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venerdì 25 maggio 2018
pubblicata da 7 anni, il 3 dicembre 2010 (venerdì) alle 11:40

Dossier Bicipolitana: ecco il progetto complessivo

Categoria: Mobilità

I principali itinerari individuati dal Piano sono finalizzati a collegare i quartieri periferici al centro creando un sistema articolato di percorsi. Molti itinerari sono localizzati in ambiti naturali: ciò è evidente lungo i corsi d’acqua o all’interno delle aree verdi.

PESARO - La diffusione e la valorizzazione dell’utilizzo della bicicletta, individuata come mezzo ottimale nei percorsi di breve percorrenza, rientra all’interno di un piano articolato che mira ad una generale riqualificazione delle arterie stradali in funzione degli utenti deboli della strada, alla diminuzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, alla riduzione dell’incidentalità e alla riscoperta della funzione sociale della strada.

Gli obiettivi. Con riferimento al decreto ministerale n.557 del 30/11/1999, possiamo individuare le seguenti finalità e criteri di progettazione da considerare nella definizione di un itinerario ciclabile:

a) favorire e promuovere un elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale, alternativa all’uso dei veicoli a motore nelle aree urbane e nei collegamenti con il territorio contermine, con preminente riferimento alla mobilità lavorativa, scolastica e turistica;
b) puntare all’attrattività, alla continuità ed alla riconoscibilità dell’itinerario ciclabile, privilegiando i percorsi più brevi, diretti e sicuri;
c) valutare la redditività dell’investimento con riferimento all’utenza reale;
d) verificare l’oggettiva fattibilità ed il reale utilizzo degli itinerari ciclabili da parte dell’utenza, secondo le diverse fasce d’età ed esigenze, per le quali è necessario siano verificate ed ottenute favorevoli condizioni anche plano-altimetriche dei percorsi.

Nel corso del 2005 il Comune di Pesaro con delibera di Giunta ha approvato il piano degli itinerari ciclabili finalizzato a migliorare la circolazione ciclistica in città introducendo la necessità di pianificare i percorsi ciclabili in relazione all’individuazione di zone 30 nell’ambito cittadino.

Analisi dell’esistente. La rete delle piste ciclabili odierna, che si estende per 62 km, è stata attuata mediante interventi diretti dell’amministrazione comunale e tramite le opere di urbanizzazione all’interno dei piani urbanistici. La duplice azione ha permesso la realizzazione di numerosi interventi che, sebbene facenti riferimento a diversi soggetti, hanno determinato un’azione coerente con gli obiettivi del piano del 2005. Il presente piano, che rappresenta l’aggiornamento delle previsioni del 2005, mira a completare gli itinerari già esistenti contestualizzandoli in relazione ai mutamenti urbanistici intervenuti negli ultimi anni.
In particolare, il piano costituisce l’ossatura infrastrutturale del sistema che dovrà essere sviluppato.
Parallelamente sarà importante intraprendere azioni complementari finalizzate a sviluppare l’utilizzo della bicicletta quali, ad esempio, il sistema di noleggio gratuito delle bici, lo sviluppo delle attività di educazione stradale e il miglioramento della comunicazione dedicata alla mobilità sostenibile. Con lo sviluppo della rete delle piste ciclabili si dovranno sviluppare le azioni di tipo informativo quali opuscoli e cartine sia sulla rete degli itinerari ciclabili sia sul corretto uso della bicicletta.

Vengono inoltre individuati i seguenti obiettivi immediati da perseguire:

- dotare l’amministrazione comunale di uno strumento di pianificazione efficace, tale da costituire un riferimento progettuale per interventi sia su arterie stradali esistenti sia di nuova realizzazione;
- aiutare ad individuare le priorità di intervento nella programmazione dei lavori pubblici per pianificare strategicamente il susseguirsi di interventi sino alla completa realizzazione della rete;
- sensibilizzare i cittadini e i progettisti ad un nuovo modello di città che tenga in giusta considerazione l’attenzione per gli utenti deboli.
In aggiunta, vengono individuati alcuni obiettivi indotti dalla realizzazione degli interventi infrastrutturali:
- salvaguardare la sicurezza dei ciclisti attraverso interventi infrastrutturali mirati alla riduzione del numero degli incidenti stradali tra veicoli, velocipedi e pedoni;
- favorire la mobilità ciclistica a seguito dell’incremento dell’offerta degli itinerari ciclabili;
- sviluppare il concetto di intermodalità dei sistemi di trasporto treno-autobus-auto-bici;
- rendere accessibili i luoghi della città attraverso itinerari continui ed omogenei;
- favorire interventi di riqualificazione urbana.

