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Consiglio comunale
sabato 6 giugno 2020
pubblicata da 8 anni, il 18 febbraio 2012 (sabato) alle 13:00

Bufera di neve, richiesto lo stato di emergenza in provincia

Categoria: Provincia, Viabilità

Aggiornamenti in tempo reale fino al cessare dell'allerta meteo relativi alla città di Pesaro, alla provincia e alla regione. Il presidente della Provincia Matteo Ricci: «Siamo intervenuti fin dall’inizio della tormenta con tutti i mezzi e gli sforzi possibili. Il lavoro della macchina provinciale, dei Comuni, delle istituzioni, delle forze dell’ordine e di tutta la sala operativa è stato encomiabile. Ma da soli non possiamo farcela: ci auguriamo che il Governo prenda in considerazione la nostra situazione».

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PESARO – Matteo Ricci ha chiesto ufficialmente lo «stato di emergenza e calamità naturale» per il territorio. La decisione è arrivata nella mattinata del 4 febbraio, dopo la valutazione della situazione con la sala operativa integrata di via dei Cacciatori, al lavoro giorno e notte da quando la bufera di neve si è abbattuta sul territorio. Complesso dare elementi definitivi, perché il maltempo peggiora e lo scenario cambia continuamente. «La preoccupazione maggiore – prosegue Ricci – è per i piccoli nuclei abitati e le famiglie isolate delle aree interne, specialmente nel Montefeltro. Per questo abbiamo chiesto ai sindaci, dove possibile, di raggiungere queste persone e portarle dai parenti, nelle scuole o negli alberghi limitrofi. Perché la neve è destinata ad aumentare». Se nelle città della costa la situazione, al momento, sembra gestibile (10-15 centimetri a Pesaro e Fano), nelle aree interne della provincia, invece, si toccano i 2 metri. «Ma in alcuni casi il vento ha generato cumuli di 3 metri e mezzo, che hanno ostruito inevitabilmente alcune strade – evidenzia l’assessore Massimo Galuzzi -. Su 1.400 chilometri di strade provinciali, sono al momento chiusi 60-70 chilometri (Faggiola, Auditore-Mercatino Conca, Pian di Castello). Le altre strade sono transitabili, anche se solo con catene. Ma privatamente bisogna muoversi esclusivamente in casi di emergenza e adeguatamente equipaggiati. Nessuno pensi di raggiungere gli impianti sciistici della provincia: sono tutti chiusi». Anche perché la neve, secondo le previsioni, continuerà ad aumentare: «Verificheremo l’evoluzione delle prossime ore – continua Galuzzi -. Ma stiamo valutando di tenere chiuse tutte le scuole della provincia, di ogni ordine e grado, anche nei prossimi giorni». Tutti i mezzi spartineve e spargisale della Provincia, oltre 100, sono in azione. «Ma dove i cumuli sono alti, le macchine ordinarie non bastano. La nostra turbina è impegnata nell’alto Montefeltro, quella dell’Anas nell’area di Borgo Pace e Mercatello sul Metauro. In più, altri due mezzi pesanti dei Vigili del fuoco sono sul Montefeltro e una macchina privata sta agendo nell’Apecchiese. Altre turbine saranno inviate nelle prossime ore, nell’area da Frontone a Cantiano e nella zona di Urbino. Ma non bastano e abbiamo chiesto rinforzi alla protezione civile regionale. Servono altre 4-5 macchine. Ma al momento è difficile reperirle». Sui black-out elettrici: «Abbiamo chiesto all’Enel il massimo sforzo, anche con l’integrazione di tecnici e uomini provenienti da altre regioni. Ci hanno assicurato che faranno tutto il possibile. Dove mancano energia e acqua, i disagi sono rilevanti». Da sottolineare l’impegno eccezionale profuso da tutti: Provincia, Comuni, sindaci del territorio, enti e organizzazioni che lavorano da giorni nella sala operativa. Si ringrazia, in particolare, il prefetto vicario Paolo De Biagi e Pierpaolo Tiberi della Protezione civile regionale. Ma lo stato di emergenza è una conseguenza inevitabile. Dalla prime stime che arrivano da via dei Cacciatori, serviranno milioni e milioni di euro per riparare i danni provocati dal maltempo.

Aggiornamento alle ore 15 del 4 febbraio. La bufera non dà tregua. E dopo avere messo in ginocchio l’entroterra, raggiunge anche la costa. La grande preoccupazione delle forze dell’ordine e delle istituzioni,  ora,  è per il caos nelle strade nel fine settimana. E specialmente nel sabato sera. Tutti gli uomini della sala operativa integrata sono al lavoro. I mezzi a disposizione fanno il possibile, ma meglio prevenire. Il prefetto Attilio Visconti e il presidente Matteo Ricci rinnovano così congiuntamente  l’appello ai cittadini: «Sconsigliamo vivamente a tutti di circolare con mezzi privati nelle strade del territorio provinciale. Il pericolo è notevole, perché anche con le catene, adesso, è diventato davvero problematico muoversi». Visconti si rivolge in modo particolare ai ragazzi: «Non uscite per semplice curiosità o divertimento: le strade sono a rischio. E continueranno ad esserlo anche nella serata».

[Il viaggio nei Comuni in emergenza neve a cura di Video Provincia - 1]

[Il viaggio nei Comuni in emergenza neve a cura di Video Provincia - 2]

Il punto nel giorno della tregua [9 febbraio 2012]. «Ha prevalso il realismo e il buon senso. Bene l’impegno del governo, la nostra voce è stata ascoltata». Così Matteo Ricci commenta l’incontro Stato-Regioni concluso nel primo pomeriggio del 9 febbraio, durante il quale si è trovato l’accordo per il rimborso dei costi sostenuti e da sostenere dai Comuni e dagli enti locali per l’emergenza neve. Il governo si è impegnato a farsi carico delle spese, attraverso il dipartimento nazionale della Protezione civile, così come auspicato dal presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e ribadito anche l'8 febbraio, nel corso della diretta a Matrix. «Nelle difficoltà le istituzioni collaborano, è necessario il gioco di squadra. Anche e soprattutto per tutelare il principio di solidarietà. Per cui era doveroso ritirare, come avevamo chiesto, il provvedimento che obbligava i Comuni a pagare l’intervento dell’esercito. Ma era indubbiamente atteso da tutti noi anche l’ulteriore passaggio di oggi, con l’emergenza che probabilmente dovremo fronteggiare anche nei prossimi giorni». In primis, perché, ribadisce il presidente della Provincia, «stiamo spendendo anche i soldi che non abbiamo. E siamo penalizzati oltre il dovuto dai vincoli del patto di stabilità». Per gli eventuali danni da risarcire, per ora, la risposta del governo è negativa. Ricci conclude: «Ora attendiamo novità sulla cancellazione della “tassa della disgrazia”, perché è fondamentale cambiare la legge introdotta con il Milleproroghe, che obbliga le Regioni a fronteggiare le emergenze con l’introduzione delle imposte. Così come ci aspettiamo buone notizie sul risarcimento dei danni alle imprese e sull’allentamento dei vincoli del patto di stabilità».

Il punto nel giorno di massima emergenza [11 febbraio 2012]. «Purtroppo siamo la provincia più colpita d’Italia. La situazione è drammatica. Stiamo facendo il massimo con le risorse che abbiamo, c’è grande collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini ma abbiamo urgentemente bisogno d’aiuto». E’ l’appello del  presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, che ha raggiunto nel pomeriggio Mercatino Conca, Sassofeltrio, Monte Cerignone e Montegrimano, alcuni tra i Comuni maggiormente messi in ginocchio dalla bufera di neve che si sta abbattendo in queste ore nel Pesarese. «Nell’entroterra ci sono più di 3 metri di neve – continua Ricci -. Anche Urbino rischia di essere tagliata fuori. La protezione civile conferma che siamo il territorio più flagellato dalla tormenta e le previsioni sono pessime anche per le prossime ore. Abbiamo decine e decine di frazioni isolate. Nell’immediato servono immediatamente rinforzi. Stiamo aspettando alcuni mezzi militari e uomini, anche da Pordenone e Belluno. Ma non bastano, perché la situazione è veramente drammatica». C’è poi un’ulteriore preoccupazione: «Il  grande pericolo – evidenzia il presidente – viene anche dai tetti di capannoni, stalle, edifici di vario genere. Decine sono già caduti per il peso della neve, per altri il rischio è enorme». Queste le strette priorità del presente, ma dalla prossima settimana si aggiungerà un altro capitolo: «I danni sono incalcolabili. Le prime stime parlano di milioni e milioni di euro. Il territorio è in ginocchio: ci attendiamo sicuramente un sostegno dal governo, perché da soli non possiamo farcela».

Il primo rendiconto sull'emergenza neve [16 febbraio 2012 - video]. «Credo che la stragrande maggioranza dei cittadini sia consapevole del carattere eccezionale del fenomeno: si tratta di una calamità naturale, non paragonabile alle nevicate del passato. E’ quella stragrande maggioranza che si è rimboccata le maniche, a testa bassa, e che mi fa essere orgoglioso della nostra provincia». Mette in fila le priorità, Matteo Ricci, nella conferenza stampa convocata nella sala del consiglio provinciale per fare il punto sull’emergenza neve. Accanto a lui il prefetto Attilio Visconti, il questore Italo D’Angelo e tutti gli altri che, «in trincea, con grande spirito di coesione e collaborazione, stanno continuando a fronteggiare gli eventi», dalla Protezione civile all’esercito, passando per Vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato. Così Ricci: «Purtroppo siamo la provincia più colpita d’Italia. I dati lo confermano. Non c’è paragone con il passato. Prendiamo Urbino: l’osservatorio certifica che i centimetri di neve caduti sono 320, nel ’56 erano 174». Il presidente sottolinea che «il lavoro fatto è stato straordinario. Ringrazio l’assessore Massimo Galuzzi, da 15 giorni in “apnea” nella Sala operativa integrata, così come il prefetto vicario Paolo De Biagi. Insieme a loro tutte le altre istituzioni, la protezione civile, le forze dell’ordine, l’esercito, i volontari. Davanti a questo evento, non c’è stata nessuna polemica e tra tutti è scattata una collaborazione eccezionale. Nel frattempo, le televisioni erano interessate solo ai pochi centimetri di neve caduti a Roma e alle vicende della capitale…». Non solo: «Ringrazio tutti i sindaci, dal primo all’ultimo. In prima linea, nel territorio, hanno riprodotto quello che è stato fatto su scala provinciale. Sono stati i primi sotto pressione e vanno elogiati». Ricci fa il punto della situazione: «Fino alla fine della settimana continuerà l’emergenza. Il sole delle ultime ore ha favorito gli interventi sulla viabilità. Le temperature polari, arrivate anche 13 gradi sotto lo zero, hanno complicato certamente i lavori di sgombero, prima della neve e poi del ghiaccio. Abbiamo alcune decine di famiglie ancora isolate. E continua l’emergenza tetti». Su questo fronte, nota Ricci, «c’è il peso della neve che ha causato decine di crolli su aziende agricole, capannoni, chiese, edifici pubblici e privati, palasport, palestre. E tuttora persistono i pericoli su centinaia di situazioni. Su questo stiamo intervenendo, con il soccorso alpino, i vigili del fuoco, la guardia di finanza, i volontari del Friuli Venezia Giulia. Ma si aggiunge anche un altro rischio. Perchè la neve ora si può staccare velocemente portandosi dietro i coppi». E ancora: «Un’altra emergenza è il tappo di ghiaia che si è creata nella foce del Foglia, causato dalle mareggiate, che ha chiuso il fiume. Abbiamo avviato con somma urgenza i lavori oggi pomeriggio, affidandoli a una ditta privata. Ci vorranno alcuni giorni». La priorità, aggiunge il presidente, «in queste ore è stata per la sicurezza e la salute delle persone. Dalla prossima settimana si aprirà un’altra partita, perché i danni sono incalcolabili. Per questo ci incontreremo già lunedì, con il prefetto, i sindaci, il governatore Gian Mario Spacca, il capo della protezione civile Roberto Oreficini e tutti gli eletti nel territorio in consiglio regionale e in parlamento. Difficile fare stime, ma la pressione va fatta perché abbiamo bisogno che ci sia riconosciuto quello che ci spetta. Se non scatta il meccanismo di solidarietà nazionale adesso, quando deve scattare?». Anche per questo, aggiunge Ricci, «abbiamo alzato, in questi giorni, il livello della presenza mediatica. Perché altrimenti saremmo finiti nel dimenticatoio». E lancia il messaggio: «L’unità che ci ha contraddistinto in questi giorni, va mantenuta: solo così possiamo gestire la fine dell’emergenza e il riconoscimento dei danni». Il prefetto Attilio Visconti plaude alla «coesione e alla professionalità della sala operativa integrata»: «Un’efficienza così elevata non l’ho mai riscontrata in altre realtà». E aggiunge: «Se non ci fosse stata questa collaborazione, oggi i sindaci avrebbero pagato i militari. Senza la strategia mediatica messa in piedi insieme alla Provincia e senza la presenza a Pesaro del capo dipartimento dei vigili del fuoco, non avremmo ottenuto i rinforzi che abbiamo avuto. Siamo partiti con pochi mezzi locali, ma non potevamo affrontare la guerra con le cerbottane. Supportiamo ora l’azione di Ricci per ottenere le risorse che servono sul riconoscimento dei danni». Per il prefetto, «il modello Marche è un esempio virtuoso. A Urbino, con autentiche soluzioni “creative”, siamo riusciti a individuare punti di riferimento territoriali e a trasmettere i dati sugli isolati. Siamo stati l’unica realtà operativa a fare questo». Cita le migliaia di interventi di vigili del fuoco e forze dell’ordine, «senza distinzione di divisa». Infine, il prefetto si rivolge agli organi di informazione: «Diamo spazio anche agli esempi positivi, perché c’è bisogno di collaborazione istituzionale con la stampa. Abbiamo lavorato tutti con grande impegno, ho letto molte polemiche, ma nessun plauso a chi è stato in prima linea». Conclude Ricci: «Vanno trovate risorse per noi, o cancellando il Milleproroghe o con un provvedimento ad hoc». Pochi minuti dopo, qualcuno sembra averlo ascoltato. Le agenzie di stampa battono che la Corte costituzionale ha bocciato la famigerata “tassa della disgrazia”, su cui Ricci ha sollevato un polverone, in questi giorni, in ogni trasmissione televisiva.

