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venerdì 19 ottobre 2018
pubblicata da 8 anni, il 28 settembre 2010 (martedì) alle 10:56

Nuove prospettive: lanciata l'urbanistica dal "volto sociale"

Categoria: Urbanistica

Pieri: "Su 2.000 famiglie che occupano le case Peep, sono 550 quelle che hanno già provveduto ad acquisire la piena proprietà. Interessate alla trasformazione sono ancora 1.450 famiglie pesaresi, escludendo chi abita nelle aree popolari realizzate negli ultimi anni".

PESARO - "Questo è l’aspetto sociale dell’urbanistica, a favore delle famiglie", esordisce l’assessore Luca Pieri, al tavolo assieme a Nardo Goffi e Marcello Tamburini per rilanciare una possibilità offerta a circa 2.000 famiglie intestatarie, attraverso il diritto di superficie, di altrettanti appartamenti Peep. "Per altri due mesi — dice l’assessore — si può utilizzare una delibera del giugno scorso che riduce del 30% il costo della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Con la nuova delibera comunale tutte le famiglie che vivono nelle aree Peep concesse in diritto di superficie possono acquistare l’appartamento per poi venderlo a prezzo di mercato”.

Un po’ di storia. Dal 2003, da quando cioè si è applicata una norma di legge che facilità questo passaggio con il pagamento di una quota (dal 50% al 75% del costo di esproprio dell’area), già 550 famiglie hanno chiesto ed ottenuto il passaggio, complice - per esempio - la necessità di cedere l’appartamento Peep non più adatto alle esigenze della famiglia. “C’è una differenza psicologica forte — dicono Goffi e Tamburini — soprattutto da parte di un acquirente tra il diritto di superficie, seppure per 99 anni, e il diritto di proprietà. Tanto che da alcuni anni gli interventi Peep sono tutti con appartamenti in proprietà. La nuova disciplina prevede anche una riduzione dei tempi per la cessione a prezzi di mercato dell’immobile: da trent’anni a venti”. “Siamo il terzo Comune d’Italia a praticare questa politica, dopo Modena e Firenze”, ribadisce Pieri.

Progressi in atto. Il salto in avanti per i possessori può essere dunque duplice: con la totale proprietà è più facile un’eventuale cessione. "In questa maniera favoriamo le famiglie — aggiunge — che hanno bisogno di nuove case ed il mercato edilizio, che è in una fase di stanca". Ma anche per la possibilità di anticipare la cessione di dieci anni senza pagare la penale al Comune. Emerge anche un introito complessivo che non va sottovalutato per il Comune, infatti si può arrivare dai 5 ai 12mila euro ad appartamento da versare. “A secondo della tipologia e soprattutto delle zone - spiega Marcello Tamburini -. Infatti l’appello del Comune vale per tutte le zone Peep da via Andrea Costa a Villa San Martino, poi Villa Fastiggi, Borgo S. Maria, Candelara, Novilara, Villa Ceccolini, Case Bruciate e Celletta. Chi, ad esempio, risiede nei Peep di Celletta, costruiti nei primi anni ’90, richiedendo la proprietà ora, potrà, entro pochi anni, vendere il proprio appartamento».

Alcuni dati. Finora, su circa 2.000 famiglie che occupano le case Peep, sono 550 quelle che hanno già provveduto ad acquisire la piena proprietà. Quindi, interessate alla trasformazione sono ancora 1.450 famiglie pesaresi, escludendo chi abita nelle aree popolari realizzate negli ultimi anni dove la proprietà viene applicata automaticamente.

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