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domenica 17 dicembre 2017
pubblicata da 5 anni, il 20 febbraio 2013 (mercoledì) alle 10:50

Pesaro adotta il Seap, un piano per l'energia sostenibile

Categoria: Energia

L'assessore Giancarlo Parasecoli ha relazionato in Consiglio comunale sui progetti in tema di sostenibilità energetica. La delibera è stata approvata, dando modo a Pesaro di proseguire l'esperienza europea del "Patto dei sindaci".

www.pesaroenergia.it

PESARO - Nell’aprile 2011 il Comune di Pesaro ha aderito all’iniziativa europea del Patto dei sindaci (Covenant of mayors) impegnandosi a ridurre le emissioni di Co2 nel decennio in corso di oltre il 20% rispetto ad un anno base.

L'impegno del Comune di Pesaro in questo progetto è un ulteriore passo verso criteri di sostenibilità ambientale in un cammino intrapreso già da molto tempo dall’amministrazione. Tappe importanti di questo processo sono state l’adozione di un Piano energetico ambientale comunale (Peac) avvenuta nel 2010, e l’adesione all’iniziativa regionale denominata City_Sec avvenuta anche questa nel 2010.

Con la sottoscrizione al Patto dei sindaci il Comune ha predisposto il Piano d’azione per l’energia sostenibile (Sustainable Energy Action Plan – Seap) attraverso il quale vengono presentati:

  • il bilancio comunale dei consumi energetici e delle emissioni di CO2;
  • la lista delle iniziative attraverso le quali l’Amministrazione comunale intende rispettare l’impegno sottoscritto.

Il bilancio delle emissioni del Comune di Pesaro indica nel 2005, anno di base scelto per l’elaborazione dell’inventario base delle rmissioni detto Ibe, un valore di emissioni totali pari a 732.580 tCO2, che corrisponde ad un valore pro capite pari a 7,97 tCO2.

Secondo la metodologia proposta dal Patto dei sindaci l'inclusione del settore industriale è volontaria riconoscendo che si tratta di un settore maggiormente influenzabile da politiche industriali a scala più ampia (nazionali o regionali). L'inclusione del settore secondario avrebbe significato considerare fattori difficilmente stimabili (crescita, stagnazione o recessione economica di lungo termine). Si è pertanto deciso per il Comune di Pesaro di non includere il settore industriale per quanto riguarda il calcolo delle emissioni obbiettivo da raggiungere. Naturalmente la scelta operata non corrisponde alla decisione di escludere totalmente l’industria dal piano di sviluppo della sostenibilità ambientale del Comune. Al contrario, l’obiettivo è quello di identificare in modo più puntuale le opportunità di intervento al fine di poter operare più efficacemente in seguito, riportando i risultati nelle successive revisioni del Seap.

In questo modo le emissioni totali al 2005 si riducono a 542.703 tCo2 che corrispondo a 5,90 tCo2 di emissioni pro capite. Partendo da questi dati l’obbiettivo minimo per il comune risulta essere quello di raggiungere la riduzione di 108.541 tCo2 di emissioni assolute al 2020 corrispondenti a 1,18 tCo2 pro capite. L’Amministrazione ha deciso di affinare il proprio obiettivo andando a considerare il trend demografico di crescita nel proprio territorio, prevedendo dal 2011 al 2020 un incremento della popolazione pari al 4,46%. Questo porta ad avere un target di emissioni assolute pari a 116.315 tCo2.

Occorre sottolineare che il programma ha avuto una costruzione partecipata. Infatti il Comune nel redigere il Seap, si è avvalso, come detto, anche dei dati già raccolti all'interno del Peac, integrandoli con i dati ulteriormente rintracciati e verificati, sempre distinti per settore. Inoltre si è provveduto a contattare tutte le categorie che operano sul territorio comunale, per verificare una volta di più dove possibile, i consumi e le caratteristiche utilizzate per l'energia-calore e soprattutto per conoscere e condividere con loro eventuali opportunità d'azione in prospettiva di migliorare l'efficienza energetica abbattendo i consumi e le emissioni.

Questo percorso si è rivelato interessante perché ha innescato quella sinergia necessaria fra il Comune e le varie categorie, fondamentale per poter meglio conoscere le varie  realtà distribuite sul territorio (industriale, terziario, trasporti, turismo, commerciale) e proporre e costruire insieme le azioni necessarie per l'abbattimento dei consumi di energia e quindi della CO2.
Più dettagliatamente sono stati coinvolti tutti i servizi comunali dall'economato ai lavori pubblici, dall'ambiente all'urbanistica in quanto le tematiche del SEAP sono trasversali alle competenze dell'amministrazione; sono stati poi coinvolti la Confindustria, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, anche attraverso iniziative formative e culturali come ad esempio il convegno sulla bioarchitettura.

