Portale tematico del Comune di Pesaro dedicato
alla verifica dell'attuazione del programma di governo (Mandato 2009 - 2014)
Consiglio comunale
sabato 8 agosto 2020
pubblicata da 10 anni, il 1 dicembre 2010 (mercoledì) alle 09:15

Patto di stabilità, Comune e Provincia danno spiegazioni ai fornitori

Categoria: Bilancio

L’obiettivo è la creazione di un «fronte unico» con i creditori, per la revisione del meccanismo contabile che mira al controllo della spesa degli enti locali.

pattostabilita

La platea dei fornitori riunita al Montani-Antaldi

PESARO – Ormai è un incubo. Il patto di stabilità, per Provincia e Comune di Pesaro, allo stato attuale suona come un Requiem per l’economia del territorio.

«Gli effetti sono evidenti: è ora di cambiare le cose», ripetono all’unisono Matteo Ricci e Luca Ceriscioli. Che già nei mesi scorsi, in segno di protesta, hanno deposto le fasce davanti al prefetto Alessio Giuffrida. E oggi rilanciano, chiamando a raccolta i fornitori di amministrazione provinciale e comunale a Palazzo Montani Antaldi.

L’obiettivo è la creazione di un «fronte unico» con i creditori, per la revisione del meccanismo contabile che mira al controllo della spesa degli enti locali. Perché secondo gli amministratori, nel computo del patto, vanno rivisti i «vincoli» che si ripercuotono negativamente su cittadini e imprese: «Il problema non è amministrativo ma economico – evidenzia Matteo Ricci davanti ai fornitori-. Gli effetti ricadono su aziende, lavoratori e famiglie. Allentare il patto significa salvare posti di lavoro». Non solo: «La questione si inserisce nel contesto generale dei tagli ai territori. Che hanno effetti drammatici: altro che federalismo fiscale».

Nel 2010 la Provincia ha dovuto sospendere oltre 9 milioni di pagamenti ai fornitori: «Abbiamo anche coinvolto le banche – continua il presidente - per rimettere in moto gli investimenti. Vogliamo vedere se è possibile, finchè non cambia la situazione, perfezionare questa piccola soluzione temporanea. E studiare con voi altri rimedi che possano alleggerire, almeno in parte, gli effetti dei vincoli. Ma è chiaro che da Roma vanno rivisti i meccanismi generali».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli: «Così si mette in grande difficoltà il sistema della piccola e media impresa – sottolinea il sindaco -. Il patto di stabilità è un concetto troppo spesso teorico, ma per i fornitori che aspettano i pagamenti assume grande concretezza. E noi vogliamo distribuire risorse che oggi siamo costretti a tenere nel cassetto. Al Governo chiediamo, insieme ai creditori e a tutti i soggetti coinvolti, di rivedere i parametri complessivi. Insieme abbiamo una possibilità in più. E’ un’iniziativa istituzionale e non politica».

Altre voci. «Il patto ingessa gli enti locali e paralizza gli investimenti», rileva l’assessore provinciale Renato Claudio Minardi. Che poi aggiunge: «Vogliamo liquidare i creditori, ma non possiamo. Serve un fronte comune contro i tagli alle opportunità di sviluppo e crescita». Concetti ribaditi anche dall’assessore al bilancio comunale Antonello Delle Noci: «Siamo un’amministrazione virtuosa e abbiamo 11 milioni di avanzo. Ma, a causa dei vincoli, non possiamo impiegarli verso i fornitori. E così 4 milioni di pagamenti sono bloccati. Serve un nuovo “patto”, con le necessarie modifiche che ci consentano di soddisfare i bisogni del territorio».

Il documento, sottoscritto dalla platea di amministratori e fornitori delle pubbliche amministrazioni (e scaricabile in fondo all'articolo), sarà inviato al Governo, ai capigruppo parlamentari e ai deputati e senatori eletti nelle Marche. Nelle richieste, oltre alla generale «modifica degli obiettivi e delle regole del patto di stabilità», anche lo «sblocco dei residui passivi in conto capitale dei Comuni e della Provincia» unita all’esclusione, nella procedura di conteggio del saldo utile al patto, «degli accertamenti e degli impegni per la parte corrente e delle riscossioni e dei pagamenti finanziati da Stato, Regione, Unione Europea ed enti in conto capitale».

Poi il messaggio finale: «Provincia e Comuni sono disponibili a concertare tutte le misure di contenimento della spesa pubblica che, senza inibire lo sviluppo, contribuiscano a migliorare il rapporto tra debito e Pil».

Fonte: Ufficio Stampa della Provincia di Pesaro-Urbino

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



Comune di Pesaro - P .iva: 00272430414 - contatti - Copyright © 2010-2014 - credits