[Aggiornamenti costanti sul portale istituzionale della Provincia]

Protezione Civile Marche - comunicato del 4 febbraio

Ancora nevicate diffuse sulle Marche fino alla serata odierna, poi un lieve miglioramento, ma già lunedì sarà possibile un nuovo peggioramento. È quanto prevede la Protezione civile regionale, che invita gli enti a “utilizzare la giornata di domenica 5 febbraio per effettuare il maggior numero possibile di interventi di rimozione della neve”. Il punto è stato effettuato nel corso della riunione del Centro operativo regionale (Cor), riunito presso la Sala operativa unificata permanente (Soup) della Regione alle ore 17, in videoconferenza con le Sale operative integrate delle Province. La provincia di Pesaro e Urbino continua a risultare quella dove persistono le maggiori difficoltà. In questa provincia, in particolare, resta critica la situazione dell’erogazione dell’energia elettrica: circa 600 utenze rimangono ancora non servite. Analoghe interruzioni, seppure in numero inferiore, coinvolgono anche il resto della regione. Il Cor raccomanda di accordare la precedenza dei rispristini alle zone con utenti che utilizzano strumentazioni salvavita alimentate dall’energia elettrica. Sul fronte dei collegamenti stradali, la circolazione è possibile lungo le principali arterie, anche se con rallentamenti e difficoltà, comunque con catene o pneumatici da neve. Eccezioni riguardano, nel Pesarese, il passo di Bocca Trabaria e, nell’Ascolano, Forca di Presta. Nel porto di Ancona i Tir non vengono fatti sbarcare dai traghetti per non peggiorare la situazione lungo la viabilità regionale. Più critica risulta la situazione lungo le strade comunali in quanto, in alcune zone, la neve ha raggiunto i due metri di altezza e la rimozione è possibile solo con turbine e macchinari di grande dimensione. Permangono poi difficoltà legate alla chiusura improvvisa di alcune tratte autostradali.
Difficile risulta inoltre la situazione del trasporto ferroviario, causata dal brusco calo delle temperature che rallentano i dispositivi e dai ritardi dei convogli nazionali. Complessivamente la struttura regionale di risposta è pienamente operativa: Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, personale di Comuni, delle Province, dell’ANAS e delle società che erogano servizi pubblici essenziali stanno ormai operando ininterrottamente da alcuni giorni. Anche il sistema volontaristico è completamente attivato: ANPASs, Croce Rossa Italiana e organizzazioni di volontariato di protezione civile stanno intervenendo, nella giornata odierna, con circa 800 unità di personale.
Il sistema sanitario e ospedaliero ha funzionato a pieno regime, senza particolari situazioni di criticità. A richiesta delle centrali operative del 118, ANPASs e Croce Rossa hanno incrementato il numero delle ambulanze in servizio.

Protezione Civile Marche - comunicato del 5 febbraio

Una tregua fino al pomeriggio di lunedì 6 febbraio, poi le previsioni meteorologiche segnalano un intensificarsi dei fenomeni nevosi che si protrarranno fino a martedì 7 febbraio, con possibili cumuli fra i 30 e i 50 centimetri di neve. Lo prevede la Protezione civile marchigiana che ha fatto il punto della situazione nel corso della quotidiana riunione del Centro operativo regionale (Cor). Tutto il sistema sta operando a pieno regime per fronteggiare l’emergenza, assicurando “una presenza in servizio del personale adeguata alle esigenze”. Sul fronte della viabilità stradale, la circolazione è garantita lungo le arterie principali con dotazioni invernali, eccetto sul valico di Bocca Trabaria, nel Pesarese. Difficoltà permangono, invece, nella viabilità minore, specie nelle zone alto collinari e montane, dove la neve ha raggiunto i due metri. Un problema particolare è rappresentato dai Tir fermi sui traghetti nel porto di Ancona – per disposizione della Prefettura - privi di catene o pneumatici da neve. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere il blocco in zona “Caffetteria” (alle porte di Ancona) causato dai mezzi pesanti in difficoltà, mentre gli autisti sono stati assistiti dal volontariato della protezione civile. Alcuni mezzi, però, tentano di evitare i posti di blocco e di filtraggio, utilizzando percorsi alternativi, finendo per fermarsi in luoghi dove è difficoltoso assisterli. Gli interventi nelle zone più critiche sono destinati a intensificarsi, a seguito dell’arrivo di una turbina dalla Regione Valle d’Aosta e di una squadra dalla Provincia autonoma di Bolzano. Il trasporto del personale sanitario viene garantito dall’Anpass (Pubbliche assistenze) e Croce Rossa. Dato il prolungarsi del maltempo, si cerca ora di organizzare un servizio navetta per liberare mezzi da destinare all’emergenza. L’aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara verrà rifornito di maggiori scorte di sale, per garantirne l’operatività. Il traffico ferroviario segnala rallentamenti verso Roma, mentre lungo la linea adriatica le maggiori difficoltà si incontrano in direzione nord. Restano ancora 900 utenze elettriche scollegate, di cui 200 riguardano però il comune di San Leo, passato sotto la Regione Emilia Romagna. L’Enel sta operando per ripristinare le linee, ma alcune situazioni presentano maggiori difficoltà, in quanto i luoghi interessati dai danni non sono raggiungibili con le motoslitte , mentre le condizioni meteo non consentono l’impiego dell’elicottero.

Protezione Civile Marche - comunicato del 6 febbraio

Neve e vento fino a mercoledì 8 febbraio. Giovedì una tregua, poi nel fine settimana possibili altre perturbazioni. È il quadro sull’emergenza neve che è stato delineato nel corso della quotidiana riunione del Centro operativo regionale (Cor), presso la Sala operativa unificata della Regione Marche. Nelle prossime ore sono attese precipitazioni nevose tra i 15 e i 40 centimetri (50 in alcune località), associate a forti venti da Nord Est e mareggiate lungo la fascia costiera centro settentrionale. “Nelle Marche – ha riferito il direttore del dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto Oreficini – persiste una situazione di forte innevamento che interessa tutto il territorio regionale. Il sistema della protezione civile sta fornendo le risposte attese, grazie a una positiva collaborazione tra tutte le organizzazioni interessate. Registriamo grande solidarietà e un grosso lavoro di squadra. Sarà un’emergenza che perdurerà per qualche altro giorno, per cui invitiamo la popolazione alla prudenza e ad attenersi alle indicazioni emanate dalle autorità pubbliche”. Oreficini ha riferito le parole di stima e di ringraziamento che il capo dipartimento, Franco Gabrielli, ha rivolto al sistema della Protezione civile marchigiana per le modalità di gestione dell’emergenza.
In collegamento con le Sale operative integrate (Soi) delle cinque province, il Cor ha fatto il punto della situazione. È emerso che le maggiori criticità si registrano nelle zone collinari e montane. In particolare, in provincia di Pesaro-Urbino: nell’Urbinate e a Cagli. Nell’Anconetano: ad Arcevia, Sassoferrato e Fabriano, Nel Maceratese: a Poggio San Vicino, Apiro, Cingoli e Camerino. Al momento non vengono segnalate particolari problemi nell’Ascolano e nel Fermano. Il direttore del Comando regionale, Giorgio Alocci, ha riferito che, “dall’inizio dell’emergenza i Vigili del fuoco hanno operato migliaia di interventi. Sono stati rafforzati i Comandi provinciali e chiesti mezzi operativi dalle regioni meno colpite”. L’Anas segnala una viabilità “fluida e tranquilla”, seppur con dotazione invernale, lungo le principali arterie, eccetto il valico di Bocca Trabaria che rimane chiuso. Il trasporto ferroviario sconta i ritardi lungo le direttrici nazionali, mentre l’Enel registra altri distacchi di utenze dovuti al forte vento della nottata, in particolare nel Fermano e nel Maceratese (30 nell’anconetano, 150 nel fermano, 400/500 nel maceratese, 500 persistono nel pesarese). Il Corpo forestale dello Stato ha garantito l’operatività dell’elicottero dislocato a Pescara nelle aree marchigiane dove la visibilità lo consente. Dal Soi di Ancona è giunta la rassicurazione che il piano di alleggerimento dell’area portuale dai Tir “sta funzionando bene. Oltre 200 automezzi, contingentati e scortati, sono stati accompagnati verso le grandi arterie di comunicazione, mentre altrettanti sono stati portati all’imbarco”. Da segnalare, nelle aree interne, difficoltà nell’alimentazione degli animali da allevamento (particolarmente critica la situazione dell’Azienda Fileni), mentre la Soi di Macerata evidenzia i limiti che il rispetto del patto di stabilità nazionale pone all’operatività degli enti locali nella gestione dell’emergenza.

