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giovedì 28 maggio 2020
pubblicata da 9 anni, il 6 giugno 2011 (lunedì) alle 11:05

Prima gli oneri di urbanizzazione, poi le opere: la nuova filosofia urbanistica

Categoria: Urbanistica

Pieri: "Se il privato è tenuto a fare delle opere in favore della collettività è chiaro che prima ha potuto costruire ciò che ha chiesto, compatibilmente col Prg. Quindi, ha ottenuto la possibilità di creare ricchezza e in cambio fa opere per tutti".

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Il ponte ciclopedonale sul Foglia

PESARO - Sono in fase di realizzazione una serie di opere pubbliche - ponti, strade, bretelle, rotatorie e piste ciclabili - che l'Amministrazione comunale ha commissionato ai privati a costo zero. Ovvero paga tutto il privato in virtù di un obbligo di legge.

Ciclabile di via Solferino. Si sta trasformando quella strada portandola a quattro corsie, con pista ciclabile illuminata. Costo: oltre 1 milione di euro, a carico dell’assicurazione Zurich che aveva firmato un contratto di fidejussione all’impresa Palazzetti obbligata da circa vent’anni a realizzare le 2 rotatorie con collegamento viario. Invece di pagare subito quei soldi, visto che l’impresa è finita in concordato preventivo, l’assicurazione ha preferito pagare direttamente la ditta in base agli stati di avanzamento dei lavori.

Via degli Abeti. Qui si costruirà direttamente un ponte sull’autostrada oltre a realizzare un collegamento viario che colleghi l’Adriatic Arena al casello autostradale. Tutto pagato dai privati che hanno costruito il nuovo quartiere e dalla Società autostrade. Ed è un costo di milioni di euro.

Ponte ciclopedonale sul Foglia. L’impresa Mulazzani e altri pagheranno 900mila euro in largo Ascoli Piceno per costruire un ponte ciclabile sopra il Foglia: si congiungerà il percorso pedonale di Torraccia e Tombaccia all’«Athletic club», dunque al Miralfiore e al centro città.

Bretella Interquartieri da via Gagarin alla strada Urbinate. Altro lavoro a costo zero è quanto si sta facendo di fianco al centro commerciale Palas. Qui l’impresa Fradelloni sta costruendo una bretella di collegamento ormai giunta alle fasi finali.

[Il precedente di via Kolbe]

L'assessore all'Urbanistica spiega la nuova filosofia amministrativa. «Se il privato — chiarisce Luca Pieri — è tenuto a fare delle opere anche costose in favore della collettività è chiaro che prima ha potuto costruire ciò che ha chiesto, compatibilmente col Prg. Quindi, ha ottenuto la possibilità di creare ricchezza per sé e in cambio, quale onere di urbanizzazione, fa opere per tutti. In precedenza c'era la consuetudine di lasciare all’impresa costruttrice la facoltà di realizzare gli obblighi urbanistici alla fine dei lavori. E non sempre questo avveniva. Ora invece la ditta prima realizza gli oneri a cui è tenuta e poi comincia i lavori di costruzione. La massima deroga che si può concedere a questo principio, è che costruisca contestualmente i suoi appartamenti e le opere pubbliche. Un bel passo in avanti».

Fonte: estratto da un articolo di Roberto Damiani pubblicato su "Il Resto del Carlino - Pesaro" del 06/06/2011.

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