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Consiglio comunale
sabato 31 ottobre 2020
pubblicata da 9 anni, il 25 maggio 2011 (mercoledì) alle 10:15

"Case passive", a Villa Fastiggi 24 nuovi appartamenti "sostenibili"

Pieri: «Avendo questo bassissimo impatto vogliamo incentivare la diffusione delle "case passive". Per questo apriremo un dibattito, prima in Commissione e poi in Consiglio comunale, per trovare gli strumenti opportuni per favorire l’utilizzo di queste pratiche, che vengono perfettamente incontro al principio di qualità urbanistica».

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Il rendering delle "case passive" di Villa Fastiggi

PESARO - Sfruttano le energie rinnovabili per sfamare la propria richiesta di energia e hanno impianti che consumano meno di un ferro da stiro. Parliamo delle «case passive», edifici in grado di raggiungere l’autonomia energetica, e in cui il bisogno di calore è così ridotto che si può fare a meno del tradizionale sistema di riscaldamento.

L’assessore all’Urbanistica Luca Pieri le ha definite «l’edilizia del futuro, la strada maestra da seguire». Le prime si sono sviluppate in nord Europa, soprattutto in Germania e Svezia, e stanno arrivando anche a Pesaro. A proporle per prima, addirittura per un intero condominio di 24 abitazioni, è una cooperativa creata da 8 giovani famiglie denominata "Cercando casa", che hanno realizzato un progetto che si attuerà presto nei pressi di Villa Fastiggi.

Il progetto prevede la costruzione di 24 unità immobiliari, di cui 8 vanno ai proprietari del terreno, 9 alle giovani famiglie con bambini e nonni al seguito (le restanti 7 forse saranno date a nuovi soci della cooperativa, oppurre saranno messe in vendita). Si tratta di circa 1800 mq occupati da case e circondati da 1,8 ettari di parco giardino, con cortile interno in cui è previsto un parco giochi per grandi e bambini, con tanto di rete wi-fi, ma anche spazi comuni, parcheggi interrati, giardini e orti.

Il dettaglio delle nuove abitazioni. Saranno case a schiera su due piani, con il piano interrato in cemento armato e laterizio, mentre i piani abitati hanno la struttura portante in legno, con isolamento a cappotto attraverso pannelli in fibra di lana minerale ad alta densità. L’intervento si configura come demolizione e ricostruzione di un edificio esistente, con la bonifica di alcune coperture in amianto: questo permette di riqualificare una parte di territorio già urbanizzata, senza consumare terreno agricolo. La scelta è voluta, ed è parte fondamentale di un complesso di buone pratiche urbanistiche ed architettoniche. Gli appartamenti avranno un sistema di areazione controllata con recupero di calore e grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili, vogliamo raggiungere livelli di emissione di CO2 molto ridotti. Il complesso sarà dotato di teleriscaldamento, che utilizzerà come integrazione i pannelli solari termici, ma anche un impianto fotovoltaico. L’edificio, certificato come «casa passiva», avrà un consumo di energia inferiore a 15 kWh/m² annuo per il riscaldamento, a 15 kWh/m² annuo per il raffrescamento, e 42 Kwh/m² annuo per tutte le utenze e la produzione d’acqua calda sanitaria.

Salvaguardato l'ambiente: il dettaglio energetico. Grazie all’alta efficienza energetica vengono drasticamente ridotte le emissioni di Co2, ed il fabbisogno energetico ridotto permette l’utilizzo delle fonti rinnovabili non come integrazione, ma come fonte principale di energia durnate tutto l’anno. Il complesso progettato dalla cooperativa di famiglie sfrutta tutte le tecnologie per ridurre consumi ed emissioni: un impianto solare termico, uno fotovoltaico, e la ventilazione controllata con recupero di calore. Nelle parti comuni, a copertura dei parcheggi a raso verranno installati 25 mq di pannelli solari termici collegati all’impianto di produzione di acqua calda, per l’integrazione dell’energia prodotta dalla pompa di calore. Inoltre saranno installati impianti fotovoltaici per la produzione complessiva di circa 50 kw di picco, i cui benefici economici saranno ripartiti tra i condomini in base ai millesimi. Nei 50 Kw globali sono compresi 4 kw per le utenze condominiali, per utilizzare energia “pulita” nell’intero complesso. Per ogni appartamento è prevista anche l’installazione di una macchina per la ventilazione controllata con recupero di calore. Il sistema permette di convogliare l’aria viziata dagli ambienti interni all’esterno: la qualità dell’aria in casa è determinante per il benessere di chi vi abita. Con il recupero di calore, l’energia termica presente nell’aria esausta viene parzialmente recuperata e trasferita all’aria fresca in entrata. L’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e la classe energetica, permettono all’edificio di abbattere le emissioni di Co2 durante il suo ciclo “vitale” di circa il 50% rispetto all’emissione stimata per la media degli edifici esistenti a Pesaro con analoga tipologia.

Quale risparmio? Per il riscaldamento invernale, il risparmio energetico è del 90% rispetto ad un edificio tradizionale, e dell’80% rispetto a una moderna casa conforme ai più avanzati regolamenti europei. Una Passivhaus utilizza solo il 10% dell’energia rispetto ad un edificio tradizionale e l’energia necessaria a riscaldare un appartamento di 100 m² in (un) anno è equivalente a 150 litri di gasolio, ossia 2 pieni dell’automobile. E' stato calcolato che con una casa standard (costruita attorno agli anni Settanta, per intenderci) di 100 mq, si consuma in un anno 1.620 euro. In un’analoga casa passiva se ne spenderebbero 270. La differenza annuale è di 1350 euro. Considerando un periodo trentennale, il risparmio sarà circa di 40.500 euro.

[Dettaglio sul sito Qualità Urbana]

Approfondimenti su www.casepassive.it e www.cercandocasa.info

Fonte: estratto da un servizio di Francesca Pedini pubblicato su "Il Resto del Carlino - Pesaro" del 25/05/2011.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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