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mercoledì 1 aprile 2020
pubblicata da 8 anni, il 1 dicembre 2011 (giovedì) alle 09:45

Trasporti: Marche penalizzate sul ferro, e per la gomma serve riorganizzazione

Categoria: Regione, Viabilità, Provincia

L’assessore regionale Luigi Viventi a Rfi, Trenitalia e al ministro Passera: “Tagliati fuori dai collegamenti strategici con Roma e Milano. Maggiore coinvolgimento delle Regioni nella programmazione nazionale dei servizi su ferro, mentre per i trasporti su gomma urge una riorganizzazione”. Intervengono anche il presidente della Provincia Matteo Ricci e l'assessore provinciale ai Trasporti Renato Claudio Minardi.

Realizzato da Paolo Sinigaglia

ANCONA - Il nuovo orario ferroviario invernale penalizza le Marche. Un timore che l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi, ha manifestato con due lettere: una inviata all’amministratore delegato di Rfi, Mauro Moretti, e all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, l’altra al ministro dei Trasporti, Corrado Passera. “Se i provvedimenti previsti diventassero effettivi - scrive Viventi - le Marche risulterebbero tagliate fuori dai collegamenti strategici con Roma e con Milano, soprattutto nelle fasce orarie più importanti. Con la nuova riorganizzazione, oltre ai flussi legati al lavoro, risulterebbero penalizzati anche quelli legati al turismo, con inevitabili ripercussioni negative su un territorio già molto provato dalle crisi degli ultimi anni”.

Il timore scaturisce dalla riclassificazione e dalla soppressione di alcuni servizi Eurostar strategici sulla linea Roma – Ancona e dall’intenzione di Trenitalia di sopprimere la fermata di Pesaro dei treni Frecciabianca in servizio sulla dorsale adriatica. Notizie, rileva Viventi, che hanno suscitato “preoccupazione negli utenti, che si sono rivolti numerosissimi agli uffici e al competente assessorato” della Regione.

Nella lettera inviata a Moretti e Soprano, l’assessore rileva che “in particolare risulta penalizzante, per il territorio e per i cittadini marchigiani, la soppressione della coppia di treni in partenza alle 11.13 da Ancona e alle 19.32 da Roma. Quest’ultima corsa, tra l’altro, è quella che, fino a oggi, permette di rientrare nelle rispettive località di residenza ai lavoratori pendolari che escono dall'ufficio alle 18. La soppressione del treno, l'ultimo "veloce" della giornata, rende di fatto impossibile, a chi deve rientrare nelle Marche, di svolgere qualsiasi attività nella capitale oltre le 17. La cancellazione, inoltre, provocherebbe un buco nel servizio di due ore e venti minuti (tale è infatti l’intervallo che intercorre tra il regionale precedente e quello successivo). Abbiamo altresì appreso che è intenzione di Trenitalia di sopprimere la fermata di Pesaro dei treni Frecciabianca in servizio nella dorsale adriatica. Anche in questo caso sarebbero molto pesanti le ripercussioni sull’utenza regionale, che già soffre della mancanza di servizi di qualità, dovuta, com’è noto, all’assenza dell’alta velocità. In questa tratta le richieste più pressanti riguardano il mantenimento dell'EurostarCity con partenza da Pesaro alle 7.47 e di quello della sera con partenza da Bologna alle 17.50 e arrivo a Pesaro alle 19.05. In questo caso riteniamo che sia estremamente necessario garantire l’equilibrio tra le fermate effettuate nelle Marche e quelle previste per l’Emilia Romagna. Con i tagli paventati ci risulta infatti che il rapporto (tre per la nostra regione contro le nove dell’Emilia Romagna) sarebbe decisamente squilibrato a nostro svantaggio. Segnaliamo inoltre la necessità che con le modifiche dell’orario sia garantita l’interconnessione con Bologna per i servizi con origine ad Ancona o Pescara, in modo tale che i nostri passeggeri possano usufruire comodamente dell’alta velocità”.

I contenuti delle lettera trasmessa a Rfi e Trenitalia sono stati poi portati all’attenzione del ministro Passera. “Ai vertici di Rfi e di Trenitalia - scrive Viventi - abbiamo chiesto attenzione e sensibilità nei confronti delle Marche che, con la rimodulazione degli orari dei treni e con la programmazione di alcune soppressioni, sarebbero di fatto tagliate fuori dai principali collegamenti nazionali (con Roma e con Milano) in orari strategici della giornata. Se la rimodulazione si attuasse nei termini previsti sarebbero fortemente penalizzati, in primo luogo, i pendolari che quotidianamente usufruiscono del servizio di trasporto pubblico per raggiungere il luogo di lavoro. Concretamente risulterebbe impossibile rientrare da Roma nelle Marche dopo le 17 e  raggiungere l’Emilia Romagna da Pesaro in orari compatibili con quelli di inizio dell’attività lavorativa. Con questa riorganizzazione, inoltre, oltre ai flussi legati al lavoro, risulterebbero penalizzati anche quelli legati al turismo, con inevitabili ripercussioni negative su un territorio già molto provato dalle crisi degli ultimi anni. Pur nella consapevolezza che il nostro Paese sta affrontando una situazione di estrema criticità, nella quale non ci potremo esimere da tagli, riduzioni e sacrifici anche difficili, non possiamo consentire che una regione come le Marche sia di fatto cancellata dai collegamenti nazionali strategici in termini di trasporto pubblico”.

