Portale tematico del Comune di Pesaro dedicato
alla verifica dell'attuazione del programma di governo (Mandato 2009 - 2014)
Consiglio comunale
domenica 7 giugno 2020
pubblicata da 9 anni, il 5 ottobre 2011 (mercoledì) alle 19:18

Linee guida del Patto di stabilità verticale applicato a livello regionale

Categoria: Regione

Spacca e Marcolini: ”Di fronte al collasso generale causato dal Governo nazionale serve una corresponsabilità di sistema da parte degli enti locali”. Il Consiglio delle autonomie locali ha dato l'okay all'impianto strutturale di questa forma di Patto.

www.regione.marche.it

ANCONA - “In una situazione finanziaria drammatica in cui la manovra recessiva del Governo nazionale aggrava la situazione di welfare, trasporto pubblico, politiche per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, infrastrutture, dobbiamo indirizzare le risorse su obiettivi comuni in una logica di corresponsabilità di sistema concordata e rigorosa che generi proposte condivise soprattutto a tutela delle categorie più fragili”.

E’ quanto ha detto il presidente della Regione Gian Mario Spacca dopo l’espressione,  da parte del Consiglio delle autonomie locali riunito questa mattina a Palazzo Leopardi, del parere favorevole sui criteri di virtuosità e le modalità operative di attuazione del Patto di stabilità regionale verticale per l’anno 2011.

“Rinunciamo con questo provvedimento ispirato da grande sacrificio e senso di responsabilità – ha proseguito Spacca - a una parte della capacità di spesa a favore di Comuni e Province  allentando i limiti del patto di stabilità nazionale che blocca investimenti e pagamenti a favore di imprese e famiglie. Spero sia compreso cosa questo significhi per l’istituzione regionale. La rinuncia ad una parte delle proprie attività per sostenere Province e Comuni”.

“Si tratta – ha aggiunto l’assessore al Bilancio Pietro Marcolini - di un passo importante per rafforzare la capacità di dialogo sul territorio e di un segnale di forte coesione che gli enti locali danno, di fronte ad una situazione drammatica. In base a questi criteri,  cercheremo di tamponare i danni immediati provocati dagli innumerevoli e irresponsabili tagli  effettuati dal Governo nazionale nelle varie manovre che si sono susseguite negli ultimi mesi. Una situazione in continuo divenire che non  ha consentito alcun tipo di programmazione pluriennale. In questo scenario tragico l’unico spiraglio che vediamo è quindi la creazione di un sistema di condivisione delle responsabilità che concentri le risorse su obiettivi comuni, al di là dei singoli interessi”.

Marcolini ha portato ad esempio della complessità della situazione, per cui la Regione è stata costretta ad intervenire attraverso l’assestamento di bilancio, il fatto che solo grazie ai 9 milioni stanziati dalla Regione che coprono rate di mutui a carico dello Stato, ma non più onorate dallo stesso, è stato possibile non interrompere i servizi del trasporto pubblico locale. Ulteriore esempio poi, la mancanza di qualsiasi tipo di solidarietà da parte del governo nazionale per quanto riguarda i danni causati dall’alluvione mentre altre realtà (Veneto, Campania, Comune di Roma) hanno avuto fondi straordinari.

Di seguito ecco cosa prevedono i criteri del Patto di Stabilità verticale, fermo restando che la ripartizione del plafond finanziario tra Province e Comuni, la cui entità sarà individuata dalla Giunta al massimo entro due settimane, avverrà proporzionalmente agli ammontari individuati nelle richieste già trasmesse alla Regione Marche:
 
1. ai fini dell’accesso al plafond finanziario da parte degli enti locali marchigiani, per l’anno 2011, tenuto conto dell’art. 1, comma 138bis, della Legge di Stabilità 2011, è necessario che quest’ultimi dimostrino di aver rispettato il Patto di Stabilità Interno nell’anno 2010;

2. per i Comuni marchigiani l’ammontare complessivo del plafond verrà suddiviso sulla base dei seguenti criteri:
- il 75% in funzione dell’incidenza dei residui passivi in conto capitale, per l’anno 2010
- il 5% in funzione del rapporto tra il reciproco del debito pro-capite di ciascun Comune, risultante dal Rendiconto Generale per l’anno 2010 e la sommatoria dei reciproci dei debiti pro-capite per l’anno 2010 di tutti i Comuni ammessi alla cosiddetta compensazione verticale;
- il 10% per favorire il superamento di stati emergenziali, individuati come prioritari dalla Giunta regionale con successivo atto deliberativo, dovuti a recenti calamità naturali (alluvione 2011) e alla gestione delle discariche;
- il 10% per favorire progetti di rilevanza regionale compatibili con gli obiettivi di interesse comunale.

3. per le Province marchigiane l’ammontare complessivo del plafond finanziario verrà suddiviso sulla base dei seguenti criteri:
- l’80% in funzione dell’incidenza dei residui passivi in conto capitale, per l’anno 2010. 
- il 5% in funzione del rapporto tra  il reciproco del debito pro-capite di ciascuna     Provincia, risultante dal Rendiconto Generale per l’anno 2010 e la sommatoria dei reciproci dei debiti pro-capite per l’anno 2010 di tutte le Province ammesse alla c.d. compensazione verticale;
- il 15% per favorire progetti di rilevanza regionale compatibili con gli obiettivi di   interesse provinciale.

4. la quota del plafond finanziario assegnata a ciascun ente locale non potrà superare l’ammontare complessivo dei pagamenti in conto capitale riportati nella richiesta pervenuta alla Regione Marche.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



Comune di Pesaro - P .iva: 00272430414 - contatti - Copyright © 2010-2014 - credits