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Consiglio comunale
mercoledì 13 dicembre 2017
pubblicata da 7 anni, il 2 aprile 2011 (sabato) alle 12:18

Affitti calmierati, in definizione bando per 19 appartamenti

A Pozzo Alto sorgeranno nuove unità abitative che saranno concesse ad affitto calmierato - con riscatto finale - per famiglie under 35, giovani coppie e nuclei con certificazione di famiglia anagrafica. Nelle prossime settimane via alla discussione con i sindacati, poi il bando sarà pubblicato. Intanto si delinea la costruzione di un'area Peep a Vismara, mentre a Muraglia cominceranno i lavori per l'edificazione di 24 alloggi popolari in via Carloni.

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Rendering degli appartamenti di Pozzo Alto

PESARO - Il tempo di avere il via libera dei sindacati, e quella che oggi è solamente una bozza diventerà il bando finale indetto dal Comune per l’assegnazione di 19 appartamenti che verranno costruiti nella zona di Pozzo Alto. Non sono alloggi popolari, ma fanno parte del cosiddetto “housing sociale”, con appartamenti assegnati in affitto con canoni bassi (dai 220 ai 350 euro mensili). Ma soprattutto chi risiederà in questi alloggi avrà il diritto di prelazione: potrà quindi acquistare la casa in cui ha abitato, con riscatto finale, una volta scaduto il periodo del vincolo, che ha una durata di 30 anni, con un prezzo stabilito da oggi.

«Un’ottima soluzione ed una grande opportunità per i cittadini», è il commento del sindaco Luca Ceriscioli. Il sindaco ritiene sia una grossa opportunità per le giovani coppie (che non abbiano età superiore ai 35 anni) che intendono andare a vivere insieme. Oltre ai residenti nel Comune da almeno un anno, sarà il primo bando a cui potranno partecipare anche le nuove famiglie anagrafiche, la cui legittimità è stata approvata nel consiglio comunale del 29 marzo scorso. 

Precisazione sulle famiglie anagrafiche. «Tengo a precisare che non avranno solamente dei diritti — specifica però il sindaco —, perché le famiglie anagrafiche avranno anche diversi doveri. Uno su tutti: i redditti di coloro che andranno a far parte di questo nuovo nucleo familiare verranno sommati e la loro fascia Isee si alzerà. Non sarà più, quindi, come se fossero due persone distinte ma verranno considerate famiglie vere e proprie».

Requisiti di accesso. Per partecipare al bando per l’housing sociale a Pozzo Alto, si dovrà risiedere nel comune da almeno un anno, abitare in una casa in affitto, senza essere proprietari di un’abitazione; non essere “in mora”, non avere avuto quindi debiti o mancati pagamenti. Infine, avere un reddito Isee riferito al 2010 non inferiore a 10.500 mila euro.

Le prossime aree Peep e il punto sugli alloggi popolari a Muraglia. Il prossimo investimento sull’housing sociale interesserà l’area ex Belligotti, nella zona di Vismara, dove verranno costruiti altri appartamenti su un’area già industriale. Nei prossimi giorni il servizio Urbanistica rilascerà all’Erap il permesso di costruire le palazzine con 24 alloggi popolari in via Carloni a Muraglia. L’avvio dell’operazione libererà risorse pubbliche per 4 milioni di euro e farà guadagnare una manciata di posizioni alle rimanenti 545 famiglie in attesa di una casa popolare.

Il quadro dell'housing sociale pesarese. «Nessun ritardo — chiarisce l’assessore all’urbanistica Luca Pieri —, ma giusto il tempo necessario a individuare l’area, fare la variante al piano regolatore e contemplare tutte le opere di una zona priva di urbanizzazione. E’ certo che l’edilizia popolare non ha fondi strutturali adeguati alla domanda e anche i provvedimenti di “housing sociale” sono lontani dall’essere economicamente sostenibili senza l’apporto di capitali pubblici. Il villaggio di Pozzo Alto per esempio è un’operazione straordinaria, realizzata con fondi ad hoc. La politica abitativa dagli anni Ottanta ad oggi ha puntato a garantire la proprietà delle case al maggior numero di cittadini. Per questo con il coinvolgimento soprattutto delle cooperative sono sul mercato 3.300 alloggi di edilizia popolare di cui le famiglie sono proprietarie. Ad oggi manteniamo il diritto di superficie solo su un migliaio di quegli alloggi».

Cosa c’è da aspettarsi per il futuro? «Dal 2006 - prosegue Pieri - è stato introdotto il principio per cui relativamente a tutti i grandi piani attuativi i lottizzanti dovranno garantire un 25% di alloggi popolari, 25% di edilizia convenzionata e 50% a libero mercato. Ciò significa che sul mercato tra realizzati e in fase di autorizzazione l’edilizia convenzionata porterà 340 alloggi di cui acquistati o acquistabili (-15% del prezzo di mercato), di cui 180 alloggi a Villa Fastiggi (abitati); 19 a Cattabrighe (entro l’estate 2011) e 100 alloggi a Borgo Santa Maria (pronti non prima di due anni). Di questi ultimi una decina saranno con affitti calmierati (da 300 euro al mese circa)».

[Video ufficiale a cura di Videosindacopesaro]

[Aggiornamento del 16/06/2011: pubblicato il bando]

[Aggiornamento del 15/07/2011: consegnate 41 domande]

Fonte: estratto da un articolo pubblicato su "Il Resto del Carlino - Pesaro" del 02/04/2011

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