Le Marche penalizzate dal nuovo orario ferroviario sui servizi a lunga percorrenza. Questo pomeriggio si è svolto un incontro in Regione con il responsabile delle Relazioni Esterne di Trenitalia Alberto Scattone per esaminare la situazione che si verrà a creare dall’11 dicembre, data dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Trenitalia ha infatti deciso una serie di cambiamenti per ridurre il monte complessivo della percorrenza previsto dal contratto con lo Stato. Innazitutto gli Intercity faranno hub  a Bologna, il che significa che non sarà più possibile andare direttamente a Milano e a Torino dalle Marche, ma sarà necessario effettuare sempre il cambio nella stazione del capoluogo emiliano. Particolarmente grave la riduzione delle fermate dei Frecciabianca in funzione della velocizzazione del trasporto. Per le Marche significa che i Frecciabianca faranno tappa solo ad Ancona e che saranno soppresse le fermate di San Benedetto del Tronto e di Pesaro. Infine  un’altra grande criticità riguarda la tratta Roma-Ancona: saranno soppressi il collegamento mattutino delle 11 e quello serale delle 19.30 generando enormi difficoltà per tutti i pendolari che lavorano nella Capitale. [24/11/2011]

Aggiornamento del 29/11/2011 - ”Marche penalizzate sul ferro. Per la gomma serve riorganizzazione”

“Su questi punti – spiega l’assessore ai trasporti Luigi Viventi – abbiamo ribadito il nostro totale dissenso che confermeremo al Ministro, in quanto è il Ministero che sottoscrive il contratto per i servizi universali con Trenitalia”. Nei giorni scorsi Viventi aveva già stigmatizzato la situazione attraverso due lettere: una all’ad di Rfi Mauro Moretti e all’ad di Trenitalia Vincenzo Soprani, l’altra al ministro dei Trasporti Corrado Passera. Nelle missive l’assessore aveva chiesto attenzione e sensibilità per le Marche a rischio isolamento.

Una situazione drammatica dunque, resa ancora più pesante dai tagli effettuati dal governo nazionale sulle risorse per il trasporto pubblico locale che sono stati illustrati il 29 novembre alle organizzazioni sindacali del settore Trasporti di Cgil, Cisl e Uil: sul ferro in particolare le risorse statali  sono diminuite del 78% e da 42,5 milioni si è passati a 9,5 milioni. Viventi ha quindi annunciato una riduzione del 30% per quanto riguarda i servizi su ferro e del 10% per quelli su gomma. La quota dei servizi confermati potrà essere garantita solo grazie a risorse straordinarie una tantum che dal 2013 non saranno però disponibili. L’assessore ha dunque di riorganizzare la governance dei trasporti attraverso una programmazione unica coordinata e un solo bacino di traffico per l’intera Regione in modo da razionalizzare le spese e rendere più efficiente il servizio.

Aggiornamento del 30/11/2011 - comunicazioni dal Gabinetto del Ministro Passera

“Sono stato contattato questa mattina dal Gabinetto del ministro dei Trasporti Passera, che ha ricevuto la lettera inviata dal mio assessorato alla fine della scorsa settimana per segnalare i gravissimi disagi che saranno causati alle Marche dalla cancellazione di alcuni treni a lunga percorrenza”. Lo comunica l’assessore regionale Luigi Viventi, oggi al telefono con i funzionari del Ministero. “Dopo che per mesi le Regioni erano state completamente ignorate dal governo centrale, la tempestiva telefonata del ministero, a quarantotto ore dal ricevimento della mia lettera, è stata un segnale che considero estremamente positivo, oltre che una piacevole sorpresa. Al ministro Passera e agli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato e di Trenitalia, Moretti e Soprano, avevo espresso ufficialmente, nei giorni scorsi, la preoccupazione della Regione Marche e il dissenso rispetto alle scelte delle Ferrovie di cancellare alcune corse e alcune fermate che assicurano il collegamento con Roma e con il nord Italia in orari strategici. In particolare, avevo segnalato quanto fossero penalizzanti la riorganizzazione delle fermate Eurostar che, di fatto, taglia fuori dai collegamenti città dell’importanza di Pesaro e di San Benedetto del Tronto, e l’eliminazione della coppia di treni in partenza alle 11.13 da Ancona e alle 19.32 da Roma. Quest’ultima corsa, tra l’altro, è quella che, fino a oggi, permette di rientrare nelle rispettive località di residenza ai lavoratori pendolari che escono dall'ufficio alle 18. La soppressione del treno, l'ultimo "veloce" della giornata, rende di fatto impossibile, a chi deve rientrare nelle Marche, di svolgere qualsiasi attività nella capitale oltre le 17. Questa mattina il ministero ci ha comunicato che sta prendendo in esame la situazione per valutare le possibilità di intervento. Spero, a questo punto, che i disagi per i cittadini marchigiani siano limitati il più possibile e che le soluzioni percorribili siano applicate quanto prima. La preoccupazione maggiore resta per gli Eurostar, che sono servizi commerciali non finanziati dallo Stato. La telefonata di oggi, in ogni caso, ci permette di registrare un clima diverso per i rapporti con il governo centrale, che spero, a questo punto, si possano improntare su quello stile di apertura e di confronto sui problemi che ci è completamente mancato nel passato”.