Protezione Civile Marche - comunicato del 7 febbraio

Le Regioni hanno chiesto un incontro urgente al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, sul maltempo che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale. Al centro del confronto verranno portate le questioni legate ai finanziamenti necessari e al rispetto dei vincoli del patto di stabilità, sui quali si scaricheranno pesantemente i costi aggiuntivi sostenuti dagli enti locali per gestire l’emergenza neve. Lo ha comunicato il direttore del dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto Oreficini, in aperture della quotidiana riunione del Centro operativo regionale (Cor), in collegamento con le Sale operative integrate (Soi) delle cinque province marchigiane. I forti venti della nottata e le nevicate notturne (50 cm a Carpegna)  - è stato evidenziato - hanno determinato la chiusura di diverse strade provinciali, mentre il peso della neve  rischia di creare problemi alla stabilità di tetti e cornicioni. Restano i disagi per numerose famiglie ancora isolate nelle frazioni. Le previsioni meteo segnalano precipitazioni in esaurimento entro domani (mercoledì 8 febbraio), con forti venti sui quadrati settentrionali. La giornata di giovedì sarà contraddistinta da schiarite che determineranno gelate diffuse, particolarmente consistenti nelle zone interne. In apertura del Cor, Oreficini ha invitato le strutture sanitarie a dotarsi di tutte le scorte necessarie per garantire la piena operatività. L’Anas segnala una “situazione fluida e costante” lungo la viabilità principale, mentre permane la chiusura del valico di Bocca Trabaria (lato Umbria). L’Enel registra, invece, altri distacchi di utenze, causate dal forte vento della nottata, in particolare nel Pesarese e nell’Ascolano. Le Ferrovie riferiscono di “una circolazione regolare nella rete romana e adriatica, con possibili ritardi contenuti tra i 10 e i 45 minuti”. Più articolata risulta la situazione descritta dal comandante regionale, Giorgio Alocci. “Nelle Marche, a causa delle peggiorate condizioni meteo di questi giorni – ha riferito – il dispositivo di soccorso dei Vigili del Fuoco è stato ulteriormente potenziato con l’invio di uomini e mezzi dai comandi di Aosta, Alessandria, Milano, Udine e Pisa. Complessivamente, nella regione, sono stati espletati 1.569 interventi (Ancona 533, Macerata 300, Ascoli Piceno e Fermo 247, Pesaro 489). Particolarmente colpita la zona dell’Alto Pesarese, dove i Vigili del Fuoco operano congiuntamente ai tecnici dell’Enel per il ripristino dell’energia elettrica e agli enti locali per la riattivazione della rete viaria”. Solo nella nottata, i Vigili del Fuoco hanno operato 150 intereventi. Restano da evadere altri 130 a Pesaro, 200 ad Ancona, 60 tra l’Ascolano e il Fermano. Sono invece 28 le pattuglie del Corpo Forestale dello Stato impegnate sul territorio. Il vice comandante regionale, Fabrizio Mari, ha anticipato l’arrivo (con personale equipaggiato) di altre due motoslitte dal Veneto nella giornata odierna, da dislocare a Cagli e Arcevia. L’elicottero disponibile da Pescara potrebbe risultare operativo da giovedì 9 febbraio, a seguito del previsto miglioramento delle condizioni meteo. Sul fronte delle criticità, il Corpo Forestale ha segnalato interventi per foraggiare daini a Sassoferrato, di soccorso a casali sparsi nel Montefeltro, rifornimenti di viveri e medicine (a piedi, con le ciaspole) a casolari isolati a Cingoli e Apiro. Le motoslitte del Corpo hanno anche portato infermieri a eseguire prelievi sanitari in abitazioni non raggiungibili. Il comando regionale dei Carabinieri segnala altri interventi di soccorso a famiglie isolate o che hanno subito danni alle abitazioni per il peso della neve. Cedimenti strutturali si sono registrati in diverse località (ad Ancona è crollato anche il tetto di un magazzino dell’Arma nella caserma “Puccini”). Il comando di Urbino verrà rinforzato in giornata con uomini e automezzi a trazione integrale. I trasporti sanitari (Pubbliche assistenze e Croce rossa) registrano il raddoppio degli equipaggi di emergenza e l’imminente arrivo di due “gatti delle nevi” (con operatori) dalla Cri nazionale. Restano ancora 130 Tir al porto di Ancona, che verranno sbarcati “contingentati”, secondo le modalità di questi giorni che hanno garantito un deflusso assistito, senza ripercussioni sulla viabilità regionale.

Protezione Civile Marche - comunicato dell'8 febbraio

Due giorni di tregua, poi da venerdì è atteso un nuovo peggioramento fino alla mattinata di domenica 12 febbraio. La perturbazione arriverà da Sud e interesserà tutto il territorio regionale, con precipitazioni abbondanti nell’entroterra, più attenuate lungo la fascia costiera. Nella giornata di domani (giovedì 9 febbraio) si prevede tempo poco nuvoloso, con gelate diffuse. L’attenuazione dei fenomeni nelle prossime 36/48 ore, ha ribadito il direttore del dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto Oreficini “deve vedere tutto il sistema di soccorso impegnato a garantire rifornimenti e scorte, a provvedere alla manutenzione dei macchinari, a riposizionare uomini e mezzi. Saranno due giorni di calma meteorologica che dovranno servire a recuperare la normalità, in vista delle possibili nevicate del fine settimana”.  Altra questione comune riguarda la verifica della stabilità dei tetti, appesantiti dalla neve caduta in questi giorni. La Provincia di Pesaro e Urbino ha coinvolto l’Ordine degli ingegneri per un monitoraggio gratuito che interesserà edifici civili, produttivi e pubblici. “Questa  modalità – ha evidenziato Oreficini – va presa a esempio per non gravare sui professionisti delle pubbliche amministrazioni, che stanno lavorando all’emergenza neve”. La Guardia di Finanza, inoltre, ha intensificato i controlli sul territorio, per scongiurare aumenti dei prezzi non giustificati nelle varie categorie merceologiche e nei servizi. La Confservizi (l’associazione delle aziende ed enti che gestiscono i servizi di pubblica utilità) sta monitorando gli acquedotti per prevenire disservizi, mentre le associazioni artigianali sono state inviate a garantire il pronto interveto degli idraulici per riparare le condotte domestiche danneggiate. Continuano, intanto, gli interventi di emergenza dei Vigili del Fuoco. Nell’ultima nottata sono stati 400 e hanno impegnato 371 uomini. Massiccia risulta la presenza del Corpo in provincia di Pesaro e Urbino, l’area maggiormente disagiata. Il personale è stato rinforzato con una dislocazione aggiuntiva (di uomini e mezzi): a Cagli operano le sezioni operative di Brescia, Aosta, Udine e Macerata; a Urbino quelle di Milano, Belluno, Roma e Perugia. Belluno copre anche Pesaro, Aosta pure Pergola. Rinforzato risulta, poi, il presidio operativo del Corpo Forestale dello Stato. Sono 32 le pattuglie in servizio, più altre due (con motoslitta) giunte dal Veneto. Sono in arrivo altri rinforzi dalla Liguria, da destinare a Urbino e Cingoli. Nel corso della riunione del Cor, le Ferrovie hanno garantito una circolazione regolare, con ritardi localmente contenuti, mentre l’Anas sta operando per un’imminente apertura del valico di Bocca Trabaria almeno al trasporto leggero, anche se problemi persistono sul versante umbro. L’Enel, invece, segnala brevi interruzioni in diverse zone, ripristinati celermente, mentre restano ancora 120 utenze non alimentate, equamente ripartite su tutto il territorio regionale. I collegamenti effettuati con le cinque Soi marchigiane evidenziano disagi che riguardano famiglie e casolari isolati, tratti di strade provinciali ostruiti dalla neve trasportata dal vento, stabilità dei tetti e dei cornicioni (a Sassofeltrio hanno ceduto diversi capannoni agricoli, seppellendo gli animali ricoverati).

Protezione Civile Marche - comunicato del 9 febbraio

Il capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, coordinerà gli interventi su tutto il territorio nazionale a seguito del peggioramento delle condizioni meteorologiche che si protrarranno anche nei prossimi giorni. È stato nominato dal presidente del Consiglio, Mario Monti. Le Regioni sono state invitate a segnalare le esigenze per tutelare “interessi pubblici primari delle popolazioni” e ad attivare “misure idonee per la salvaguardia delle vite umane”. Sono state autorizzate a reperire “beni, mezzi e materiali (pubblici e privati) necessari, anche attraverso i sindaci e i centri si soccorso istituiti a livello provinciale”.  Lo ha riferito il direttore del Centro funzionale della protezione civile marchigiana, Maurizio Ferretti, in apertura della quotidiana riunione del Centro operativo regionale (Cor), in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. La Regione ha inviato ai Comuni la circolare del dipartimento nazionale che consente “di acquisire, con la massima tempestività, beni e servizi necessari”. Le previsioni meteo evidenziano un nuovo peggioramento da domani venerdì 10 febbraio fino a domenica 12. Venerdì sono attese nevicate diffuse, più intense nel pomeriggio e sui quadranti centro settentrionali. Sono stimati 50 cm di neve all’interno, 15 cm nella fascia costiera, con forti venti lungo la costa settentrionale e mare agitato. Nella giornata di sabato 11 febbraio si prevedono precipitazioni nevose simili a quelle di venerdì. La giornata odierna (giovedì 9) registra un tempo soleggiato che favorirà gli interventi di ripristino e assistenza alle popolazioni. L’elicottero da Pescara del Corpo Forestale dello Stato presterà soccorso a Foce di Montemonaco, portando viveri e medicinali nella frazione isolata. Compirà poi un volo sui Monti Sibillini (Montefortino e Montemonaco) per una verifica del rischio valanghe. Nel pomeriggio sorvolerà il Monte Catria, per monitorare slavine ed effettuare operazioni di soccorso. Intensa è stata, nella notte, anche l’operatività dei Vigili del Fuoco. Il comando regionale segnala oltre 400 interventi. Il dispositivo di soccorso rimane rinforzato con uomini e mezzi provenienti dalle altre regioni. È impegnato nella rimozione dei cumuli di neve dai tetti, dalle coperture di strutture industriali, artigianali e agricole, nell’apertura di accessi preclusi dalle nevicate. Utilizzando i “gatti delle nevi” trasporta il tecnici dell’Enel nelle zone disalimentate, per consentire gli allacci alla corrente elettrica. Sono intanto giunte dalla Valle D’Aosta le due motoslitte inviate dalla Croce rossa nazionale. Sono state dislocate a Comunanza. La Regione ha chiesto l’invio anche di un automezzo Quad cingolato. La Confservizi (l’associazione delle aziende che gestiscono i servizi di pubblica utilità) ha comunicato che da domani (venerdì 9 febbraio) sarà operativa h24 una sala d’emergenza presso la sede della Multiservizi di Ancona, in collegamento con tutti i gestori dei servizi acqua e gas delle Marche, per ricevere segnalazioni di guasti e rotture. Il numero da comporre è il 338.7894928 (contattabile anche sul canale regionale UHS della protezione civile). Dai collegamenti con le Soi provinciali è emerso che tutta la viabilità provinciale è libera (solo a Pesaro e Urbino sono stati ripuliti dalla neve 1.400 km di strade), mentre permangono difficoltà in alcune arterie secondarie comunali. Si registrano ancora famigli isolate (ma tutte contattate dai soccorritori), mentre permane il problema dei tetti e dei cornicioni. A Urbino “sorvegliato speciale” risulta il ricco patrimonio di beni storici e culturali cittadino.

