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Consiglio comunale
giovedì 4 giugno 2020
pubblicata da 10 anni, il 18 novembre 2010 (giovedì) alle 13:45

Punto di accesso familiare, i dati del primo semestre

Presentato il bilancio dei primi sei mesi di attività dello sportello costituito a Pesaro e Pian del Bruscolo.

conferenza-sportelloassistenti

La presentazione nella Loggia del Genga

PESARO – Si è svolta la conferenza stampa per presentare il bilancio dei primi sei mesi di attività del “Punto di accesso per assistenti familiari” realizzato da Caritas, Comune e Provincia. Il progetto, studiato nell’ottica di mediare per il bene della persona assistita, rispondendo allo stesso tempo al desiderio di riscatto della badante che ha diritto ad un proprio progetto di vita, le istituzioni hanno innescato dei percorsi di qualificazione della figura assistenziale nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte.

La sinergia pubblico-privato. In questo senso, grazie alla Caritas, alla Prefettura, al coordinamento dell’assessorato per la Formazione professionale della Provincia e dell’Ambito territoriale sociale n° 1, unita alla capacità professionale dei segretariati sociali, «dopo l’avvio di corsi per la formazione professionale delle assistenti familiari — hanno spiegato gli assessori provinciali Daniela CiaroniMassimo Seri — sono stati aperti due cosiddetti punti d’accesso per l’assistenza familiare».

Lo "spirito" dell'iniziativa. Lo sportello si configura come uno spazio fisico dove confluiscono la frammentarietà e variabilità del lavoro di cura e di assistenza alla persona non autosufficiente. Qui, attraverso la professionalità degli operatori, i bisogni della famiglia e degli assistenti familiari, vengono visualizzati e approfonditi, creando una sinergia che si rivela strategica per facilitare un positivo incontro dei soggetti coinvolti e supportare le fragilità proprie di questo particolare ambito di lavoro.

La rete Pesaro-Pian del Bruscolo. In pratica si tratta di due uffici localizzati a Pesaro, in via Guidobaldo della Rovere e a Pian del Bruscolo (aperto solo il martedì mattina presso la sede dell’Unione dei Comuni in via Nazionale) che permettono l’incrocio della domanda con l’offerta. Un passo avanti nevralgico per il consolidamento di un mercato altrimenti minato da un sommerso molto alto (le ultime stime sul fenomeno parlerebbero di 1.500 regolari contro un'occupazione in tutta la provincia pressoché doppia) e quindi soggetto al rischio di sfruttamento per una delle due parti.

L'incoraggiamento della Prefettura. Come ha riconosciuto il prefetto Alessio Giuffrida, invece la costituzione di questi due uffici rappresenta un momento di alta civiltà poiché è attraverso il coinvolgimento e il rispetto delle parti sociali che si concretizza una reale politica di inclusione. Del resto, se nel 2007 il passaparola e il collocamento attraverso l’opera di cosiddetti faccendieri era il viatico più diretto, grazie alla presenza dei due sportelli, ora 80 famiglie hanno chiesto di una badante e ben 189 assistenti familiari hanno dato la propria disponibilità.

Le azioni dell'amministrazione. «Il Comune di Pesaro tramite gli assessorati alle politiche per la famiglia e politiche sociali — spiega il vicesindaco Giuseppina Catalano — nell’insieme delle iniziative volte a sostenere le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie, ha previsto in via sperimentale la possibilità di usufruire di vari buoni-voucher o di assegni (per un minimo di 400 euro ad un massimo di 900 euro a famiglia fino ad esaurimento dei fondi) per un totale di 36mila euro». L’individuazione dei beneficiari avverrà con avviso pubblico dietro la presentazione di una domanda al Punto d’Accesso all’ “Assistenza Familiare Domiciliare” di via Guidubaldo Della Rovere 13, all’interno degli uffici del Servizio Politiche Sociali.

Alcuni dettagli. L’iniziativa prevede diverse possibilità non cumulabili tra loro: «Sulla base di alcuni requisiti fondamentali — spiega la dirigente ai Servizi sociali, Mirella Simoncelli — abbiamo previsto anche voucher per permettere un periodo di riposo al parente che assiste direttamente l’anziano non autosufficiente, o un assegno per pagare una badante che sostituisca quella andata in ferie o particolare attenzione abbiamo prestato agli assistiti con Alzheimer per garantire loro la terapeutica presenza di un paio di assistenti professionali». 

Le statistiche del servizio sono contenute nei due materiali scaricabili nello spazio sottostante.

Fonte: estratto da un servizio di Solidea Vitali Rosati pubblicato su "Il Resto del Carlino - Pesaro" del 18/11/2010.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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