Infine, un paio di obiettivi riflessi:

- concorrere alla riduzione del trasporto veicolare a seguito dell’incremento dei flussi ciclistici. Tale risultato si accompagna alla diminuzione dei flussi veicolari e quindi alla riduzione di problemi di tipo ambientale e acustico a favore di un miglioramento della qualità della vita;
- incentivare la sicurezza e l’indipendenza dei bambini e degli altri soggetti deboli in relazione agli attrattori sociali di quartiere.

Filosofia del Piano. La programmazione delle piste ciclabili si basa sull’individuazione di isole ambientali che definiscono aree residenziali racchiuse dalla viabilità principale. All’interno delle isole, caratterizzate da percorsi ciclabili di breve durata verso le centralità di quartiere, s’interverrà con la riqualificazione delle aree senza creare piste ciclabili; il tutto in un’ottica di maggiore integrazione tra i diversi utenti. In particolare, all’interno dei quartieri, si cercherà di eliminare le strade di attraversamento e di ricucire le divisioni generate da confini naturali o artificiali. In casi mirati, ove siano presenti forti attrattori o per tutelare gli utenti deboli, potranno essere presenti raccordi ciclabili che dalle arterie principali arriveranno all’interno (rete secondaria). L’ambiente in cui si opera, fortemente urbanizzato, determinerà di volta in volta soluzioni diverse e contestualizzate.

Percorsi. I principali itinerari individuati dal piano sono finalizzati a collegare i quartieri periferici al centro creando un sistema articolato di percorsi contraddistinti da punti di raccordo e punti di sosta, localizzati in corrispondenza delle centralità. Il piano, in accordo con i servizi Nuove Opere e Urbanistica predispone azioni di lungo periodo che dovranno essere attuate non solo all’interno del programma delle opere pubbliche ma anche per mezzo dei piani particolareggiati urbanistici. Gli itinerari, per quanto possibile, sono localizzati in ambiti naturali, così da permettere sezioni progettuali soddisfacenti in ambienti piacevoli, ovviamente ciò è evidente lungo i corsi d’acqua o all’interno delle aree verdi. Tali percorsi possono essere intesi quali itinerari paesaggistici, poiché sono delle vere e proprie greenway. Complementari a tali percorsi saranno identificate le strade di campagna, caratterizzate da flussi esigui, classificabili, in base al decreto legislativo n.285/1992 e successive modififiche, quali F-bis - itinerari ciclopedonali.

La rete degli itinerari ciclabili. Il piano è contraddistinto da una rete primaria, costituita da 14 itinerari ciclabili, e da una rete secondaria di raccordo tra punti specifici della rete primaria o di servizio alle centralità del quartiere. Gli itinerari ciclabili si possono distinguere in percorsi radiali e tangenziali. I percorsi radiali, che collegano i quartieri periferici alla città, con direzione valle del Foglia – Centro/Mare, sono contraddistinti da numeri, i percorsi tangenziali sono caratterizzati da lettere.

ITINERARIO 1 (CENTRO) PORTO – PIAZZALE DELLA LIBERTA’
ITINERARIO 2 (MARE) PORTO – FOSSO SEJORE
ITINERARIO 3 (FIUME) BORGO SANTA MARIA – BAIA FLAMINIA
ITINERARIO 4 MURAGLIA – CENTRO
ITINERARIO 5 SANTA VENERANDA – MARE/CAMPUS
ITINERARIO 6 PANTANO – CENTRO
ITINERARIO 7 BORGO SANTA MARIA – CENTRO/PENTAGONO
ITINERARIO 8 BORGHERIA – CENTRO
ITINERARIO 9 VILLA SAN MARTINO – CENTRO
ITINERARIO 10 CHIUSA DI GINESTRETO – TOMBACCIA
ITINERARIO 11 CATTABRIGHE – CENTRO

ITINERARIO A TORRACCIA – CUNEO VERDE/CENTRO
ITINERARIO B TORRACCIA – MURAGLIA
ITINERARIO C CASE BRUCIATE – VILLA CECCOLINI

Bike sharing. In questi ultimi anni l’amministrazione comunale ha avviato il progetto Bike-sharing finalizzato alla promozione della bicicletta pubblica in condivisione e la creazione parcheggi scambiatori dove è possibile prendere sia bici pubbliche sia lasciare la propria bicicletta. Visto il buon esito delle realizzazioni, in termini di utilizzo, sono in essere progetti finalizzati all’incremento delle postazioni.

In allegato le mappe della Bicipolitana (stato di fatto e progetto complessivo) e le relazioni tecniche del Piano ciclabili e del Piano sosta per bici e moto.

Si ringrazia Thomas Flenghi del Servizio Mobilità per la collaborazione.

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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