Protezione Civile Marche - comunicato del 10 febbraio [mattino]

Dopo una settimana di emergenza, il sistema regionale della protezione civile rimane completamente operativo per fronteggiare la nuova perturbazione del fine settimana. Le nevicate continuano a non risparmiare le Marche, affiora la stanchezza e l’usura dei mezzi di soccorso, ma dai collegamenti con le Sale operative integrate (Soi) provinciali, emerge un apparato di prevenzione e soccorso che lavora a pieno regime. “Non è un caso che il modello organizzativo delle Marche, che si sviluppa a filiera, coinvolgendo istituzioni, enti e volontariato – ha sottolineato il capo dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto Oreficini, nel corso della riunione del Centro operativo regionale (Cor) – è stato indicato come quello più funzionale per fronteggiare l’emergenza neve in corso”. Oreficini ha riferito i contenuti degli incontri di ieri, a Roma, del presidente Spacca, prima alla Conferenza delle Regioni, poi a Palazzo Chigi. Incontri dedicati alla definizione di uno schema organizzativo per gestire l’emergenza su scala nazionale. Dalla prossima settimana la Regione Marche avvierà una ricognizione delle spese sostenute dalle Province e dai Comuni per disporre di un quadro economico aggiornato. Una parte della riunione del Cor è stata svolta in videoconferenza con la Sala operativa “Italia” della presidenza del Consiglio dei ministri. Sul fronte meteo sono confermate le previsioni di ieri. Sono iniziate le nevicate nelle zone interne che, nel pomeriggio, si estenderanno lungo la fascia costiera. Domani (sabato 11) sono attese nevicate diffuse su tutte le Marche, con prevalenza nell’Anconetano e nel Pesarese, vento molto forte e mare agitato. Le temperature si manterranno sotto lo zero. Per domenica sono previste nevicate in attenuazione (10 i centimetri stimati). Sul fronte della viabilità la situazione è in evoluzione. È stata segnalata una forte tormenta sul Valico di Colfiorito, mentre l’Anas ha comunicato che sono entrati in servizio dieci nuovi autisti per garantire una turnazione del personale. L’Enel segnala il trasferimento di personale da Piacenza per rinforzare gli organici nel sud delle Marche. Le Ferrovie registrano ritardi tra i 15 e i 40 minuti, con una situazione anche qui in evoluzione per le abbondanti nevicate in corso in Abruzzo e in Emilia Romagna. I Vigili del Fuoco hanno rinforzato il distaccamento di Fabriano e mantenuto un assetto operativo in tutte le province, con particolare attenzione per l’entroterra. Il Corpo Forestale dello Stato non segnala, al momento, criticità sul fronte del rischio valanghe. Ieri l’elicottero di Pescara ha compiuto ricognizioni mirate e svolto diverse operazioni di soccorso. La Polizia Stradale sta organizzando – alle uscite di Ancona Nord e Ancona Sud - aree di stoccaggio per i Tir in viaggio sull’autostrada adriatica, a seguito delle abbondanti nevicate in corso in Emilia Romagna e Abruzzo che potrebbero precludere il transito degli automezzi. Sempre sul fronte dei trasporti, Gilberto Gasparoni (segretario Confartigianato trasporti Marche), che aveva chiesto di essere presente alla riunione del Cor, ha sollecitato collaborazione e certezze dalle Prefetture per consentire i rifornimenti della rete distributiva e commerciale, utilizzando le arterie sgombre da neve: “Ove possibile, facciamo circolare i mezzi; dove sussistono oggettive difficoltà, attrezziamo aree di sosta servite”. La Guardia di Finanza prosegue l’opera di monitoraggio dei prezzi, per contrastare aumenti non giustificati.

Protezione Civile Marche - comunicato del 10 febbraio [pomeriggio]

Le Marche stanno subendo una evento meteorologica pesante, ma la situazione è sotto controllo. Tutte le strutture operative resteranno aperte nella notte, per seguire l’evolversi degli eventi e intervenire secondo le esigenze. La Polstrada sta attuando un filtraggio dei mezzi pesanti, mentre la ricognizione delle strutture sanitarie sta dando riscontri positivi per quanto riguarda la loro operatività e accessibilità. È quanto emerso dalla seconda riunione del Centro operativo regionale (Cor), in collegamento con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. Il Cor tornerà a riunirsi sabato 11 alle ore 9.30. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, parteciperà ai lavori per seguire in diretta l’evolversi della situazione. Le previsioni meteo sono state confermate, con forti nevicate che interessano tutto il territorio regionale. Vengono segnalati cumuli (nuova neve caduta) uniformi su tutte le Marche. In provincia di Pesaro e Urbino si è raggiunto il metro d’altezza a Carpegna, Montecopiolo e Sassofeltrio. Sabato 11 sono attese forti nevicate al mattino, in attenuazione nel pomeriggio specie lungo la fascia costiera (10/15 centimetri, localmente anche 20/30). Le temperature rimarranno tra i meno 5 e lo zero, con deboli gelate, che si intensificheranno tra domenica 12 e lunedì 13 per le previste schiarite. Le strade principali sono percorribili per i mezzi con dotazione invernale. Criticità sono attualmente segnalate lungo le statali 77 (tra i km 27 e 42) e la 73bis (chiusura tecnica del valico di Bocca Trabaria). L’Enel non evidenzia problemi particolari, mentre i treni scontano ritardi per l’abbondante nevicata in Abruzzo. Dai collegamenti con le Soi provinciali si registrano situazioni uniformi di precipitazioni e viabilità. In provincia di Ascoli Piceno, i Vigili del Fuoco hanno effettuato 50 interventi nella giornata e i turni sono stati raddoppiati. La città di Fermo è sotto una tormenta di neve. Nel Pesarese permane il problema dei tetti sovraccarichi, mentre nelle province di Macerata e Ancona si hanno difficoltà di approvvigionamento idrico in alcuni comuni serviti dal Consorzio del Tennacola. Al porto di Ancona sono stati smaltiti 90 Tir sbarcati. Altre navi in arrivo rimarranno alla fonda e non potranno far scendere i mezzi pesanti.

Protezione Civile Marche - comunicato dell'11 febbraio

“Sta nevicando molto forte in tutta la regione. La situazione è particolarmente critica nell’area del Montefeltro. Stiamo intervenendo attraverso la solidarietà con le altre regioni e richiamando anche la responsabilità del dipartimento nazionale della protezione civile per avere ulteriori mezzi da utilizzare soprattutto nelle situazioni di maggiore criticità. Speriamo di avere presto una risposta, così convoglieremo questi nuovi mezzi soprattutto sul Montefeltro. Stiamo cercando di tenere accessibili le utenze più sensibili, in modo particolare gli ospedali, attraverso la mobilità essenziale. Certamente occorrerebbe che la situazione meteorologica migliorasse”. È quanto ha commentato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, al termine della riunione mattutina del Centro operativo regionale (Cor). Il presidente ha partecipato ai lavori presso la Sala operativa unificata (Soup), seguendo i collegamenti in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. Era presenta anche una troupe del programma televisivo di RaiTre “Ballarò”. Dai collegamenti con le Soi è emerso che il sistema regionale della protezione civile “ha funzionato bene e la situazione viene gestita al meglio”, nonostante la stanchezza degli uomini (in campo da oltre una settimana) e l’usura dei mezzi. Spacca ha rivolto alle istituzioni locali e al volontariato “un apprezzamento per la determinazione e la generosità con cui viene gestita l’emergenza. Bisogna rimanere uniti, mantenere la calma, continuare a restare integrati come accaduto sin’ora, per dare una risposta sinergica alla comunità marchigiana così duramente colpita”. Il Cor si è poi collegato in videoconferenza con la Sala operativa “Italia” della presidenza del Consiglio dei ministri. Spacca ha ringraziato il capo dipartimento Franco Gabrielli: “Apprezziamo lo sforzo e l’attenzione che la Protezione civile nazionale riserva alle Marche in questa emergenza. Occorre mantenere unito e integrato tutto il sistema, per dare risposte forti alle comunità in difficoltà”. Gabrielli ha condiviso le modalità di gestione attivate dalla Marche: “Occorre operare come sistema e non come somma di singole componenti. Non a caso la protezione civile marchigiana è tra le più efficienti a livello nazionale. L’emergenza che dovete fronteggiare è grande, ma pari alle vostre capacità organizzative”. Sul fronte meteo sono da registrare nevicate diffuse su tutto il territorio regionale. Nel Montefeltro, in particolare, sono segnalati 40-50 centimetri nella città di Pesaro e Macerata, un paio di metri nell’Urbinate, cumuli fino a 3-4 metri in alcune località in provincia di Pesaro e Urbino e nell’area attorno Cingoli. Anche la città di Fermo ha registrato una nevicata eccezionale. Le previsioni indicano altri cumuli di almeno 20 centimetri nel pomeriggio odierno su tutte le Marche, elevabili ai 30 centimetri nella prima parte della giornata di domenica 12 (più intensi all’interno, rispetto alla fascia costiera), a cui seguirà un miglioramento. Stabili le temperature minime e massime, da lunedì 13 si avrà un lieve peggioramento termico che potrà determinare gelate consistenti nelle zone interne, a partire da martedì 14. L’aeroporto di Falconara è stato riaperto questa mattina e risulta completamente operativo. L’Enel segnala una “situazione appesantita, a seguito delle abbondanti nevicate notturne” in tutta la Regione. La città di Pesaro registra un “guasto importante”. Sono giunti rinforzi aziendali dall’Emilia Romagna e altri gruppi elettrogeni. Attualmente sono 40 quelli in attività, uno impiegato nella cabina di Monteprandone che segnala un distacco rilevante. L’Anas registra “una rete viaria in sofferenza” ma percorribile, con situazioni di interdizione al traffico pesante, transito leggero solo per i residenti (a Colfiorito) e la chiusura del valico di Bocca Trabaria. Problemi anche sulla 685 delle Tre Valli Umbre, al confine con l’Umbria. Le Ferrovie comunicano una circolazione garantita anche se “con forti ritardi”, in quanto sconta quelli cumulati nelle altre regioni innevate. Sono state attrezzate squadre con kit di assistenza (generi di primo conforto e coperte) per i viaggiatori in difficoltà. La Polstrada segnala transito regolare in direzione sud, mentre i Vigili del Fuoco hanno effettuato 291 interventi nella nottata. Altri 266 sono ancora da evadere. Complessivamente sono 125 i mezzi del Corpo in azione (anche provenienti da altre regioni) e 546 le unità impegnate (59 da diverse regioni). Le maggiori richieste di intervento riguardano il soccorso alle persone bloccate, l’abbattimenti di alberi pericolanti, la bonifica di tetti e cornicioni, la messa in sicurezza delle strutture crollate per le abbondanti nevicate. Il Cor invita la popolazione, specie quella anziana, a non compiere interventi che possono compromettere la sicurezza personale, vista l’attuale situazione meteo: vengono segnalati diversi incidenti domestici, evitabili con maggiore accortezza, che appesantiscono il sistema di soccorso con richieste che distolgono personale e mezzi dall’emergenza in corso. [video]

Protezione Civile Marche - comunicato del 12 febbraio

È atteso un miglioramento meteo da oggi pomeriggio (domenica 12), con residue precipitazioni nevose nel centro nord delle Marche e una parte del maceratese. La situazione dovrebbe alleggerirsi soprattutto nell’ascolano e nel fermano. Un miglioramento più marcato si prefigura da domani pomeriggio (lunedì 13). Il punto è stato fatto nel corso della riunione mattutina del Centro operativo regionale (Cor), in video conferenza con le Sale operative integrate(Soi) provinciali e successivamente con la Sala operativa “Italia” della presidenza del Consiglio dei ministri. La situazione permane critica specie nel Pesarese, dove vengono segnalati altri crolli di strutture zootecniche, con animali sepolti e problematiche igienico-sanitarie da affrontare. Si registrano anche frazioni nuovamente isolate in diversi comuni. L’Enel ha avuto parecchi distacchi di utenze di bassa tensione (particolarmente colpita la zona di Ancona) a seguito della caduta di numerose piante sovraccariche di neve. Le linee di alta tensione al momento non segnalano problemi che registra, invece, la viabilità. Criticità si hanno lungo diverse arterie stradali delle province di Pesaro-Urbino, Ancona e Macerata.

