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Consiglio comunale
domenica 15 settembre 2019
pubblicata da 9 anni, il 10 marzo 2011 (giovedì) alle 11:37

Firmato il protocollo sulla sicurezza e la legalità negli appalti

Tra i punti del protocollo, la trattenuta del 20% da parte degli enti pubblici sui pagamenti in acconto a quelle imprese che non avranno sanato o chiarito inadempienze contrattuali. E sistemi di verifica nel momento in cui le ditte si aggiudicheranno appalti con ribassi superiori al 25%.

PESARO - «Le aziende che non saranno in regola e non rispetteranno i lavoratori, saranno tenute fuori dal mercato degli appalti pubblici. Non è una penalizzazione, ma un’opportunità per il sistema impresa». Così il prefetto di Pesaro-Urbino Attilio Visconti ha presentato il protocollo siglato ieri in prefettura, in tema di legalità e sicurezza sul lavoro negli appalti pubblici e nei cantieri, con le istituzioni locali, le associazioni di categoria, i sindacati e gli enti sulla previdenza e gli infortuni.

«Un protocollo che segue quello anti-mafia siglato recentemente - afferma il prefetto - Ora, a fianco alle imprese che verranno tenute fuori dal mercato, perchè sospettate di essere interessate dal sistema mafioso, si aggiungono anche quelle che non sono in regola con i contributi, non rispettano i contratti e i lavoratori. E’ un protocollo che realizza il sistema di partecipazione tra tutti i soggetti interessati e sviluppa la sussidiarietà, delegando a quelle istituzioni vicine al territorio, il compito di tutelare imprese e lavoratori». Visconti assicura che l’intesa stretta ieri non resterà “lettera morta”: «Non vorrei che quella dei protocolli diventasse una moda sterile, non è nel mio stile. Ogni protocollo avrà il suo gruppo di lavoro, che mi relazionerà ogni settimana sull’applicazione di questo strumento».

Dal presidente della Provincia Matteo Ricci il messaggio «a non abbassare la guardia rispetto alla criminalità organizzata. Il nostro territorio ha sempre avuto gli anticorpi per espellere la criminalità, ma in un momento di crisi economica come questo, i rischi possono essere maggiori». L’anticorpo principale per il numero uno di viale Gramsci è «l’educazione alla legalità, ma è ovvio che questo non basta e ci vogliono altri strumenti, come il protocollo. Noi enti locali dovremmo fare più appalti, ma con le risorse in meno che abbiamo e il patto di stabilità, stiamo diventando un elemento che comprime l’economia. Credo, comunque, che le imprese locali siano quelle che hanno meno da temere, perchè sono preparate su tutti gli aspetti di legalità, soprattutto sulla sicurezza del lavoro. In un momento come questo potrebbe essere forte la tentazione di risparmiare sulla sicurezza del lavoro, ma questo è un aspetto sul quale non si può risparmiare».

Proprio su quest’ultimo tema si è focalizzato il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli: «La normativa attuale non permette ribassi sulla sicurezza del lavoro, e questo protocollo richiama gli enti locali a svolgere un intenso lavoro di controllo. E laddove si facciano gare con l’offerta più vantaggiosa, a stimolare le imprese ad avere particolare cura e capacità nel gestire al meglio quelle componenti di qualità del progetto, spingendo anche sulla sicurezza del lavoro. Ci vuole una competizione sana, senza furberie».

Fonte: estratto da un articolo di Thomas Delbianco pubblicato su "Il Messaggero-Pesaro" del 10/03/2011.

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