Tutte queste occasioni sono servite per condividere un tavolo di lavoro permanente in cui periodicamente, attraverso incontri organizzati, si conoscano azioni realizzate e ci si confronti su azioni ed esigenze future, sempre con occhi attenti all'introduzione di energie rinnovabili e di efficentamento energetico.

A partire da questo quadro sono state elaborate 39 azioni di piano che, se attuate, consentiranno di abbattere le emissioni di Co2 di circa 123 mila tonnellate rispetto allo scenario tendenziale. Anche tenendo conto del considerevole aumento demografico, la implementazione delle azioni di piano consentirà di ridurre di circa il 23% le emissioni pro capite rispetto al 2005. 

Ci me preme sottolineare che oltre il 70% delle emissioni di riduzione previste è riconducibile al campo dell’efficienza energetica. Il 7% è realizzato attraverso il ricorso allo sviluppo di fonti rinnovabili, dalle quali potranno probabilmente derivare ulteriori contributi durante la fase di attuazione del Seap. Il rimanente è ottenuto considerando la riduzione di emissioni già realizzate tra il 2005 e il 2010 e calcolate attraverso il bilancio effettuato all’anno 2010.

Per quanto riguarda le ricadute settoriali, incidono fortemente gli interventi nel settore residenziale (circa il 34%) e del trasporto (circa il 16%). Significative sono inoltre quelle imputabili al settore dell'amministrazione locale con poco più del 7% e del Terziario con oltre l'8%.

Il Comune, contestualmente alla continua sensibilizzazione e comunicazione rivolta al risparmio energetico, anche attraverso il proprio Sportello Energia, provvederà a tenere monitorati i consumi e gli interventi di efficentamento energetico e di energia da fonti rinnovabili anche attraverso il misuratore di sostenibilità che sarà installato inizialmente su due edifici scolastici comunali dotati di impianto fotovoltaico derivante da azioni pilota previste nel progetto europeo Sear (di cui il Comune di Pesaro è lead partner), ma che in seguito sarà essere esteso a tutti gli edifici comunali.

Il misuratore di sostenibilità ha il vantaggio di poter monitorare e migliorare i consumi da remoto, e in tempo reale, in base alle esigenze e le condizioni dei vari edifici collegati attraverso specifici sensori. Il misuratore verrà posto presso il palazzo centrale del Comune,  per dare visibilità e la possibilità a tutti di poter verificare e leggere i relativi dati monitorati di consumo, di produzione di energia, di emissione di Co2, sia storici che dati in tempo reale.

Il Comune di Pesaro si attiverà per raggiungere gli obiettivi del Patto dei sindaci, dedicando contemporaneamente attenzione, fondi e know how al coordinamento e alla motivazione e capacità di azione degli altri attori, al monitoraggio dei risultati ottenuti e a un continuo processo di valutazione e aggiornamento del presente piano.

L’Amministrazione comunale ha fatto dell’ambiente uno dei principali pilastri dell'azione di governo, anche attraverso la puntuale e concreta azione del Consiglio comunale che, solo per citarne alcune, ha approvato tra i primi e i pochi in Italia un regolamento edilizio comunale che ha imposto l'obbligo della realizzazione del fotovoltaico (oggi ulteriormente ripreso dalla legislazione nazionale), un regolamento di bioarchitettura, un piano regolatore che impone la realizzazione dei nuovi edifici almeno in classe energetica “B”, ed inoltre attraverso una serie di azioni sul territorio che hanno portato  alla realizzazione del più grande parcheggio fotovoltaico d'Europa, la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di alcune scuole, l'attivazione di politiche di trasporti sostenibili con la realizzazione di piste ciclabili, di un sistema di bike sharing, l'attivazione di convenzioni per il trasporto pubblico, e una serie di azioni per il contenimento delle polveri sottili che hanno portato a ridurre sensibilmente in questi anni il loro livello.

Sono queste le fondamenta su cui poggia il buon eco-governo dell’Amministrazione comunale, il cui compito, in armonia con il cammino già tracciato, sarà quello di continuare – con piccoli e grandi traguardi - a diffondere la tutela dell’ambiente quale valore da preservare, per un “ben-essere” della nostra comunità e per la salvaguardia di un diritto inalienabile: quello alla conservazione della salute per le generazioni presenti e future.

Delibera del Consiglio comunale - 10 dicembre 2012

In allegato - in formato pdf - la relazione con tabelle dell'assessore Giancarlo Parasecoli. Info su www.pesaroenergia.it.

Testo predisposto dall'Assessorato all'Ambiente-Energia-Salute del Comune di Pesaro.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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