Protezione Civile Marche - comunicato del 13 febbraio [mattino]

Faticosamente verso la normalità, favoriti da previsioni meteo che, al momento, non segnalano nuove precipitazioni nella settimana. “Gradualmente ci stiamo riappropriando del territorio, con alcune criticità che permangono specie nelle zone interne – chiarisce il capo dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto OreficiniLa situazione sta migliorando, la tregua meteorologica attesa favorirà le operazioni di soccorso”. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, si sta attivando per chiedere al dipartimento nazionale della Protezione civile la proroga, almeno fino a domenica 19 febbraio, della “dichiarazione di compromissione”, così da poter ultimare le operazioni di pulitura dalle neve, consentendo alle amministrazioni locali di ricorrere anche alle ditte private. Secondo i primi raffronti meteo storici, quella del 2012 è la situazioni più critica degli ultimi 112 anni, con una caduta neve superiore agli eventi registrati, nelle Marche, nel 1929 e nel 1956, ancora rimasti impressi nei ricordi della popolazione più anziana. Il punto della situazione è stato fatto nel corso della quotidiana riunione del Centro operativo regionale (Cor) in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. Le previsioni segnalano una depressione in fase di esaurimento, alla quale subentrerà - nelle prossime ore - un’area anticiclonica, con cielo nuvoloso ma stabile. Nel tardo pomeriggio odierno sono previste ampie schiarite, con un lieve aumento delle temperature, che favorirà (anche nei giorni successivi) uno scioglimento graduale delle nevi e un conseguente modesto rischio di dissesto idrogeologico. Sono attese gelate diffuse, localmente - in alcune zone interne - fino a “meno 15” e mare mosso. Mercoledì 15 una depressione lambirà l’Adriatico, con precipitazioni attese solo sui Balcani. L’Enel registra una situazione pesante nel Pesarese, con nuovi distacchi e difficoltà a raggiungere le cabine disalimentate per la continua caduta di alberi. Nel Maceratese disagi si hanno nella zona di Pian dell’Elmo, dove, in giornata, i tecnici verranno trasportati con le motoslitte del Corpo Forestale dello Stato. Disservizi sono segnalati anche nelle frazioni del comune di Ancona, mentre nell’Ascolano e nel Fermano la situazione è tranquilla. L’Anas evidenzia un contesto in miglioramento su tutta la rete principale, con il solo valico di Bocca Trabaria ancora chiuso per le difficoltà nel versante umbro. Complessivamente tutte le strade provinciali sono percorribili, con l’eccezione di alcuni tratti nelle aree interne. Le Ferrovie confermano la riapertura delle linee secondarie nel corso della mattinata, mentre sul resto della rete marchigiana la circolazione è regolare. I Vigili del Fuoco segnalano un numero di interventi ancora elevato e il raddoppio del personale in diversi distaccamenti (Ascoli Piceno e Fermo). Le Soi provinciali non comunicano criticità di particolare rilievo, con l’eccezione di quella di Pesaro. In questa provincia, oltre ai distacchi di corrente elettrica, rimane l’emergenza per le coperture sovraccariche di neve (a Urbino si sono avuti cedimenti su strutture private). Particolarmente a rischio sono le infrastrutture zootecniche. Nel Pesarese è arrivato un contingente del soccorso alpino della Guardia di Finanza (40 uomini), che verrà dislocato a Fossombrone, Fano, Pesaro e Macerata Feltria. Il prefetto di Pesaro, Attilio Visconti, presente nella Soi, ha ringraziato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, che ieri si è recato nel Pesarese: “La sua presenza è stata importante, sia per il sostegno morale che ha profuso, sia sotto l’aspetto operativo”. La Soi di Ancona ha confermato che rimarranno in vigore le ordinanze prefettizie che disciplinano il traffico pesante: la loro flessibilità di applicazione – è stato detto – consente alla Polizia stradale, all’occorrenza, di disporre di strumenti amministrativi adeguati a regolamentare la movimentazione dei mezzi pesanti, specialmente per quanto riguarda lo snodo strategico rappresentato dal porto del capoluogo regionale. Rimane chiusa la Strada provinciale 1 del Conero, ostruita da un albero caduto e da numerose piante pericolanti. Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha assegnato al distretto di Ancona due turbine “spazza neve” della Regione Veneto, che verranno trasferite dall’Abruzzo. La Soi di Macerata segnala il crollo di una porcilaia a Sant’Angelo in Pontano, quella di Fermo la disponibilità degli ordini professionali per le verifiche di stabilità delle infrastrutture. Molti gli alberi caduti lungo le arterie stradali nell’Ascolano.

Protezione Civile Marche - comunicato del 13 febbraio [pomeriggio]

Sono in arrivo, nelle Marche, due sezioni operative dei Vigili del Fuoco, con mezzi speciali per aprire varchi e rimuovere la neve. Quaranta gli uomini provenienti da Roma e Latina, che verranno dislocasti nelle province di Pesaro e Urbino e Ancona. L’Anas, a sua volta, comunica di aver concentrato tutti i mezzi disponibili (in particolare, 12 lame e due turbine, più una terza, nelle prossime ore), per aprire – entro domani sera (martedì 14 febbraio), il valico di Bocca Trabaria. Sono le due novità emerse nel corsa della riunione serale del Centro operativo regionale (Cor), in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. I Vigili del Fuoco hanno anche compiuto una ricognizione in elicottero sui territori delle province di Pesaro e Urbino e Ancona: “Abbiamo visto una massa di neve enorme – ha detto il comandante regionale, Giorgio Alocci e tanta reazione, da parte della popolazione, impegnata per sgombrare i tetti dal peso della neve”. L’Enel segnala un graduale ritorno alla normalità, pur in presenza di altri distacchi nella linea a bassa tensione. Le Ferrovie metteranno in funzione, nella notte, un treno rompighiaccio lungo l’adriatica. È iniziato anche il censimento dei danni subiti dal patrimonio storico e culturale, con una prima individuazione di 15 criticità. Nei collegamenti, le Soi hanno comunicato una generale situazione di tranquillità e graduale ritorno alla normalità, con difficoltà in alcune aree interne e il comune problema dello sgombero della neve dai centro abitati. Nell’Ascolano cinque comuni della media collina dovrebbero recuperare la normalità nella giornata di domani, mentre i Vigili del Fuoco hanno raddoppiato i turni per far fronte a una novantina di interventi giornalieri. È stato poi completato il ripristino della viabilità e i mezzi operativi sono ora disponibili per le Soi che ne facciano richiesta.  Nel Maceratese è stato sgombrato un fabbricato a San Ginesio. Nell’Anconetano la viabilità principale è aperta. Disagi si hanno quando i mezzi pesanti (sprovvisti di dotazione invernale) imboccano strade comunali e secondarie. Nelle frazioni di Ancona permangono famiglie isolate per l’ostruzione delle strade vicinali. Nel Pesarese le difficoltà continuano nei Comuni del medio e alto Montefeltro. Criticità anche al patrimonio storico e artistico, mentre su 151 strade provinciali, 46 hanno ancora problemi (di queste 46, 36 sono chiuse).

Protezione Civile Marche - comunicato del 14 febbraio

“Il giorno della ripresa, strategico per procedere in maniera decisa all’apertura delle strade ancora ostruite, mentre il recupero della normalità richiederà ancora altre giornate”. Lo ha riferito il capo del dipartimento Sicurezza e Protezione Civile, Roberto Oreficini, nella riunione del Centro operativo regionale, convocata nel tardo pomeriggio, in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. L’emergenza ancora permane in diverse zone del pesarese e dell’anconetano, mentre nell’ascolano la situazione - è stato riferito – “è decisamente migliorata. Con fatica stiamo tornando alla normalità, con qualche problema nei centri storici per la loro peculiare conformazione urbanistica”. Sempre nell’ascolano rimane chiusa la strada di accesso a Foce di Montemonaco per il perdurante pericolo di slavine – come verificato dal Corpo Forestale dello Stato – dovute ai versanti montani ancora carichi di neve. Nel pesarese è stato invece riaperto il Valico di Bocca Trabaria. Le previsioni meteo segnalano un miglioramento che consente di escludere precipitazione almeno fino a venerdì. Domani (mercoledì 15) è atteso un forte vento di Garbino (attorno ai 30-40 chilometri orari, con raffiche fino a 60-70 chilometri) che potrà ostacolare il lavoro di rimozione della neve dai tetti. Sempre per domani è atteso un rialzo termico di 5-6 gradi. I Vigili del Fuoco sono stati impegnati nella rimozione di carichi di neve e messa in sicurezza delle strutture con tecniche di derivazione spelo alpinistiche, specie a Urbino. L’Enel segnala un generale rientro dei distacchi elettrici nella linea di media tensione, con un problema ancora aperto sul Monte Nerone (domani si tenterà il ripristino). Migliorano anche i collegamenti di bassa tensione, con criticità maggiori lungo la costa rispetto all’entroterra. L’Anas segnala una situazione della viabilità “in miglioramento generalizzato”. La Soi di Pesaro-Urbino evidenzia ancora criticità lungo la viabilità principale della costa, dovuta al ghiaccio, che ha determinato la chiusura in uscita dei caselli autostradali di Pesaro, Fano e Marotta ai mezzi pesanti. Permangono una ventina di nuclei familiari isolati (“i mezzi non riescono a scalfire muri di nevi alti fino a 4-5 metri”) e il problema dei sovraccarichi delle coperture. La Soi di Ancona evidenzia difficoltà sulla viabilità provinciale e case ancora isolate per l’impraticabilità delle strade vicinali. Quella di Macerata conferma ugualmente problemi alla viabilità (zona di Cingoli e Poggio San Vicino) e famiglie isolate, insieme a una criticità nei rifornimenti idrici (dovuta a motivi strutturali e alle scarse piogge autunnali che hanno abbassato le falde). Si è anche registrato un crollo nel centro storico di Macerata, con allontanamento di una famiglia. Numerosi bovini e cavalli risultano allo stato brado nel comune di Gagliole. Nel fermano domani verrà effettuato un sopraluogo urgente a una chiesa officiata di Monsampietro Morico.

["Incontri" di Alceo Moretti con Roberto Oreficini - parte 1 - parte 2]

Giunta regionale - Coinvolti i cassa integrati per l'emergenza neve

Massima allerta  a Palazzo Raffaello per far fronte al maltempo che sta imperversando da giorni. Nella seduta del 6 febbraio la Giunta regionale ha approvato un provvedimento per un milione di euro per integrare del 10% le indennità dei cassaintegrati marchigiani che si presenteranno volontariamente ai Comuni sin da subito per partecipare agli interventi di soccorso delle persone che si trovano in difficoltà. “Ci auguriamo – afferma il presidente Gian Mario Spacca - che siano in tanti a rispondere visto che nelle Marche abbiamo 45mila lavoratori in cassa integrazione. La situazione è particolarmente difficile soprattutto sulla dorsale appenninica che passa per Amandola, Fabriano e Urbino. La Protezione Civile sta lavorando senza sosta da giorni e ringraziamo le Regioni della Val d’Aosta, del Piemonte e Bolzano per aver messo a nostra disposizione dei mezzi nonostante siano anche loro in difficoltà.  Centinaia di famiglie, in particolar modo nell’entroterra, sono senza corrente elettrica e riscaldamento e facciamo appello all’Enel perché ripristini il servizio nel più breve tempo possibile. Esiste – sottolinea Spacca -  una situazione di emergenza di fatto che affrontiamo nella massima collaborazione con tutti i soggetti competenti, ma nessuna Regione ha decretato lo stato di emergenza nazionale perché privo di effetti pratici e per evitare che, in base al decreto Milleproroghe, come già accaduto nel caso dell'alluvione, a pagare siano di nuovo i cittadini”. Lo stato di emergenza comporterebbe infatti un ulteriore aumento dell’accise sul carburante.

