sanitario, potenziando il ruolo degli ATS, e quindi trasferendo le risorse direttamente agli ATS e, più in particolare agli enti capofila dei vari Ambiti, demandando ai rispettivi Comitati dei sindaci ampia autonomia decisionale circa le modalità di utilizzo”.

Le modalità di gestione. A gestire le risorse sarà l’ente capofila dell’ATS e, a partire dal 2013, lo farà in maniera diretta evitando trasferimenti agli enti locali ricadenti nell’ATS. Dal prossimo anno le risorse saranno impegnate e liquidate solo a condizione che sia nominato il coordinatore di ATS; che sia stato istituito l’Ufficio di promozione sociale di ATS in cui l’utente manifesta il proprio bisogno; che sia adottato da parte di tutti i Comuni il trasferimento formale di funzioni sociali all’ATS; che sia deliberato dal Comitato dei sindaci l’utilizzo dell’ISEE quale unico strumento del calcolo del reddito per l’accesso ai servizi e interventi che richiedono la compartecipazione dell’utente; che sia regolamentato in modo omogeneo l’accesso ai servizi; infine, come indicato nel parere del CAL, le risorse potranno essere trasferite agli ATS solo ed esclusivamente se questi abbiano approvato con delibera del Comitato dei sindaci e inviato alla Regione il Piano attuativo annuale.

I dettagli economici. Delle risorse disponibili, ad ogni ATS andrà una quota fissa di 40mila euro; 750mila euro sarà destinata, quale quota di riserva, per i Comuni che fanno parte delle Comunità montane da ripartirsi in proporzione alla loro popolazione comunale residente; della quota restante, il 25% sarà assegnato in proporzione alla superficie del territorio dell’Ambito, il 75% con riferimento alla popolazione in proporzione a quella residente nell’Ambito.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



Comune di Pesaro - P .iva: 00272430414 - contatti - Copyright © 2010-2014 - credits