Aggiornamento del 30/11/2011 - Trasporto pubblico su gomma, vertice tra l'assessore provinciale Minardi e i sindacati

Esce dal vertice fiume con i sindacati, Renato Claudio Minardi, intenzionato a non mollare la presa sui nodi del trasporto pubblico su gomma. E dopo avere ascoltato preoccupazioni e timori delle tre sigle provinciali, l’assessore, «pur consapevole delle difficoltà del momento», continuerà a cercare la revisione dei tagli decisi da Ancona: «Cgil, Cisl e Uil – commenta - temono che la diminuzione complessiva delle risorse (1 milione e 660mila euro più Iva), che scatterà da gennaio, possa mettere a rischio nel territorio regionale 150-160 posti di lavoro». Si richiede l’ulteriore riorganizzazione del settore, nei livelli locali, ma secondo i sindacati «nel territorio provinciale il percorso intrapreso dal 2006, con grande sforzo, ha già portato agli standard di ottimizzazione e produttività che erano stati indicati. L’aumento dei passeggeri registrato ne è la dimostrazione». Per cui: «Ulteriori tagli senza discrimine avrebbero gravi ripercussioni. Chiediamo un tavolo con tutti gli attori interessati». In sostanza, per Cgil, Cisl e Uil, «la riorganizzazione deve passare necessariamente anche dalle sinergie tra singole imprese» e la strada, sottolineano i sindacati, potrebbe essere «la creazione dell’azienda unica, almeno a livello di bacino». Così Minardi: «Continueremo la concertazione con la Regione. Capiamo le difficoltà generali ma manifesteremo le nostre ragioni, auspicando la revisione dei tagli. Per noi, il trasporto è un servizio sociale e chiediamo anche alla Regione di considerarlo all’interno di questa prospettiva. D’altra parte, i risultati raggiunti da Adriabus parlano chiaro. Ribadiamo l’ottimo livello sulla qualità del servizio erogato, che vede il bacino di Pesaro e Urbino primo, a livello regionale, in quasi tutti i parametri». Già nei prossimi giorni, a Ancona, l’incontro con l’assessore regionale Luigi Viventi.

Aggiornamento del 01/12/2011 - Treni soppressi, Ricci e Minardi scrivono a Passera

Il presidente Matteo Ricci e l’assessore Renato Claudio Minardi hanno inviato una lettera al ministro dei Trasporti Corrado Passera e, per conoscenza, ai vertici di Ferrovie dello Stato e Trenitalia. L’oggetto è la nota soppressione dei treni sulla linea Milano-Lecce: «La cancellazione dei collegamenti – si legge nel testo – metterà in seria difficoltà il sistema socioeconomico della nostra provincia. Riteniamo inaccettabile la decisione, anche alla luce del fatto che non vi è stata alcuna concertazione con le istituzioni dei territori interessati». E ancora: «La scelta di eliminare importanti collegamenti verso nord e verso sud – proseguono presidente e assessore - comporterà serie conseguenze sul sistema di trasporto e mobilità dei cittadini della provincia di Pesaro e Urbino e delle Marche. Il nostro sistema economico, composto da professionisti, quadri aziendali, imprenditori e lavoratori ha continui e costanti rapporti di lavoro con Milano e il nord Italia. Rimane pertanto incomprensibile la decisione, che rischia di ridurre l’appetibilità economica del nostro territorio». Ricci e Minardi concludono così: «Chiediamo un incontro urgente per motivare l’esigenza del mantenimento di questi collegamenti, in un territorio che già soffre la mancanza dell’alta velocità».

Fonte: Uffici Stampa Regione Marche e Provincia di Pesaro-Urbino

Pesaro 0914 luogo di partecipazione: chi volesse informazioni e/o chiarimenti in merito agli articoli pubblicati nella colonna centrale della homepage (relativi all'attuazione del programma di mandato nelle varie deleghe assegnate agli assessorati), può scrivere a pesaro0914@comune.pesaro.pu.it.



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