La Provincia di Pesaro-Urbino, visto il perdurare del maltempo ed i gravi disagi causati, informa tutti i lavoratori iscritti nei Centri per l’impiego di Pesaro, Fano e Urbino nelle liste di mobilità indennizzata (legge223/91 – o mobilità in deroga) o i lavoratori in cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, che possono rendersi disponibili a fronteggiare l’emergenza nei Comuni attraverso attività di spalatura neve, assistenza ai cittadini ecc. Le prestazioni verranno retribuite con “voucher” di 50 euro lordi giornalieri (circa 37 euro netti) stanziati dalla Regione Marche. Gli interessati dovranno rivolgersi ai Comuni di riferimento (previa autocertificazione del proprio status occupazionale), dai quali saranno chiamati solo in caso di necessità. I Centri per l’impiego forniranno ai Comuni che ne faranno richiesta gli elenchi di lavoratori in mobilità e cassa integrazione in deroga distinti per residenza.

Aggiornamento del 13 febbraio. La Giunta regionale questa mattina ha fatto il punto della situazione e adottato ulteriori nuovi provvedimenti per affrontare con la massima efficienza l’emergenza neve che ha investito tutto il territorio marchigiano. E’ stato anzitutto deliberato di attivare i servizi attività produttive, agricoltura e beni culturali per avviare una prima stima dei danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo. “Ora che le previsioni ci dicono che le condizioni meteo sono in via di miglioramento – spiega il presidente della Regione, Gian Mario Spacca dobbiamo gestire la fase successiva all’emergenza a partire dalla valutazione dei danni. Il governo nazionale, nella riunione della scorsa settimana con le Regioni, ha assicurato il suo intervento finanziario senza la dichiarazione dello stato di emergenza. Una linea, quella di non richiedere il riconoscimento dell’emergenza, seguita da tutte le Regioni, per evitare di cadere nelle previsioni del Milleproroghe che addossa il costo dei danni sulle spalle dei cittadini attraverso la fiscalità, senza avere la sicurezza del cofinanziamento da parte dello Stato, come è accaduto per l’alluvione del 2011”. Nel corso della riunione di Giunta sono stati assunti altri provvedimenti relativi all’emergenza neve. Si è deciso di estendere anche agli iscritti alle liste di disoccupazione i voucher per reperire volontari a sostegno dei Comuni in difficoltà visto che la priorità data ai cassaintegrati non ha dato risultati sufficienti. Sulla scorta dell’esperienza vissuta in questi giorni è stato poi dato incarico al Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile della Regione, di potenziare i presidi della dorsale appenninica da Ascoli fino ad Urbino per una organizzazione in grado di rispondere in modo sempre più tempestivo alle emergenze (neve, incendi boschivi, eccetera). Sempre al Dipartimento sicurezza spetterà il compito di redigere la mappa dei luoghi sensibili che, in caso di emergenza, ricadranno immediatamente e direttamente sotto il coordinamento e controllo della Protezione civile regionale, in collaborazione con i soggetti deputati.

Regione Marche - informazioni sul recupero dei giorni di scuola

I provvedimenti relativi alla modifica del calendario scolastico verranno presi dall’Assessorato all’Istruzione al termine dell’emergenza neve. In questi giorni le scuole marchigiane sono rimaste chiuse a causa del maltempo e per alcuni istituti, situati in zone dove la sospensione delle lezioni, a causa del permanere delle difficili condizioni meteo, potrebbe prolungarsi fino all’inizio della prossima settimana, c’è il rischio di non raggiungere il numero minimo di giorni previsto dal calendario scolastico regionale e fissato in 208 giorni. Ci sono poi a disposizione, per ulteriori sospensioni, altri 2 giorni o 1 giorno  nel caso che la festa del Santo Patrono ricorra nel corso dell’anno scolastico con la conseguenza che il numero minimo dei giorni di lezione per ciascuna autonomia scende a 206. L’assessore all’istruzione Marco Luchetti sta monitorando la situazione nelle Province e nei Comuni, ma solo al termine dell’allerta meteo sarà possibile effettuare i conteggi dei giorni persi nelle diverse zone e valutare le modalità per recuperarli. [08/02/2012]

Le aziende industriali possono ricorrere alla cassa integrazione

Le aziende danneggiate dall’emergenza neve possono ricorre alla cassa integrazione per ricostruire le strutture colpite e sostenere il reddito dei lavoratori. Lo ricorda l’assessore al Lavoro, Marco Luchetti, cha ha inviato una comunicazione alle associazioni imprenditoriali e sindacali marchigiane. La normativa in vigore consente, alle aziende industriali con più di 15 dipendenti, di attivare lo strumento della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), a seguito di crisi per evento improvviso e imprevisto, esterno alla gestione aziendale. Le altre tipologie di aziende (quelle che non rientrano nella Cigs) possono invece utilizzare la Cassa integrazione in deroga (Cig), motivando - nel verbale di accordo sindacale – una crisi dovuta agli eventi meteorologici eccezionali del febbraio 2012. “La totalità del territorio marchigiano è stata colpita, nei giorni scorsi, da eventi particolarmente intensi che, in alcuni casi, hanno provocato danni gravissimi a strutture di stabilimenti produttivi – ricorda Luchetti - Il cedimento di tetti di costruzioni o loro parti, il danneggiamento di macchinari e attrezzature indispensabili all’attività produttiva, potrebbero provocare una sospensione temporanea della produzione che rischia non riprendere prima di alcuni mesi. A queste aziende diciamo che possono ricorrere agli strumenti già previsti per fronteggiare l’emergenza”.

Comune di Pesaro: le operazioni del Piano neve

Compatibilmente con gli interventi di sgombero della viabilità primaria, riportiamo il dettaglio degli interventi nelle frazioni e nelle vie secondarie dei quartieri cittadini di Pesaro attuati nella giornata di sabato 4 febbraio (aggiornamento alle ore 17.30), provenienti da segnalazioni dovute a particolari situazioni di pericolo o per esigenze sanitarie. Tali interventi sono coordinati dal Centro operativo comunale, da Marche Multiservizi e dalle ditte convenzionate con il Comune. Inoltre, per rendere concreto il Piano neve, si ricorda che è necessario il validissimo aiuto dei volontari del Gruppo comunale di Protezione civile, che hanno utilizzato mezzi spargisale meccanici e manuali.

Ore 13 del 4 febbraio. Candelara, Ghetto di Trebbiantico, Novilara, Ponte Valle, Siligata, strada del Boncio, strada Costa Fagnano a Villa Fastiggi, Pozzo Alto, vie secondarie di Borgo Santa Maria, strada Valle dei Castagni, Cattabrighe (vie Burano-Cismon-Taro), Vismara, in via Rigoni a Soria dove è presente una scuola dell'infanzia ed una elementare, Villa San Martino, zona Porto, Santa Marina Alta.

Ore 14.30 del 4 febbraio. Cattabrighe (strada Fornace Mancini, via Metauro, via Candigliano), Roncaglia (via Valserpe), Villa San Martino (via Toscanini), Ginestreto (via del Crinale), Soria (via Lungofoglia), Pozzo Alto (zona condominio Vignerosse).

Ore 17 del 4 febbraio. Torraccia (vie degli Olmi-dei Tigli-dei Frassini-dei Platani), Tombaccia (via Cesena), Ledimar.

Ore 16.30 del 5 febbraio. Strada Santa Colomba, Strada Valle dei Castagni, Strada Campanara, Strada del Boncio, Torraccia (traverse di via degli Abeti e via Timavo), Trebbiantico, Muraglia (vie Ferraris, Tumiati, Secchi), Cinque Torri (via Marsiglia), Villa Fastiggi (vie Benelli, Saarinen, Parlotti), Strada del Castagneto. Inoltre sono proseguiti come nella giornata precedente gli interventi di aiuto a persone senzatetto o riparate in luoghi di fortuna.

Ore 19 del 6 febbraio. Interventi di apertura di strade completamente ostruite dalla neve, a Ginestreto e Pozzo Alto. Particolarmente complessa ed impegnativa - vista l'esigenza di aprire un varco nella neve per togliere dall'isolamento abitazioni private, e con una tormenta di vento e neve in atto - è stata la riapertura di strada Monte Bacchino, strada Monte Chiaro, strada del Foglia e strada In sala. Con l'ausilio della Polizia municipale, sono stati effettuati anche interventi di rimozione di cumuli di neve che avevano isolato alcune famiglie in zona Arzilla e Trebbio della Sconfitta di Candelara.

Ore 13 del 7 febbraio. strada da Tre Ponti a Babbucce, Pantano-Cinque Torri (largo Baccelli e via Nitti, vie Recchi-Minghetti-Sonnino), Villa Fastiggi (via don Sturzo), Campus scolastico e via Nanterre, Torraccia (via dei Platani),  Tombaccia (sottopassaggio ciclopedonale e vie Ravenna-Cesena-Tolmino).

Ore 18 del 7 febbraio. Grazie al miglioramento delle condizioni meteo è stato possibile concentrare i mezzi sulla viabilità secondaria e nelle aree periferiche collinari dove persistevano condizioni di pericolo per la presenza di ghiaccio. Inoltre sono stati completati gli interventi di sgombero neve sia all'interno che all'esterno dei plessi scolastici e sulle relative strade di collegamento alla viabilità primaria rendendo così possibile la riapertura delle attività scolastiche a partire da mercoledì 8 febbraio. E' stato inoltre risolto il problema nella scuola materna di Trebbiantico, dove, a causa di una interruzione della fornitura di energia elettrica, risultava compromessa la funzionalità del plesso. Attraverso i mezzi ed il personale del Centro operativo e dei volontari della Protezione civile saranno garantiti eventuali ulteriori interventi che si rendessero necessari. Durante le prossime ore notturne sarà mantenuto un presidio di reperibilità al Centro operativo in grado di allertare tutti gli operatori in caso di peggioramento delle condizioni meteo.

Ore 18 del 10 febbraio. Nuova tormenta di neve con già diversi centimentri di neve a terra. Comunicata la sospensione delle attività didattiche (asili nido compresi) per studenti e docenti per la giornata di sabato 11 febbraio.

Ore 19 dell'11 febbraio. Sono più di 60 i mezzi operativi dotati di lama spandi neve e macchine spargi sale per liberare in prima battuta le arterie principali del territorio comunale per poi passare sulle strade secondarie. Purtroppo da ieri pomeriggio a tutt'oggi le precipitazione nevose sono copiose e  persistenti (sono caduti in zona centro mare 50 cm di neve e 90 cm nelle zone collinari), e ad ogni passaggio delle macchine operatrici immediatamente dopo si riforma una coltre nevosa invalidando in parte il lavoro già effettuato. Società Autostrade ha interrotto il traffico da Fano a Cattolica e la riapertura del casello di Pesaro è avvenuta alle 18.30 circa per i soli mezzi pesanti (direzione nord) per liberare le arterie principali che erano intasate da autotreni in attesa di entrare in autostrada. La crisi maggiore della viabilità è causata dai mezzi privati, automobili, furgoni, autotreni, che circolando senza catene e senza gomme termiche, si immobilizzano fermando di conseguenza la circolazione stradale. Molte squadre con altrettanti mezzi sono state distolte dall'intervento di pulizia sulle strade per andare in soccorso a tali mezzi impantanati al fine di non bloccare la circolazione. Altri interventi sono stati effettuati per andare ad estrarre persone dai loro mezzi bloccati in parcheggi e strade in quanto anch'essi non muniti né di catene né di gomme termiche. Molto alto il numero di rami e alberi spezzati in particolre nella zona urbana, in misura minore nelle zone periferiche. Domattina 12 febbraio alcune squadre integrative – rispetto a quelle impegnate nella giornata di oggi - di circa 16/20 persone saranno impegnate esclusivamente per rimuovere  e tagliare le piante cadute o che presentano pericoli per la viabilità. La copiosa nevicata ha causato continui crolli di alberature stradali e cortilive (oltre 250 i casi segnalati) ostruendo la già precaria viabilità. In diversi casi le alberature sono crollate su automobili e in un caso su un pedone in transito (nei pressi del lavatoio a Santa Veneranda). La caduta di un albero su una abitazione privata su strada di Caprilino ha reso inagibile il fabbricato. La famiglia è stata momentaneamente alloggiata all'hotel Flaminio.

Ore 19 del 12 febbraio. In conseguenza dell'eccezionale nevicata che per 30 ore ha imperversato sull'intero territorio comunale - con accumuli che dai 40-50 cm in città hanno raggiunto spessori di oltre due metri nelle frazioni collinari - le operazioni di sgombero neve hanno subìto ingenti rallentamenti e complicazioni causate sia dall'ammasso nevoso che dal diffuso crollo di alberi, con necessità di squadre di operatori dotate di motoseghe per liberare le sedi stradali da rami ed intere piante anche di grandi dimensioni. Contestualmente all'evento si sono verificate interruzioni di energia elettrica difficilmente ripristinabili con immediatezza a causa delle difficoltà di raggiungimento dei siti. La complessità delle operazioni di ripristino ha indotto il Centro operativo comunale a concentrare gli sforzi per liberare i paesi collinari ed una grande quantità di abitazioni rurali isolate e prive di corrente elettrica, integrando gli organici e le attrezzature con ulteriori mezzi di maggiore potenza e squadre di operatori dotati di motoseghe, per aprire varchi necessari al transito dei mezzi spalaneve. Durante la notte sono proseguite le operazioni di sgombero della viabilità primaria cittadina intasata dal transito degli autotreni deviati sulla Statale in seguito alla chiusura dell'autostrada. Dalle prime ore di stamane sono all'opera i mezzi spalaneve coadiuvati da 25 operatori dotati di motosega appartenenti al Centro operativo, alla Protezione Civile ed a ditte private specializzate. Sono inoltre intervenuti 15 spalatori manuali forniti dall'Esercito che hanno contribuito a mantenere liberi dal ghiaccio gli accessi all'ospedale San Salvatore, alla stazione ferroviaria e alle aree pubbliche limitrofe. Sono pervenute oltre 300 segnalazioni al centralino del Centro operativo. Di queste oltre 200, in base alla criticità e urgenza, sono state via via soddisfatte nel corso della giornata odierna. Nelle prossime ore saranno gradualmente completate tutte le ulteriori segnalazioni. I 25 operatori dotati di motosega hanno effettuato in giornata oltre 100 interventi di rimozione ed abbattimento di piante di proprietà pubblica e privata crollate sulla sede stradale. Conseguentemente alle oggettive difficoltà di penetrazione sul territorio da parte dei mezzi e delle maestranze causate dal muro di neve e alberi crollati, sono stati effettuati circa 20 interventi con veicoli del Centro operativo per portare soccorso a persone bisognose d'aiuto.

Ore 19 del 13 febbraio. Grazie al miglioramento delle condizioni atmosferiche oggi è stato possibile incrementare gli interventi sul territorio comunale al fine di raggiungere le abitazioni isolate nelle zone di campagna e nelle colline. Molti mezzi sono stati messi a disposizione di Enel e Terna a supporto dei lavori urgenti per il ripristino delle linee elettriche in molte zone del territorio comunale. In primo luogo, in mattinata è stato liberato il parcheggio di via dell'Acquedotto al fine di permettere il parcheggio delle auto in particolare per l'ospedale. In serata sono stati sgomberati i parcheggi di piazzale Carducci e del San Decenzio. A causa delle innumerevoli piante crollate, con coinvolgimento di cavi elettrici e telefonici, le operazioni di sgombero delle strade hanno subito sia ieri che oggi gravi rallentamenti per l'impossibilità del transito dei mezzi meccanici. Le squadre deputate allo sgombero delle piante crollate (25 persone) sono state incrementate oggi con altri 50 volontari della Protezione civile giunti dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e da Pieve di Cadore dotati di motoseghe ed attrezzature per il disboscamento, per un totale di 75 persone. Sono state inoltre impiegate ulteriori squadre di operatori del Soccorso alpino per 65 interventi di soccorso a persone in difficoltà in abitazioni isolate, prive da tre giorni di energia elettrica, alcune delle quali con problemi di salute preesistenti. Sei ore di intervento sono state necessarie in strada dell'Angelo custode per trarre in salvo una signora soggetta a cure di dialisi. A causa del notevole manto nevoso sul tetto di un'abitazione a Ginestreto, è stato necessario evacuare un'anziana signora. Sempre a Ginestreto si sono registrati numerosi problemi di stabilità alla copertura di una chiesa e di alcuni fabbricati. Un elicottero è stato impiegato per consentire l'intervento di personale specializzato nel soccorso alpino in alcune zone particolarmente impervie. Al fine di incrementare i mezzi impiegati per la riapertura delle strade, considerati anche gli inconvenienti meccanici e le avarie subite, è stato richiesto l'aiuto di due turbine fornite dalla Protezione civile e di tre mezzi speciali dell'Esercito. La Protezione civile regionale ha inoltre messo a disposizione un bob kat e tre veicoli di supporto alle operazioni di sgombero. E' stato inoltre impiegato un gatto delle nevi per portare generi di prima necessità ad alcune famiglie con bambini ed anziani non ancora raggiunti a causa delle piante crollate in strada Valle castagni e strada del Castagneto (zona Santa Veneranda). In via della Necropoli, a Novilara, una nutrita squadra ha portato soccorso ad anziani rimasti isolati. Nel centro cittadino si registrano difficoltà allo sgombero delle vie secondarie a causa delle innumerevoli piante crollate e dell'impossibilità di accumulare la neve a bordo strada per la presenza di auto parcheggiate. In serata sono state riaperte numerose strade ripristinando i collegamenti elettrici e viari. Sono inoltre iniziate le operazioni di sgombero delle vie di accesso alle scuole. 

Ore 18 del 14 febbraio. 1.200 quintali di sale ancora a disposizione del Centro operativo. Da una verifica dei depositi rimasti nella serata di lunedì 13 febbraio, è emerso il dato di 1.200 quintali, tra cui una buona scorta di "sale chimico", particolarmente efficace in situazioni con spesse coltri di ghiaccio. In particolare, il Comune di Pesaro fa sapere che nella notte tra il 13 e il 14 febbraio sono stati utilizzati 400 quintali di sale, nella mattinata di oggi, martedì 14, ne rimangono quindi 800 quintali. Per precauzione il Servizio Manutenzioni ha ordinato un'ulteriore fornitura di 400 quintali di sale, già consegnati al Centro operativo in mattinata. Verificando anche le scorte ancora disponibili nei magazzini di Marche Multiservizi (ancora sufficienti) il Comune ha provveduto - per precauzione - a rifornire ulteriormente di sale anche i mezzi di Marche Multiservizi. Va precisato che il "sale chimico" viene utilizzato con grande cautela visto l'alto tasso di corrosività del manto stradale: fa effetto solo se il termometro scende ben al di sotto dello zero termico. E' stato utilizzato all'alba del 14 febbraio (con temperatura di meno 8 gradi) e successivamente alle ore 11 in zone con particolare presenza di ghiaccio. Preciso infine che nelle ore più calde della giornata di oggi sono state messe in funzione tutte le "lame spartineve", che con la neve più soffice a causa del calore possono rimuovere con maggiore incisività il ghiaccio e la neve dalle strade. Sono attualmente in funzione 47 lame spartineve: 5 del Centro operativo, 4 di Marche Multiservizi e 38 delle ditte specializzate convenzionate. La Protezione civile è oggi impegnata con 2 pick up spargisale. Sono inoltre impegnati, a sgomberare le strade da rami e alberi, 43 boscaioli della regione Friuli e 4 del gruppo volontari di Pieve di Cadore, con l'aggiunta di 12 uomini di ditte private. Sono inoltre impegnati nelle operazioni: una grossa pala meccanica dell'esercito per la rimozione del ghiaccio, 6 squadre di Marche Multiservizi per lo spargimento di sale, 1 bobcat dell'esercito, 3 bobcat e 5 squadre per liberare gli ingressi e le vie di accesso agli asili nido.

Ore 9 del 15 febbraio. Durante la notte fra il 13 e 14 febbraio si è registrato un notevole abbassamento della temperatura che ha superato i 10 gradi sotto zero. Per tale motivo già dalle prime ore della mattinata, sono stati incr...ementati i passaggi con i veicoli spandisale del Centro operativo e della Protezione civile con sale chimico idoneo a reagire a tali temperature. Nella notte è stata inoltre impiegata una pala meccanica dell'esercito di grosse dimensioni lungo alcune arterie a ridosso del centro storico e un bobcat dell'esercito all'interno del centro storico a supporto dei mezzi operativi di Marche Multiservizi. E' stata inoltre impiegata nell'area Villa Ceccolini-Villa Fastiggi una ulteriore pala meccanica cingolata. Complessivamente i mezzi impiegati sono stati 47, in seguito ridotti a 42 in quanto due mezzi (pala dell'Esercito e mezzo operativo Marche Multiservizi sono stati precettati e dirottati a Urbino dal Prefetto) e 3 mezzi (2 Marche Multiservizi e 1 operatore privato) hanno subìto avarie meccaniche. Sono stati distribuiti in giornata oltre 130 quintali di sale chimico e 500 di sale marino oltre a quello sparso da Marche Multiservizi. Gli interventi di sgombero neve e soccorso complessivamente effettuati da sabato 11 febbraio ad oggi sono stati 659. Le squadre impiegate per lo sgombero di rami e piante crollate contano complessivamente 60 persone. Grazie al temporaneo innalzamento della temperatura sono stati tentati interventi di asportazione della spessa coltre di ghiaccio creata dal traffico veicolare nelle principali vie di scorrimento, senza tuttavia ottenere apprezzabili risultati. Sono pertanto continuati durante la notte interventi di distribuzione di sale ordinario o chimico a seconda delle temperature ambientali al fine di riorganizzare interventi di asportazione del ghiaccio. Sono stati portati a completamento interventi di liberazione di strade non ancora del tutto aperte. Per poter riaprire i 15 asili nido sono state effettuate in giornata tutte le operazioni sia all'interno che nelle vie di avvicinamento alle sedi dei plessi. Grazie al miglioramento delle condizioni atmosferiche è stato possibile nella giornata odierna incrementare gli interventi sul territorio comunale al fine di raggiungere le abitazioni isolate all'interno del comprensorio rurale. A causa delle innumerevoli piante crollate al suolo, con coinvolgimento di cavi elettrici e telefonici, infatti le operazioni di sgombero delle strade avevano subito gravi rallentamenti per l'impossibilità di avanzare dei mezzi meccanici. Sono state inoltre impiegate squadre di operatori del soccorso alpino per decine di interventi di soccorso a persone malate o in difficoltà in abitazioni isolate prive da tre giorni di energia elettrica. Per incrementare i mezzi meccanici impiegati per la riapertura delle strade, è stato richiesto l'ausilio di due turbine fornite dalla Protezione civile e di tre mezzi speciali di varie dimensioni forniti dall'esercito (che arriveranno in tarda serata). La Protezione civile regionale ha inoltre messo a disposizione un bobcat e 3 veicoli di supporto alle operazioni di sgombero. E' stato inoltre impiegato un gatto delle nevi per portare generi di prima necessità ad alcune famiglie con bambini ed anziani non ancora raggiunti dai mezzi meccanici rallentati dalle piante crollate in strada Valle Castagni e strada del Castagneto. Nel centro di Pesaro si registrano difficoltà allo sgombero delle vie secondarie a causa oltre che delle innumerevoli piante crollate, anche per l'impossibilità di accumulare la neve a bordo strada per la presenza di auto parcheggiate. In serata sono state riaperte numerose strade ripristinando i collegamenti elettrici e viari. Sono state inoltre iniziate le operazioni di sgombero delle vie di accesso a tutti gli edifici scolastici. Permangono condizioni di pericolo causate dall'ammasso di cumuli di neve e ghiaccio sulle coperture degli edifici e sugli alberi.

Ore 19 del 15 febbraio. Oggi sono stati riaperti gli asili nido comunali in due dei quali si è provveduto alla riparazione di danni alle condotte idriche provocati dal gelo. Si è intervenutioinoltre sulle scuole dell'infanzia, sia comunali che statali, per garantirne la riapertura domani 16 febbraio. Per predisporre la riapertura, sono state verificate le condizioni di tutti gli edifici scolastici del territorio comunale con uno sforzo molto consistente di personale e mezzi. Oltre alla pulizia dei camminamenti sono stati effettuati interventi di pulizia e di messa in sicurezza di 107 alberature di pertinenza delle scuole. Sono inoltre stati liberati 7 parcheggi antistanti i plessi. Il forte impegno per la riapertura dei nidi e degli asili e per consentire la ripresa, più velocemente possibile delle attività di tutte le scuole, ha rallentato il lavoro sulla rete viaria. Sono proseguiti i lavori di sgombero e messa in sicurezza delle strade ingombrate da alberi crollati e ramaglie con l'ausilio dei volontari della Protezione civile del Friuli e di Pieve di Cadore, oltre alle ditte incaricate dal Comune ed al personale del Centro operativo. Sono stati eseguiti oltre 20 interventi per la messa in sicurezza di grosse alberature pericolanti sulle strade pubbliche, in particolare nelle zone del Mare, Soria, Centro e in alcune zone collinari, oltre ad aver liberato altre strade da rami caduti in prossimità di strade pubbliche. Durante la notte sono continuati i passaggi dei veicoli spandisale per ammorbidire la spessa coltre di ghiaccio sulle strade principali. Si segnala in particolare lo sgombero dal ghiaccio delle seguenti strade: via Gradara, via Milano, via Ponchielli, via Giolitti, via Fratti, via Belgioioso, via Trometta, via lungo Genica, via Gagarin, strada Montefeltro, via del Foglia, via Del Lavoro, via Rossi, via Lanza e via Dandolo. E' proseguito inoltre il lavoro per liberare le arterie minori a Ginestreto, Vismara, Borgo Santa Maria, Tombaccia, Pantano, Celletta. Nell'area di Villa Fastiggi, nonostante l'impiego di due mezzi meccanici cingolati e un bobcat, non è stato possibile ottenere apprezzabili risultati a causa del compattamento del ghiaccio. Un problema emerso è anche la collocazione dei cumuli di neve. Sono stati liberati i marciapiedi del ponte di via Ponchielli e di un lato del ponte di via Mameli. Sono state liberate persone isolate su strada Leccia, Sant'Angelo del Gatto, strada del Pignocco e Santa Colomba.

Ore 19 del 16 febbraio. Gli sforzi operativi sono stati concentrati sulle strade secondarie di accesso ai plessi scolastici al fine di consentirne la riapertura dal  17 febbraio. Inoltre sono ripresi gli interventi di sgombero neve nei quartieri dove il ghiaccio compresso dal traffico aveva  reso difficoltoso l'intervento dei mezzi meccanici. Sono stati impiegati, oltre ai mezzi previsti dal Piano neve, turbine (Ginestreto),  caterpillar ed un trattore agricolo cingolato (Villa Fastiggi), una terna e due autocarri dell'esercito (Pantano) ed un convoglio formato da grader, pala meccanica e autocarro a Villa San Martino. Marche Multiservizi procederà nella notte a sgomberare alcune vie di accesso alle scuole di via Livorno e via Monfalcone. Sono proseguiti gli interventi di spalatura manuale di marciapiedi ad opera delle squadre della Protezione civile del Friuli e di Pieve di Cadore coadiuvati da una squadra di 10 militari che hanno aperto una trincea per l'accesso alla scuola ed al centro storico di Ginestreto. Da domani sarà operativa un'ulteriore squadra composta da 13 disoccupati iscritti al Centro per l'impiego, appositamente reclutati sulla base dell'ordine di iscrizione nelle liste predisposte durante la prima ondata di maltempo. Sono stati sparsi ulteriori 100 quintali di sale chimico e 300 di salgemma. Domani proseguiranno i lavori per garantire la riapertura delle restanti strade secondarie.

Ore 19 del 17 febbraio. Nella giornata odierna gli interventi inerenti l'emergenza neve si sono concentrati sulla definitiva pulitura dei parcheggi del San Decenzio e del Cimitero centrale; inoltre è stato fatto un intervento certosino su piazzale Carducci e le vie collaterali che domenica 19 febbraio ospiteranno, come ogni terza domenica del mese, il mercato della Stradomenica. Marche Multiservizi sta concludendo entro la serata di oggi gli interventi di rimozione di neve e ghiaccio nei seguenti quartieri: centro storico, zona mare, Soria e Montegranaro. Per quanto concerne il centro storico, vanno ringraziati i volontari della Protezione civile che hanno rimosso manualmente le lastre di ghiaccio in tutti i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali. E' infine in corso un intervento risolutivo anche a Pantano.

Si invita la cittadinanza a prestare attenzione al pericolo rappresentato oltre che dal crollo di rami anche dal potenziale crollo di cornicioni, grondaie, stalattiti di ghiaccio ed accumuli di neve dai tetti dei fabbricati.

Personale Ata. L’Amministrazione comunale in costante contatto con i dirigenti scolastici, ha ritenuto opportuno di non esonerare il personale Ata dalla presenza negli istituti scolastici, nelle giornate di lunedì 6, martedì 7, sabato 11 e martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio, in quanto è necessario poter contare sulla presenza di collaboratori utili nel presidio degli istituti, soprattutto in questi giorni di allerta meteo. In particolare il personale Ata è fondamentale per l’eventuale corretto prosieguo  delle attività funzionali già calendarizzate da ciascun istituto, oltre a verificare il corretto funzionamento degli impianti elettrici e di riscaldamento, monitorando anche eventuali infiltrazioni e allagamenti e mantenendo un contatto diretto con il Centro operativo del comune di Pesaro.

Martedì 7  e 14 febbraio il mercato settimanale - che si svolge nell'area del San Decenzio - non si terrà a causa del perdurare della avverse condizioni atmosferiche, che prevedono ancora neve.

Chiusi gli impianti sportivi e i cimiteri comunali nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 febbraio.

Aggiornamenti costanti su ordinanze e meteo: www.comune.pesaro.pu.it

[La video-intervista del sindaco Luca Ceriscioli del 3 febbraio 2012]

[La video-intervista del sindaco Luca Ceriscioli del 10 febbraio 2012]

Il maltempo crea un "tappo" di ghiaia alla foce del fiume Foglia

«C’è un tappo gigantesco che ostruisce la foce del Foglia e ha chiuso praticamente il fiume, tra Baia Flaminia e il porto. Un accumulo mai visto di ghiaia di circa 2mila e 500 metri cubi, alto due metri e lungo 50 metri». A lanciare l’allarme, questa mattina, è stato il presidente della Provincia Matteo Ricci. Che, tra un vertice e una riunione alla Sala operativa integrata, ha fatto il sopralluogo sul posto, valutato la situazione e avviato immediatamente i lavori con somma urgenza. «Gli interventi di pulizia – sottolinea il dirigente provinciale Stefano Gattoni - sono stati affidati alla ditta Galeazzi. Inizieranno nel pomeriggio e si concluderanno fra alcuni giorni». Un tappo enorme, che si è creato per le mareggiate dovute al maltempo dei giorni scorsi. La Provincia, che ha visionato il sito con i rappresentanti dell’Autorità di bacino, ha informato il Comune, l’Arpam e la Capitaneria di Porto. «Al Consorzio di Bonifica – evidenzia Gattoni – abbiamo richiesto di lasciare vuota la diga per potere invasare almeno 3 milioni di metri cubi d’acqua in caso di emergenza. In modo da laminare un’eventuale piena». Che non è detto si verifichi, se la neve si scioglierà gradualmente. Ma gli interventi, secondo Ricci, sono comunque da realizzare al più presto. E sono scattati subito, a titolo precauzionale, per evitare eventuali danni e problemi.

Aziende, ecco come denunciare i danni subiti dal maltempo

Ai fini della trasmissione alla Regione Marche, le aziende del territorio del Comune di Pesaro che abbiano avuto danni a seguito delle eccezionali nevicate di questi giorni sono invitate a presentare una dichiarazione di denuncia degli stessi alle associazioni di categoria di riferimento, le quali le consegneranno poi al Comune per l’inoltro alla Regione. La dichiarazione deve contenere: nome dell’azienda – partita iva/codice fiscale – data di inizio e fine dell’eventuale fermo attività – i danni rilevati in termini di lucro cessante e danno emergente. Per consentire alla Regione di adottare tempestivamente i provvedimenti in materia, si invitano le aziende a formulare le dichiarazioni entro pochi giorni. La Regione precisa che la prima denuncia dei danni serve solo ai fini della quantificazione di massima degli stessi per il territorio regionale e non costituiscono alcuna forma di richiesta di intervento pubblico. Eventuali misure saranno concordate dalla Regione con le associazioni di categoria. Le imprese, in vista di successive formali richieste di risarcimento dei danni, devono dotarsi di tutte le documentazioni utili a comprovare il danno: raccolta documentazione fotografica dei danni materiali subiti (possibilmente con data e ora), raccolta documentazioni amministrative utilizzabili come “pezze d’appoggio”, asseverazione pubblica (laddove possibile di un pubblico ufficiale) o eventualmente anche perizia giurata.

Attestato di gratitudine ai volontari della Protezione civile

Giovedì 16 febbraio il sindaco Luca Ceriscioli ha incontrato all'hotel Rossini – dove erano alloggiati -, i 50 volontari della Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia e i 5 militari del Genio ferrovieri di Bologna che da lunedì 13 febbraio (e fino al 17) hanno operato a Pesaro per lo sgombero neve. Il sindaco ha consegnato ai due gruppi un attestato di “gratitudine della città di Rossini per il prezioso aiuto dato alla città in occasione delle eccezionali nevicate”.

[Analisi dell'emergenza neve - videointervista al sindaco di Pesaro]

Fonte: Regione Marche - Provincia di Pesaro-Urbino - Comune di Pesaro

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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